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Intervista #4 – Siro T. Winter

13082552_271312056539662_4217017404548982004_nBenvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella nuova rubrica del VENERDI. #venerdìintervista. Oggi conosciamo e parliamo con una ragazza favolosa e di grande talento, autrice del bellissimo romanzo romantico che trovate nelle anteprima, Come miele e neve.

Ciao SIRO, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda… Ciao e grazie per avermi ospitata!

Iniziamo dalle domande di rito…

– Chi sei? (Qui probabilmente Siro vuol mantenere il segreto che si cela dietro il suo pseudonimo… sì Siro T. non è il suo vero nome, noi sappiamo qual’è ma rispettiamo il volere dell’autrice)

– Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi. Una ragazzina di 15 anni, con ancora tutti i sogni e speranze e progetti da portare avanti, nel corpo di una donna di 42. Poi mi sveglio e mi rendo conto della realtà.

– La tua paura più grande in questo momento qual è? Perdere le persone che amo.

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: Nero

un profumo: Muschio bianco

un fiore: Camelia

un animale: Panda

un luogo: Seurasaari (NdA siamo in Finlandia per chi non lo sapesse)

un libro: “Come in uno specchio” di Karleen Koen

una canzone: “Sleepwalking past hope” degli HIM. (cliccateci sopra per sentirla)

– Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Sì, spesso… non si supera, ci si abitua. Si prende confidenza con la nuova situazione, ci si fa amicizia finché passa.

– La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Cerco di non mischiare mai la vita reale con quello che scrivo, posso dire che non lo influenzano se non in maniera marginale. Ciò che scrivo sono io, solo io e tutto il resto rimane ai margini. Presente ma separato. 

– Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Non è una critica o una lamentela, tutt’altro. Soltanto da poco la mia famiglia sa che scrivo e che pubblico. Non saprei… penso che come per tutto quello che mi riguarda la mia famiglia creda molto in me o nelle mie capacità, che dia peso a ciò che faccio o dico, le mie passioni o altro.

– Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti?Tornerei sicuramente ai miei 15 anni, quando avrei dovuto scegliere un indirizzo scolastico che era più conforme alla mia indole artistica. Le direi di non ascoltare nessun altro che se stessa, di seguire sempre il suo istinto e di non avere paura. Di avere il coraggio di andare contro tutti, di credere nelle sue capacità e possibilità, perché un giorno di ogni decisione controversa, di ogni ostacolo ne sarei stata fiera. Fiera di me stessa e di ciò che avevamo scelto.

– Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Oddio non saprei… spesso mi viene detto di essere brava a coinvolgere il lettore nella trama, di farlo sentire parte della storia come se la stesse vivendo in prima persona. (Noi confermiamo)

– Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Ho scritto una sola storia, quindi non credo ci sia un filo conduttore, per il momento…

– Dopo aver pubblicato Come miele e neve, che progetti hai? Innanzitutto di avere la voglia e ispirazione per scriverne una nuova… per ora mi basterebbe questo! 

– Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Sì, sono soprattutto una lettrice! Mi piacciono i romanzi, non necessariamente d’amore. Storici, contemporanei… seguo l’istinto del periodo.

– C’è un libro che rileggeresti mille volte? Vale lo stesso libro: “Come in uno specchio”, di K. Koen.

– Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Di non lasciarsi intimorire dal mondo variegato del self, dalle faide più o meno evidenti tra autori, di seguire sempre il proprio istinto, di fidarsi di poche, distinte persone. E di buttarsi. 

– Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Parlare con mio padre e abbracciarlo una volta ancora. Avere tanti soldi per poter viaggiare continuamente. Essere la moglie di Ville Valo. No dai, sto scherzando… i soldi per i viaggi me li darebbe lui.  

– Che rapporto hai con gli animali? Mi piacciono i gatti, ma sono allergica al pelo degli animali…

 

Parliamo adesso un po’ del tuo libro…

Titolo: Come miele e neve

Genere: Romantico

Formato: E-book e presto cartaceo

Dove lo si può acquistare (links): su amazon al link http://www.amazon.it/Come-miele-neve-Siro-Winter-ebook/dp/B011M8D9LK/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1460386165&sr=1-1&keywords=come+miele+e+neve

– Dicci in non più di dieci righe di cosa parla. È la storia di Lou una ragazza italiana che vive a Helsinki. Lei vive nel suo mondo fatto di colori e tele e di lunghe passeggiate solitarie fino alla spiaggetta che guarda al parco di Seurasaari di Helsinki, divisa tra il lavoro al Museo d’arte contemporanea e il bozzolo sicuro della sua piccola casa.  Dopo la fine della sua storia con Andrea, suo fidanzato storico, Lou ha paura di lasciarsi di nuovo andare, non vuole saperne d’amore… finché non arriva l’affascinante e misterioso Vilhelmi Niemi e i suoi verdi occhi di giada che getteranno Lou nella confusione, investendola con un turbinio di nuove emozioni, incertezze e speranze. 

– Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? È una storia di amore, ma non solo… è anche una storia di amicizie, di dolori, di rinunce e di conquiste. Volevo raccontare una storia dove ognuno potesse ritrovare qualcosa del proprio vissuto. Non penso che una storia, men che meno la mia, possa cambiare il mondo, semmai allietare e far sognare per un po’ di tempo chi lo leggerà.

– È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Sì, è il mio primo libro.

 – Perché proprio il genere romantico? Perché sotto sotto sono una ragazza romantica… ma proprio in fondo.

– Il personaggio principale di Come miele e neve è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Lou. Essere umano ma solo dopo il primo caffè. Introversa. Sognatrice. Empatica. 

– Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Lou, molto lentamente, supera la sua paura di non essere quello che gli altri, o che lei pensa che gli altri si aspettano da lei. Supera la paura di non essere amata abbastanza. 

– Vive una storia d’amore? Con chi? Sì, con Vilhelmi Niemi, frontman dei “Lisiferin Harput”, band rock-metal finlandese.

– Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? È una domanda a cui non so rispondere. Lou è un personaggio estremamente femminile. Non la vedo proprio come maschio… penso che andrebbe nel panico e guarderebbe con sospetto il suo nuovo pisello. xD (chi non lo farebbbe!) 

– Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Qui è facile. Sarebbe una gattina rossastra e lunatica. Reagirebbe soffiando a tutti, per poi fare le fusa al primo gatto/umano misterioso e con gli occhi verdi. 

– Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia?“Farti i fatti tuoi, no eh? Potevi almeno darmi qualche altra paranoia! Quelle che mi hai affibbiato sono poche, a’ stronza! Posso abbracciarti?”

– Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a Helsinki? Perché ne sono follemente, perdutamente e inesorabilmente innamorata. Perché solo lì mi sono sentita a casa.

– Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Molto. Ma la mia esperienza di libri fantasy si ferma a Terry Brooks, che ancora devo terminare di leggere. ( io l’ho appena iniziato…ragazzi che autore)

– Oltre a scrivere come miele e neve, ti sei cimentata in altre forme. Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, cartine, etc… Immagini, con estratti. Al book trailer ci sto lavorando… si fa quel che si può. 

– Quando ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato il tuo libro?(questa non l’ho capita… a cosa ti riferisci?)

– E-book o Cartaceo? Entrambi.

– Su cosa sei solita scrivere? (sito on line, programma per pc, carta, pergamena…) Il buon vecchio amato-odiato word o open office.

– Come è nata la cover? Dopo miliardi di tentativi per non mettere la solita coppia che si abbraccia/bacia/limona su sfondi un po’ anni ’80, ho deciso di concentrare il senso della trama in poche immagini e colori. Neve, gatto nero, figura maschile in lontananza, capelli rossi.

– Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione?Ho due idee, ma soltanto di una posso dire che è un paranormal-fantasy romantico. Solo abbozzato per ora, ma chissà…

– Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

«Ti amo. 

Ti amo anch’io acida, scontrosa, complicata e difficile donna. 

Amo ogni cosa di te, anche se sei diffidente e tenti di tirarmi dietro ogni suppellettile della tua cucina quando hai la luna storta. 

Ti amo perché sei fragile e forte allo stesso tempo, ti amo perché nonostante tutti i tuoi sforzi non puoi fare a meno di essere te stessa e amare completamente. 

Ti amo perché hai un cuore puro come quello di una bambina. 

Hai detto di essere diversa dalla foto che mi hai regalato, ma non è così. Sei ancora quella bimba: curiosa del mondo, scontrosa, timida, imbronciata e bisognosa di essere abbracciata e rassicurata. 
Sei fiduciosa nonostante ti abbiano ferita.

Ti amo perché mi hai preso con te nello stesso modo in cui hai accolto Katty… 

Quella notte hai raccolto due randagi tra la neve… e ci hai aperto le porte del tuo cuore. 

Sei così dolce da far male… Ti amo, mia Prinsessa…

Minäkin rakastan sinua.»

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015

5 Risposte a “Intervista #4 – Siro T. Winter”

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