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Un fiore può anche curare!

Buongiorno frequentatrici e frequentatori di Skye!

Oggi vorrei parlarvi di una caratteristica che accomuna moltissime tra le piante che sono presenti nella storia. Come sapete ogni settimana insieme ai due capitoli di “L’isola di Skye” vi posto e schede dei fiori che Galena cita.

Per farlo mi appoggio al web, cerco tra i vari siti e vi metto su le informazioni più interessanti. Ecco quindi che ho proprio notato questa cosa… le caratteristiche MEDICHE, sono le meno conosciute e le più interessanti. Così ho pensato di farvi un post con qualche interessante nozione in più. IMPORTANTE è però che io non sono un medico, quindi prima di prendere qualcosa per vero consultate uno specialista!!!

RIMEDI OMEPATICI E FITOTERAPICI

Questa lista contiene un elenco di rimedi associati ad una tradizione fitoterapica e medicina popolare. In fitoterapia si usano i termini droga e rimedio al posto di farmaco. Droga è inteso come pianta preparata a fungere come rimedioNon tutti i rimedi qui elencati sono riconosciuti dalla comunità medica scientifica classica, ma rappresentano un piccolo sunto della tradizione e dell’esperienza fitoterapica occidentale.

Dalla pianta vivente al rimedioUna pianta o una droga diventa un rimedio o un farmaco tramite preparazione galenica, eseguito:

  • dall’utente (per esempio una tisana, infuso).
  • dall’erborista per esempio una tintura.
  • dal farmacista (per esempio un preparato magistrale).

 

ASTRINGENTI

Un astringente è una sostanza che attenua le funzioni dei tessuti.

Astringenti a tanniniL’astringenza è data dalla presenza di tannini, che astringono la superficie della pelle e delle mucose, formando una sottile membrana. Utilizzati per la coagulazione della sanguinazione capillare, per le escrezioni plasmatiche e la guarigione di ferite. Sono nello stesso tempo dei germostatici.

Usi: Infiammazioni dell’alto tratto digestivo, Diarrea a seguito di infiammazioni gastrointestinali, A livello topico: lesioni aperte, emorroidi.

Controindicazioni: Costipazione, Anemia sideropenica, Malnutrizione.

Piante atte a tale scopo: Acacia catechu (Acacia) Agrimonia eupatoria (Eupatoria) Alchemilla xanthochlora (Alchemilla) Bidens spp. (Bidens) Carduus benedicta (Cardo santo) Geranium maculatum (Geranio) Geum urbanum Hamamelis virginiana (Amamelide) Krameria triandra (Crameria) Polygonum bistorta (Poligonio) Potentilla erecta (Tormentilla) Quercus spp. (Quercia) Arctostaphylos uva-ursi (Uva Ursina) Vaccinium myrtillus foglie (Mirtillo) Salvia officinalis (Salvia) Camellia sinensis (Tè) Filipendula ulmaria (Olmaria) Bellis perennis (Margheritina) Rosmarinus officinalis (Rosmarino) Sisymbrium officinalis (Erisimo)

Astringenti a resineL’astringenza in questo caso è data dalla presenza di resine, gommoresine, oleogommoresine. Le piante a resina sono generalmente antimicrobiche, stimolanti della leucocitosi locale, astringenti, rubefacenti.

Piante: Commiphora myrrha (Mirra), PropolisCalendula officinalis (estratto ad elevato tasso alcolico), Styrax benzoin. Resine di conifere.

ALTERANTI

Un alterante è una sostanza che modifica i processi riparazione e nutrizione dei tessuti. Chiamati nella medicina tradizionale anche “depuratori ematici”. Hanno la reputazione di restaurare “sane funzioni corporee”, di promuovere la vitalità e la salute senza ulteriormente specificare in che cosa ciò consiste.

AmaraGli amara aumentano la secrezione gastrica (prima dei pasti) e tonificano il sistema digestivo. Una parte sono anche ottimi epatici.

