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Intervista #5 – Giuseppe Calendi

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Benvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella nuova rubrica del VENERDI. #venerdìintervista . Oggi conosciamo e parliamo con Giuseppe, autore indie di una bellissima raccolta.

Ciao Giuseppe, benvenuto sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda.

 

Iniziamo dalle domande di rito:

Chi sei? Sono Giuseppe Calendi, nato nel lontano 1966 a San Benedetto del Tronto, ridente cittadina sul Mare Adriatico, sono sposato con due figli e svolgo la professione di Operatore Socio Sanitario.

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? (A giuseppe non va di dirci qualche suo segreto… poco male! Proseguiamo!)

La tua paura più grande in questo momento qual è? La distruzione ambientale indiscriminata che è sinonimo di distruzione della specie umana e non solo . . .

Descrivi te stesso attraverso:

un colore: Rosso

un profumo: un’essenza esotica . .

un fiore: l’orchidea, che può avere sembianze davvero strane ed imprevedibili. .

un animale: il bonobo, perché pacifico ( io so che animale è ma vi sfido a cercarlo!)

un luogo: l’Africa

un libro: per la narrativa ‘Tre Operai’ di Carlo Bernari, per i saggi ‘L’Origine dell’uomo’ di Charles Darwin

una canzone:‘Luglio, Agosto, Settembre nero’, degli Area (come sempre se ci cliccate sopra ve la potete ascoltare!)

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrito? Come hai fatto a superarlo? Con l’ottimismo!

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Sono determinanti, mi danno lo spunto per intrecciare realtà e fantasia. Ad esempio, nel racconto ‘Lo stregone’ faccio riferimento al mio lavoro di Operatore del sociale, immaginando uscite sul territorio con alcuni utenti di un ipotetico Dipartimento di Salute Mentale che vengono accompagnati da un altrettanto ipotetico educatore ad un convegno sulla nascita del linguaggio umano oppure citare gruppi musicali che mi piacciono realmente che in una trama sono ascoltati da personaggi di fantasia . . .

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con il te scrittore? Lo ritengono interessante e le incuriosisce . .

Se potessi parlare con il te stesso del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Tornerei ai vent’anni circa e gli direi: Iscriviti alla facoltà di Scienze Naturali o Antropologia, due argomenti che mi appassionano da sempre e di cui leggo parecchio .

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Al momento probabilmente la diversità dei generi contenuta nella raccolta, in cui c’è una storia autobiografica che parla di una comune quotidianità, poi una specie di ‘fiaba thriller’ per arrivare ad una trama da film noir come nel racconto ‘La bandana’ oppure una  narrazione quasi biografica dedicata ad un uomo atermico, realmente esistente .

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Posso fare riferimento ad una recensione di Emanuela Navone del blog ‘L’antico Calamaio’, che dice testualmente ‘Il filo conduttore, è rappresentato dal paradosso di alcune situazioni contrapposto alla banalità di altre’. Non essendoci un genere unico ma vari, ciò che lega le varie storie è appunto una sorta di ‘stranezza’ che può spiazzare chi legge perché non si aspetterebbe un particolare demenziale o comico in un contesto che magari comico o divertente non è o non dovrebbe essere, come, ad esempio, la scuola ‘grottesca’ del racconto ‘Aula 17’, che ospita una classe turbolenta ed indisciplinata con dei professori altrettanto originali .  (AH, noi piace e quindi te la concediamo!)

Dopo aver pubblicato INTROSPEZIONI, che progetti hai? Ora sto tentando di scrivere un romanzo breve ambientato in epoca preistorica, che dovrebbe intitolarsi ‘Pleistocenica’  .

– Sei un lettore? Quali generi prediligi? I romanzi storici come ‘Il signore del sole nascente’, di Alessandro Sponzilli, che parla di un Re sumero, mi piacciono molto.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Quello appena citato di Sponzilli oppure un saggio, ‘L’evoluzionista riluttante’, un ‘ritratto privato’ di Darwin .

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Provaci! Piuttosto che regalare soldi a Case Editrici a pagamento, buttati nella mischia!

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Essere apprezzato come autore, che i miei figli possano coltivare almeno una delle mie passioni, cioè musica, scrittura o lettura e che si stoppi il progresso frenetico della tecnologia che sta portando l’uomo a distruggere il pianeta .

Che rapporto hai con gli animali? Non ne possiedo alcuno, ma sono un grande appassionato di naturalismo e mi piacciono molto .

