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Intervista #6 – Frank Cappelletti

Benvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella nuova rubrica del VENERDI. #venerdìintervista L’ospite di oggi è Frank!

Ciao Frank, benvenuto sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda… Ciao grazie dell’opportunità che mi dai per “sparlare  e straparlare”. Iniziamo con le solite domande di rito:

Chi sei? Chi sono? Sono Frank Cappelletti pseudonimo di Frank Cappelletti, operatore socio sanitario, due figli e una compagna bellissima.

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi?Se dovessi osare direi scrittore compulsivo, amante sfegatato del rugby e di  donne che mi frantumano il cuore, pseudo alcolista, atleta della domenica.

La tua paura più grande in questo momento qual è? La mia paura più grande non è una ovviamente, ma ne ho  svariate. La situazione italiana, il futuro nebuloso dei miei figli e il prezzo spropositato di certe birre artigianali, ma non entriamo nel merito e continuiamo a cazzeggiare…beh la paura più grande è che non mi pubblichi l’intervista, sarebbe una cosa terribile. (Questa si che è una cosa terrificante! Ottima scelta Frank!)

Descrivi te stesso attraverso…

un colore: Blu

un profumo: beh questo è difficile, forse l’odore della brillantina Linetti che usava mio nonno. (bella scelta, non un profumo qualsiasi!)

un fiore: Quello di ciliegio, mi piacciono.

un animale: Non so… tigre, leone, delfino troppo scontati, forse il diavolo del mare, la manta.

un luogo: Il porto con la nebbia. (Ho già i brividi al pensiero!)

un libro: “ Festa mobile “ di Hemingway.

una canzone: La canzone che ora mi viene in mente “Brutto orso” dei Diaframma.

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrito? Come hai fatto a superarlo? Milioni sono stati i periodi di sconforto è ovvio, la vita ha i suoi alti e bassi ma per cavalcarli ho avuto al mio fianco lo sport e il pc che ho preso a pugni.

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatempi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Presumo che sia naturale attingere argomenti per scrivere dalla vita di tutti i giorni. La maggior parte dei personaggi dei racconti e dei due romanzi che ho scritto, esistono veramente. I compagni di squadra, i Beerbanti old rugby Ascoli Piceno, gli amici e coloro che mi gravitano attorno, diciamo che sono il fulcro delle mie storie.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con il te scrittore? Chi mi sta attorno si approccia con serenità e divertimento guardandomi nella veste di scrittore, anche perché non ho assolutamente quell’aplomb alla Eco ma sono più scazzato,  non mi prendo mai sul serio e uso la scrittura per tirarmi fuori dal tedio della routine quotidiana.

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Se avessi l’opportunità di parlare con me, andrei all’io bambino, ragazzino e gli direi di raddrizzare la corsa e tenere le spalle incassate per sostenere un paio di urti, per il resto, non direi niente, va bene così.

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? L’impronta? Non saprei, scrivo perché mi piace, lo faccio senza pensarci troppo… ecco si, scrivo di getto, buttando nello sconforto chi mi fa da editor, Katia, una delirante collega che ha l’arduo compito di correggere i miei pensieri.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Tutto ciò che ho scritto fin’ora ha un filo conduttore che può sembrare tetro ma non lo è, e cioè la caducità della vita. Ogni attimo dovrebbe essere vissuto con maggior intensità e non lasciato scorrere via. Purtroppo tendiamo a crearci problemi senza senso non capendo che … tempus fugit.

Dopo aver pubblicato AL di là dell’Eterno, che progetti hai? Dopo aver pubblicato, i progetti sono sempre quelli… presento il libro dove posso e ne scrivo uno nuovo.

Sei un lettore? Quali generi prediligi? Leggo tantissimo sarebbe impossibile scrivere senza leggere, questo è un mio modo di pensare ovvio. Il genere forse è quello storico o pseudo storico, ma leggo di tutto.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Il libro o meglio i libri che rileggerei sono diversi, ne cito qualcuno per darmi un tono: “Statti attento da me” di Amleto de Silva, “Isole nella corrente” di Ernest Hemingway, “Battiato, io chi sono” di Franco Battiato e “ il canto dell’immediato Satori “ di Yoka Daishi. Ovviamente ne ho un’altra ventina, ma perché tediare? (perchè noi siamo curiosi, non basta?!)

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Mah, non so ovviamente si parte sempre col self-publishing è ovvio, chi pubblica uno sconosciuto? Ma ritengo che far vagliare l’opera a qualcuno di grande non sia una pessima idea.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Tre desideri? Banalissimo, ma per uno che sbarca il lunario lavorando in ospedale, successo soldi e salute per me e i miei figli, penso che sia normale.

Che rapporto hai con gli animali? Non posso dirmi propriamente animalista e ora perderò quella poca popolarità che mi sono ritagliato. Gli animali non mi dispiacciono anche se non ho né la voglia né la costanza di accudirne qualcuno, preferisco lo facciano gli altri che ne hanno la passione. Io prediligo l’essere umano, questa folle, violenta, vile unità vivente che distrugge tutto quello che incontra. (e che male c’è mica hai detto che li odi ;))

Parliamo adesso un po’ del tuo libro… Ok parliamo del mio ultimo romanzo

Titolo: I tuoni dell’Ade

Genere pseudo storico

Pagine: 260

Si può acquistare su Amazon e Ibs.