Meccanismo d’azione degli amari: stimolazione dei recettori per l’amaro sulla lingua; stimolazione del vago, rilascio di gastrina, stimolazione secrezioni gastriche e salivari, che a loro volta stimolano una catena di secrezioni da parte del pancreas, cistifellea, duodeno, ecc.; riducono infezioni enteriche e dispepsia; riducono la fermentazione, specialmente durante le febbri quando il tratto gastrointestinale è meno attivo a causa della ridotta perfusione ematica; riducono l’iperattività ad allergeni ed antigeni; aumentano il flusso di bile; aiutano a regolare le secrezioni di insulina/glucagone; stimolano l’appetito contribuiscono alla rigenerazione delle pareti intestinali; promuovono l’assorbimento di grassi e vitamine A, D, E, K.; Promuovono una leggera leucocitosi; Riducono la temperatura corporea (aumentano il flusso ematico al fegato)
Usi: Anoressia e cattiva digestione, Disturbi epatici e biliari (azione coleretica), Disturbi della glicemia, Gastrite cronica e ulcera gastrica, Intolleranze alimentari e allergie, Condizioni di debilitazione associate ai disturbi sopra elencati, Condizioni febbrili, Ittero. Gli amari possono risultare utili anche in casi di disturbi non direttamente gastrointestinali: emicranie e cefalee, problemi infiammatori, soprattutto cutanei, condizioni di ipersensibilità ed allergia
Controindicazioni: Ulcera duodenale, Condizioni descritte come ‘caldo-fredde’ nelle medicine tradizionali
Piante: Puri: trifoglio fibrini, genziana, centaurio, ruta, curcuma, assenzio. Con mucolasi: tussilago, canapa. Con astringente: asclepia.

ANALGESICI

Un analgesico, o antidolorifico, attenua o elimina la sensibilità al dolore.

Il dolore può essere causato da tanti meccanismi e la sua elaborazione e percezione cosciente è soggetta a dei processi complicati; per questo motivo ci sono innumerevoli fitorimedi con la reputazione di avere effetti analgesici, ma quasi nessuno “funziona” per tutti tipi di dolori.

I “veri” analgesici possono essere così categorizzati:

Gli analgesici “indiretti” possono essere caratterizzati a seconda delle loro azioni:

  • Azione sull’innervazione sensoriale o afferente (anestetici locali, contro irritanti): cocaina dalla Erythroxylon coca; Capsicum spp.; Aconitum napellus; oli essenziali rubefacenti; piante ad isotiocianati
  • Azione sui mediatori periferici (analgesici antinfiammatori/antipiretici): salicilati di olmaria, salice, pervinca e altri; Harpagophytum procumbens; Piscidia piscipula; Cannabis sativa; Aconitum napellus
  • Azione sul sistema nervoso somatico (antispasmodici anticolinergici): tubocurarina; Corydalis cava; Evodia rutaecarpa
  • Azione sul sistema nervoso autonomo (antispasmodici): Rauvolfia spp – reserpina; alcaloidi tropanici; Gelsemium sempervirens; Piscidia piscipula; Anemone pulsatilla.
  • Antielmintici[modifica | modifica wikitesto]

ANTIELMINTICO

Un antielmintico è una sostanza che uccide o facilita l’espulsione di parassiti intestinali: chenopodio, tanacetum, carota, aglio, seme di zucca.

ANTIASMATICI

Gli antiasmatici sono utilizzati come rimedi palliativi contro attacchi di asma. In fitoterapia si usano degli spasmolitici per la muscolatura bronchiale come: belladonna (spasmolitico), giusquiamo, datura (paralisi di muscolatura respiratoria), efedra (simpatotonico), lobelia (sedativo del centro respiratorio). Altri vengono combinati con degli antiallergici (antistaminici): Nigella sativa, eventualmente con dei mucolitici ed espettoranti, come per esempio il finocchio, o il serpillo.

ANTICATARRALI

Gli anticatarrali sostengono il corpo nel liberarsi da un’esagerata formazione di secrezione mucotica tramite diversi meccanismi:

ANTIDIABETICI

Un antidiabetico è una sostanza che aiuta a prevenire o ad agevolare la cura del diabete, o che è utilizzata come coadiuvante in casi di diabetes mellitus II di senescenza.