 

Parliamo adesso un po’ del tuo libro…

Titolo: ‘Introspezioni’

Genere: Raccolta di racconti

Pagine: 74

Formato: cartaceo ed ebook-epub

Dove lo si può acquistare (links): SU IBS http://www.ibs.it/code/9788893327152/calendi-giuseppe/introspezioni.html; SU YOUCANPRINT: http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/introspezioni-ebook.html; oppure su Amazon: http://www.amazon.it/Introspezioni-Giuseppe-Calendi-ebook/dp/B01DB3OTPO/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1461138630&sr=1-1&keywords=introspezioni

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla. Sono piccoli viaggi dentro la mente di personaggi che si alternano in varie storie, nella condivisione di emozioni e stati d’animo che caratterizzano situazioni diverse, contesti che possono, in egual misura, rappresentare e racchiudere in sé gli aspetti di una genuina, anche se in certi casi grottesca o paradossale, quotidianità.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? A volte si dice che una risata può essere terapeutica, quindi, più che cambiare il mondo o le persone, mi auguro che, chi leggerà le storie della mia raccolta, possa trovare un momento di svago, divertimento ed evasione, senza rinunciare a ciò che il contenuto rivela: l’essenza dell’uomo, la sua genuinità e le sue debolezze in situazioni a volte estreme .

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? E’ la prima pubblicazione.

Perché proprio il genere racconti? Perché fino ad oggi ho scritto solo racconti con cui ho partecipato, e partecipo ancora, a concorsi letterari ed  ho voluto racchiuderli pubblicandoli insieme .

Il personaggio principale di ‘Introspezioni’ è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Sono uomini qualunque che si trovano catapultati in situazioni a volte misteriose, a volte grottesche o surreali.

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Essendo racconti diversi, non c’è un unico protagonista, però idealmente ogni storia può rappresentare una o più persone che passano da un contesto ad una altro in una sorta di avventura continua .

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Penserei ad un sogno demenziale non ancora terminato, proprio come potrebbe succedere a qualcuno dei personaggi coinvolti in alcune situazioni ‘strambe’ di ‘Introspezioni’ .  (Qui giuseppe parla ovviamente di sè, preferendo svelarci qualche segreto)

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Mi piacerebbe essere forse un animale volante per sperimentare l’alta quota, cosa che invece nella realtà non proverei mai per timore . . In questo caso reagirei con curiosità ed interesse . .

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Codardo!

Oltre a scrivere INTROSPEZIONI, ti sei cimentato in altre forme. Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, cartine, etc… Hai altri campi in cui ti esprimi? Nella pagina fb del libro ci sono estratti e altro .  ( e io vi invito a visitarla) In più Giuseppe ci informa che: Sulla pagina poetipoesia.com ci sono anche due miei video personalizzati, sulle due poesie.

Quando ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato? L’ho fatto autonomamente . . una valutazione tecnica l’ho avuta da Emanuela Navone che mi ha indicato qualche punto debole .

E-book o Cartaceo? Entrambi

Su cosa sei solito scrivere? (sito on line, programma per pc, carta, pergamena…) Sul pc .

Come è nata la cover? L’ho scelta basandomi sul titolo, ‘Introspezioni’ un’alba come un pensiero che nasce .

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Parliamo di PLEISTOCENICA: (https://www.facebook.com/Pleistocenica-1015044605220360/?fref=ts) E’ una storia che parte 75mila anni fa, in  Sud Africa. Dal Sud Africa si sposta, percorrendo vari millenni, in Europa e poi nell’attuale Medio Oriente. Nella pagina ad essa dedicata ci sono già alcuni estratti e frammenti con immagini .

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro: “La vera libertà, non deve essere un suo surrogato”. Un pensiero schietto. Vivere senza condizionamenti, per dare via libera alle proprie tendenze. Come un motto, che gravita nell’aria e aleggia ogni volta che lo si incrocia.

 

RINGRAZIAMO GIUSEPPE per averci concesso il suo tempo e averci parlato del suo romanzo. Io vi do appuntamento a venerdì prossimo con una nuova doppia nuova intervista.

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato, con una mail a martina_federica@hotmial.it (specifica nell’oggetto chi sei e cosa vuoi) o in un commento. il Mercoledì metterò l’anteprima del TUO romanzo e il venerdì l’intervista.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015

4 Risposte a “Intervista #5 – Giuseppe Calendi”

  1. Molto curioso questo Autore, ma l’ambigua scelta del Bonobo la dice lunga (e sì, so anche io cos’è cara Fedina, sono cresciuta a pane e documentari lol)

I commenti sono chiusi.