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla. Tratta di un periodo storico che và dal 1916 al ’23 circa. Narra della vita di un tenente di fanteria della Brigata Piemonte. Le disavventure durante il conflitto, gli amori con donne che lasceranno un segno indelebile nella sua anima e di un assassino che gli sbarrerà la strada portandolo alle porte dell’Ade.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Mi piacerebbe che il libro fosse letto per il semplice motivo che tratta un periodo storico molto vicino a noi, al quale però non prestiamo più orecchio lasciando che chi è caduto in battaglia, resti un milite ignoto.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Non è il mio libro d’esordio, nel 2013 ho pubblicato “Al di là dell’estremo” una storia di amicizia, amore, rugby e morte ( un po’ di tetro ci sta… altrimenti non si ride. e noi vi rimandiamo alla presentazione dove ne parliamo)

Perché proprio il genere storico? Non so, mi piace , mi è sempre piaciuto. Per quel poco che ricordo ho viaggiato con la fantasia attraverso i racconti di guerra di mio nonno e le rimembranze di una prozia che aveva memorie di parenti in battaglia già in Crimea con i Cacciatori di Piemonte e via discorrendo per tutto il ‘900.

Il personaggio principale di I tuoni dell’Ade ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Il personaggio principale è Alessandro Vitali un neo laureato in giurisprudenza di Milano gettato nel carnaio della Grande Guerra. Descriverlo in tre aggettivi forse è un po’ semplicistico ma lo faccio. Coraggioso, testardo e sensibilissimo allo stesso tempo.

Durante la trama è di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? La sua evoluzione o involuzione e proporzionale agli eventi del romanzo, alle gioie, poche ma importanti e ai dolori, tanti e devastanti che ne mineranno lo stato mentale.

Vive una storia d’amore? Con chi? Ovviamente vive una storia d’amore che si dipanerà percorrendo strade che dall’altipiano di Asiago seguirà le sorti della guerra da Bassano fino a Caporetto. L’amore per una donna che lo manterrà in vita nonostante l’orrore della guerra. E poi scusa…ma se racconto tutto io, cosa leggeranno i posteri? (eh già… cosa ve lo dico a fare!)

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Se i personaggi della mia storia si svegliassero del sesso opposto? Credo che farebbero subito l’amore. Sicuramente. (eh bravi!)

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Se invece si svegliasse animale credo che testerebbe consapevolmente tutte le potenzialità fisiche e psichiche dell’animale stesso.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Se ci dovessimo incontrare faccia a faccia forse lo abbraccerei come fosse il più caro degli amici e lascerei che parlasse del malessere che ha dentro. (Il primo autore che conosco che ama il suo protagonista :D)

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio questi luoghi? La scelta delle ambientazioni sono dovute all’andamento della guerra, ma ho dimenticato di dire che all’interno si dipana una storia parallela che si svolge tra Venezia, Brighton e l’Argentina.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Beh, in un fantasy la creazione di un mondo parallelo credo sia basilare. Creare di sana pianta, popoli e stati con cui giocare e tramare penso sia fondamentale. Non è il mio genere ma ho letto tutto di Tolkien. ( Ma è il genere di questo blog e a noi piace interrogare i nostri ospiti su tanti argomenti diversi!)

Oltre a scrivere la leggenda, ti sei cimentato in altre forme. Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, cartine, etc… Oltre alla scrittura non mi sono cimentato in nient’altro se non attraverso eventi con serate a tema, presentazione del libro e assalti alla baionetta. (wow addirittura?!)

Quando ti sei fatto aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato …? L’aiuto è stato fondamentale da parte di amici come Massimiliano Apostoli e Carlo de Angelis che hanno creato la copertina facendo la foto a parer mio del millennio (a me piace molto), Katia Ciarrocchi che si è presa la briga di correggere l’andamento della vicenda e tutti quelli a cui ho rotto le palle affinchè mi raccontassero le loro storie.

E-book o Cartaceo? L’ho fatto cartaceo, l’editore, Rapsodia edizioni, ha ritenuto giusto orientarsi verso uno stile a me più consono, quello della stampa e carta inchiostrata.

Su cosa sei solita scrivere? (sito on line, programma per pc, carta, pergamena…) Scrivo su carta e pc. Adoro scrivere in treno o in luoghi pubblici rubando atteggiamenti alle persone che mi passano davanti per darne i caratteri ai personaggi.

Come è nata la cover? La cover è semplice da spiegare. I baffi a manubrio del mio amico che ha portato degnamente fino a poco tempo fa, in seguito ho piazzato sulla sua testa un elmetto, residuato bellico della grande guerra, luci ad hoc e la cover è balzata fuori. (beato te che hai un amico che si presta…)

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? La prossima pubblicazione è già terminata, l’ho buttata giù in otto mesi. Una storia di mafiosi un po’ sfigati, di donne di camorra bellissime e un intrigo tra la Cia, i servizi segreti russi e chi più ne ha più ne metta! Tutto a discapito di un “medio-man” tipicamente italiano, abitudinario vessato da una fidanzata inglese salutista che lo martorizza con corsi di yoga e diete vegane. (già ci sta simpatico il poveretto)

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente. (un estratto di non più di 300 caratteri) Concludo con la dedica con cui apro i “ Tuoni dell’Ade”: Questo libro è dedicato a tutti gli uomini che hanno combattuto e sono morti nella Grande Guerra, a coloro che hanno riportato ferite nel corpo e nell’anima e a chi, con tanto amore, se ne è preso cura. Un pensiero va a coloro che non hanno retto l’urto della battaglia e sono fuggiti e, in quanto disertori, cancellati dalla storia. A loro va il mio più grande abbraccio.

RINGRAZIAMO FRANK per averci concesso il suo tempo e vi consiglio vivamente di cercare su amazon il suo romanzo! Io vi do appuntamento a venerdì prossimo con una doppia nuova intervista.

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato, con una mail a martina_federica@hotmial.it (specifica nell’oggetto chi sei e cosa vuoi) o in un commento. il Mercoledì metterò l’anteprima del TUO romanzo e il venerdì l’intervista.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015