  • In medicina popolare vengono consigliati: pericarpium faseolus, bardana; anche amari come il trifoglio fibrini, l’artemisia, la genziana, il centaurio.
  • Molto più efficace è il cromo chimicamente legato a delle molecole di vitamina B3 (fattore di tolleranza glucosio GTF), riccamente contenuto nel lievito di birra medicinale e diete con indice glicemico basso.
  • La cannella da recenti studi risulta un ottimo aiuto nel contrastare il diabete, potenzia infatti il normale effetto dell’insulina, rendendola più efficace e mirata.

Ipocolesterolomizzanti

Sono quelle piante medicinali che permetto di tenere sotto controllo i livelli plasmatici di colesterolo. Attualmente il mercato offre una vasta gamma di prodotti che vantano di possedere questa proprietà, addirittura si possono trovare degli yogurt a cui vengono attribuite queste proprietà. Vediamo nel dettaglio quali sono i rimedi più conosciuti e le loro proprietà

  • olio di pesce, ricco di acidi grassi insaturi, utile nelle ipertriglicemie.
  • aglio, titolato in allicina, un metabolita dell’alliina, un glicoside solforato. Non serve assumere l’aglio tal quale poiché l’alliina di per sé non è attiva, deve essere metabolizzata ad allicina e ajoene, i veri principi attivi, mediante una reazione catalizzata dalla alliinasi. Effetto collaterale: alitosi. Esistono tuttavia in commercio preparati a base di aglio invecchiato che non presentano lo sgradevole sapore.
  • policosanoli, estratti dalla canna da zucchero.
  • Recentemente gli estratti da Berberis aristata e Berberis vulgaris (berberina) e quelli contenenti astaxantina, xantofilla di nuova generazione prodotta da un’alga unicellulare, sono accreditati per il controllo delle dislipidemie grazie a meccanismi di azione diversi da quelli attribuiti alle statine o a piante o rimedi naturali statino-simili.  In realtà la berberina è un alcaloide, e può interferire con il sistema dei citocromi, quindi non dovrebbe essere assunta come un integratore.

Antidiarroici

Un antidiarroico è una sostanza che elimina o attenua la diarrea. La diarrea non è una malattia, bensì una reazione intestinale a:

  1. intolleranze, allergie alimentari o sostanze tossiche;
  2. infezioni intestinali e/o lesioni di flora intestinale;
  3. metaboliti di germi patogeni intestinali;
  4. infiammazioni o lesioni intestinali per sostanze ingerite o processi intrinsechi.
  5. processi psiconeurovegetativi come “colon irritabile”

L’antidiarroico può essere quindi solo una misura palliativa finché l’organismo stesso o il terapista ha potuto rimediare alla causa a monte.

La diarrea disturba anzitutto e immediatamente l’equilibrio idro-elettrolitico (acqua e sali) di tutto l’organismo.

Fra gli antidiarroici “naturali” si citano:

Antiemetici

Un antiemetico è una sostanza che previene o elimina la nausea ed il vomito. Ad esempio:

Antipertensivi

Un antipertensivo è una sostanza che contrasta, con vari meccanismi, l’aumento patologico della pressione arteriosa.

In forme miti o come complementari ai farmaci sintetici nella fitoterapia si usano:

Anaflogistici

Un anaflogistico attenua o elimina una infiammazione. In fitoterapia si utilizzano:

Antipiretici

Un Antipiretico è una sostanza che abbassa la febbre. Un altro tipo di antipiretici influisce sulla regolazione della temperatura a livello del sistema nervoso centrale. Sostanze del genere sono contenute in alcune droghe come la Cort. Chinae succirubrae (chinina) e la Hb. Lobeliae inflatae. In omeopatia sono ritenuti antipiretici globuli di: Belladonna 5CH, Ferrum phosphoricum 7CH e Aconitum 5CH.

Antitossivi

Gli antitossivi mitigano la tosse attraverso diversi meccanismi:

AROMATICI

Gli aromatici sono sostanze con dei forti gusti e odori perché contengono oli eterici. Essi vengono usati anche per migliorare i gusti e gli odori di altre sostanze.

  • Tutte le spezie culinarie fanno parte di questo gruppo. Hanno spesso delle proprietà antisettiche e promuovono le secrezioni e la motilità gastrointestinale (tonificanti digestivi). Interessando inoltre l’olfatto, direttamente connesso con il sistema limbico, influiscono in modo potente (e inconscio) sulle emozioni, gli umori e gli stati d’animo, ciò che viene largamente sfruttato nell’aromaterapia con gli olii essenziali

BATTERICIDI

I battericidi inibiscono la proliferazione dei batteri, in parte direttamente perché sono citotossici, in parte tramite la stimolazione della difesa immunitaria come per esempio: la lavanda, la melaleuca, l’eucalipto, il chiodo di garofano, l’indago, l’aglio, la mirra, l’echinacea, l’assenzio.

Praticamente tutti gli oli essenziali e tutte le sostanze astringenti sono battericidi o antisettici dermici e mucotici.

Cardiotonici

I cardiotonici aumentano la forza cardiaca e sono spesso diuretici: digitalis, strofanto, crataegus, convallaria, scilla marittima, leonurus, ginestro.

CARMINATIVI

Un carminativo è una sostanza utilizzata per favorire e regolare l’espulsione dei gas intestinali:cumino, anice, finocchio, camomilla, menta, ginepro, cardamomosalvia, senape, timo, issopo, cannella

Sono in genere sostanze ricche di oli essenziali che calmano lo stomaco e nel medesimo tempo aumentano la peristalsi e sopprimono i processi di putrefazione intestinale.

Colagoghi

Un colagogo facilita l’evacuazione delle vie biliari. Sono sostanze che aumentano la produzione di bile da parte del fegato e stimolano altre funzioni epatiche: agrimonia, carciofo, carduus mariae, rafano, rheum, genziana, cnicus benedicti

Diaforetici

I diaforetici aumentano la sudorazione: tiglio, camomilla, verbasco, sambuco, cannella, menta, Rad. Angelicae, Hb. Pulegii, Hb. Eupatoriae.

Sono usati in malattie infettive e infiammazioni croniche e specialmente come antipiretici.

Diuretici

I diuretici aumentano l’escrezione urinaria tramite diversi meccanismi.

Erbe diuretiche “miti” e quindi poco critiche sono: alchemilla, sambuco, cola, zucca, tiglio, tarassaco, carota, prezzemolo, achillea, semi di sedano, birra e asparagi.

Per un uso specifico medio-forte servono: pilosella, meglio fresca dunque sotto forma di tintura madre, orthosiphon o detto te di giava, ortica foglie, uva ursina, Sabal serrulata, ginepro, ginestro, Crataegus.

Per l’uso duraturo come diuretico è meno rischiosa la radice di tarassaco, perché contiene e restituisce all’incirca la dose di potassio che fa perdere.

Emollienti

Gli emollienti ammorbidiscono il derma e/o la mucosa: Symphytum officinalis (symphytum), fieno greco, lino, malva

Emostatici

Gli emostatici sono astringenti che applicati esternamente aiutano a fermare delle piccole emorragie superficiali dermatiche e mucotiche: ortica, droghe a tannino. Per quanto riguarda gli emostatici sistemici: secale cornutum, hydropiper, senecio, bursa pastoris, ma è meglio lasciare all’esperto.

Emetici

Gli emetici provocano il vomito. Le erbe coinvolte sono da usare in dosi non prive di effetti collaterali potenzialmente nocivi. Lo sciroppo di Ipecacuana è in uso per provocare il vomito in caso di intossicazioni.

Epatici

Gli epatici regolano le attività metaboliche del fegato, promuovono la proliferazione del tessuto epatico e regolano la produzione biliare: cardo santo, carduus mariae, berberis, curcuma, carciofo, tarassaco, assenzio, dioscorides (yam), amarae in genere e tante spezie culinarie come il rosmarino.

Espettoranti

Gli espettoranti aumentano la produzione di muco: malva, althea, verbasco, lichene islandico.

Per tossi “secche” : edera

Sciolgono il muco abbassando la sua viscosità: anice, finocchio, menta, eucalipto e timo. Il timo presenta anche un spiccata azione disinfettante dovuta alla presenza di timolo.

I semi di lino e la fecola di patate sono utilizzati per preparare cataplasmi, posti sui polmoni o le zone della schiena in cui è depositato il catarro, lo sciolgono guarendo la bronchite acuta e cronica. Il cataplasma era un rimedio diffuso contro le bronchiti ai primi del Novecento.

Germostatici

Quasi tutti gli olii essenziali hanno delle dirette capacità germostatiche o germicide. Ogni olio è specifico su uno o diversi dei seguenti tipi di germi:

  1. parassiti (antiparassitari)
  2. miceti (fungicidi)
  3. protozoi (antiprotozoici)
  4. batteri (battericidi)
  5. virus (virostatici)

IPONOTICI

Gli ipnotici sono sostanze che inducono il sonno come: oppio, valeriana, la scutellaria, luppolo, passiflora, piscidia, papavero rosso, escoltia californica, melissa

Galattagoghi

I galattagoghi inducono la produzione del latte materno: anice, cnicus benedicti, fieno greco, finocchio.

Litagoghi

I litagoghi hanno la fama di inibire la formazione di calcoli renali e urinari: alchemilla arvensis, parietaria, collosonia canadensis, eupatorium purpurea.

LASSATIVI

Lassativi o purghe rimediano la stitichezza promuovendo lo svuotamento degli intestini tramite diversi meccanismi:

Mucillaginosi

I mucillaginosi promuovono la produzione di muco sulle mucose . Sono erbe che contengono alte dosi di sostanze mucotiche come: althea, malva, lino, fieno greco, semi di mela cotogna, semi di psillio.

Nervinotonici

I nervinotonici tonificano una parte del sistema nervoso vegetativo o del sistema nervoso centrale in modo diretto sul sistema nervoso (corteccia, limbico, vegetativo), indiretto tramite il sistema ormonale o mediato tramite i sensi del gusto o l’olfatto. Tonificano o in un senso sedativo oppure in quello stimolante: valeriana, damiana, ginseng, avena, scutellaria, luppolo, camomilla, cola, lavanda, tiglio, lobelia, melissa, passiflora, menta, rosmarino, timo, assenzio.

Ossitocinergici

Inducono le doglie prima del parto: Hydrastis canadensis, caulophylli, ruta

Rubefacenti

Stimolano la pelle irritandola leggermente, provocando dei riflessi nervosi e un’irrorazione locale aumentata: ortica fresca, chiodo di garofano, zenzero, aglio, paprica, peperoncino, rosmarino, menta, senape.

Sedativi

Influiscono sul sistema nervoso e/o sul sistema ormonale in modo calmante: valeriana, scutellaria, leonurus, melissa, luppolo, iperico, camomilla, lobelia, passiflora, dioscorea, Papaver rhoeas, canapa

Spasmolitici

Gli spasmolitici sciolgono o allentano il tono muscolare soprattutto dei muscoli lisci: belladonna, dioscorea, petasite, valeriana, scutellaria, camomilla, lobelia, eucalipto. L’olio essenziale di Lavanda  possiede discreta attività miorilassante e spasmolitica, purché sia utilizzato con raziocinio e dietro prescrizione medica.

Sialagoghi

Promuovono la salivazione: amari come: genziana e centaurium.

Pungenti come: paprica, peperoncino, Echinacea spp.

Stimolanti

Stimolano le diverse funzioni organiche:benzoa, fucus, genziana, eucalipto, curcuma, cardamomo, aglio, cumino, paprica, peperoncino, menta, rosmarino, salvia, senape, assenzio. Spesso si chiamano anche tonici o tonificanti.

Virostatici

I virostatici inibiscono la proliferazione virale: Hypericum perforatum iperico, Melissa officinalis, Liquirizialavanda, eucalipto, thuja, mirto, cajeput, melaleuca,

Vulnerari

Ovvero cicatrizzanti o che promuovono la guarigione e la cicatrizzazione delle ferite. La maggior parte delle piante astringenti facilita i processi di cicatrizzazione: lavandaSymphytum officinalisHydrastis canadensis, sambuco la varietà mexicana vanta proprietà antimicotiche, viene usato per usi alimentari e dermatologici vari ed inoltre sono segnalati casi di sensibilizzazione allergiche. Ipericoverbasco vanta proprietà antinocicettive e antinfiammatorie, nonché antimicrobiche, calendula sono note da tempo le proprietà lenitive, polpa pala del fico d’Indiaulivo vanta proprietà antifungine.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015