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Intervista #30 – Dalila Porta

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Benvenuti e BENTORNATI visitatori de “L’isola di Skye” nella rubrica del VENERDI. #venerdìintervista.

Oggi conosciamo una nuova piccola avventuriera del campo self e vi stuzzichiamo l’interesse con le nostre solite domandine.vecchia amica”.

Ciao Dalila, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di porgerti qualche domanda. Iniziamo…

Chi sei? Una persona creativa che tenta di essere una scrittrice

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Una persona cocciuta che sta cercando in tutti i modi di realizzare i suoi sogni

La tua paura più grande in questo momento qual è? La mia paura più grande in questo momento, come in tutti i momenti della mia vita, è quella di fallire. È per questo che sono testarda, per evitare di farlo.

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: rosso o arancione

un profumo: cocco

un fiore: girasole

un animale: squalo

un luogo: Lisbona

un libro: l’uomo che ride di Victor Hugo

una canzone: Hotel California degli Eagles

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Sì, ho guardato tutti gli episodi di Pretty Little Liars, poi quelli di Ranma ½ e poi How I Met Your Mother, in un arco di tempo di soli tre mesi. Ho superato questo periodo quando mi sono resa conto che non solo ero diventata grassa a furia di ingozzarmi davanti le serie TV, ma stavo anche appiattendo le mie doti celebrali. E quindi nulla, mi sono tirata fuori dal letto. E ho fatto un viaggio di due mesi per l’Europa, spendendo fino all’ultimo centesimo dei miei risparmi. Sono rinata.

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Sì, traggo ispirazione da persone e conversazioni. Ma sono solo degli spunti, nessuno dei miei personaggi assomiglia a nessuno dei miei amici e niente di quello che scrivo è accaduto nella realtà e viceversa.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Alcuni sono orgogliosi di avere nel loro cerchio di amici una persona creativa. Altri non riescono a trattenere l’invidia. Io non capisco perché, magari loro sono bravissimi ai fornelli mentre io non so fare neanche una frittata!

– Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Non essere timida! Tu, forza, smettila di arrossire!!!

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Descrivere avvenimenti tragici in maniera leggera e divertente. Questo mi permette di trattare tematiche spinose senza annoiare nessuno.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Il mio stile e il mio invito a riflettere, che non è espresso apertamente ma si cela dietro le divertenti (spero che lo siano) riflessioni e descrizioni che faccio

Dopo aver pubblicato Morango, che progetti hai? Scrivere un libro all’anno fino alla morte

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? I libri buoni, non hanno genere, come la musica e la pittura.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Onestamente no, preferisco leggere cose nuove

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Tenta! Ma sappi che devi avere pazienza, un buon libro da solo non basta se non riesci a fare una buona pubblicità.

Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Io preferisco metterci la faccia, con nome e cognome. Però se proprio non dovesse andare, al terzo o quarto romanzo potrei trovarmene uno. A volte, un nome cambia tutte le cose.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Che il cervello mi funzioni fino al mio ultimo respiro. Poi non so, forse bignè.

Che rapporto hai con gli animali? Li amo, per me gli animali domestici sono parte della famiglia. E non si mangiano.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: Morango – L’altra faccia dei Lunatici

Genere: Avventura – Distopico

Pagine: 200

Formato: ebook

Dove lo si può acquistare (links):

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

Morango, vittima di un incidente durante l’infanzia, porta come marchio dello spiacevole episodio la deformità sul suo corpo. Riuscendo tuttavia a trovare un compromesso fra il suo aspetto e il mondo che lo circonda, si troverà d’improvviso a fare i conti con una realtà parallela, tecnicamente perfetta, moralmente impeccabile, giusta ed equa, nella quale non esistono discriminazioni, disoccupazione, ingiustizie. Tutto è regolarizzato dall’alto. Dov’è finito, dunque, il libero arbitrio? Morango si trova per la prima volta a dover nascondere agli occhi della gente la sua deformità. L’utopia si rivela essere di fatto una distopia, che il protagonista e un gruppo di stralunati mercenari tenteranno di demolire in maniera pazza e disorganizzata. Riuscirà infine Morango a tornare a casa?

Com’è nata l’idea che ha dato vita a Morango – L’altra faccia dei Lunatici? Semplicemente riflettendo. Questo mondo è un po’ infelice, la gente è indisciplinata, non sa darsi una regolata. Eppure, un mondo eccessivamente controllato, funzionerebbe davvero? So che forse suona strano, ma è una domanda che mi pongo spesso…

Com’è nato il titolo? Ero a Lisbona e stavo cercando di comprare un gelato. Lo spagnolo assomiglia molto all’italiano, ma il portoghese un po’ meno… in gelateria, lessi il nome di un gusto di un gelato, MORANGO, che vuol dire fragola in portoghese. Subito ho pensato che una parola così bella meritasse di essere il nome di un protagonista di un romanzo! E così è nato Morango. E i suoi amici Strawberry e Fresa.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Qualcuno l’ha letto già, e ha detto di aver riso per molte pagine, pianto per qualche scena, riflettuto su qualche episodio. Credo di avere uno stile originale, anche quando parlo con i miei amici o chatto con loro non fanno che interrompermi per ridere o per dirmi quanto intelligente sia una cosa che io ho detto. Io non sono certa che abbiano ragione, spero che comunque non abbiano torto.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Il mio primo romanzo si intitola Walnut Tree Walk – Passeggiando tra gli alberi di noce.

Perché proprio il genere dispotico? Non so che genere sia il primo romanzo. Credo sui generis. È un po’ avventura, un po’ suspense, c’è una storia d’amore che credo sia la più bizzarra mai letta. Credo di essere strana.

Il personaggio principale di Morango – L’altra faccia dei Lunatici è Morango? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. È un essere umano. Buono. Storpio. Furioso.

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Imparando a convivere con la solitudine. Sembra facile, ma davvero non lo è.

Vive una storia d’amore? Lui direttamente no, c’è una storia d’amore, ma lui è uomo d’azione, non ha tempo per queste cose.

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Sicuramente si toccherebbe il seno, come ogni uomo che si risveglia donna. Poi non so, forse si laverebbe i denti (dato che è un ragazzo estremamente pulito), fingendo che sia tutto normale, conducendo in gran segreto un’indagine su tale cambiamento.

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Stessa cosa. Analizzerebbe le cose con calma, perché Morango è maestro di pazienza.

– Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Quell’incidente a sei anni, ma dico, proprio a me?

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio in questi luoghi? In questa realtà parallela ho potuto ricreare un sistema sociale ideale. Ma avevo bisogno che questo mondo malsano e inquietantemente perfetto assomigliasse al nostro, di mondo, per rendere la situazione più realistica.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Dipende dal fantasy e dalla storia. Credo abbastanza, perché non è facile immaginare delle storie senza contesti, è come vedere personaggi muoversi su uno sfondo bianco.

Oltre a scrivere Morango – L’altra faccia dei Lunatici, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Mi sono cimentata in promozione da sola per il primo romanzo, ma è stato un fiasco totale. Quindi adesso prendo queste cose che hai detto, me le segno e le faccio. Grazie per gli spunti!

Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Non so, credo di essere un pessimo agente pubblicitario. Credo che distribuzione di estratti e foto su social network andrebbe bene. Però se mi venisse offerto qualcosa di meglio, non rifiuterei di certo.

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Una volta ogni paio d’anni prendo fra le mani una matita. Desidero imparare a fare i ritratti, per il momento so fare soltanto l’occhio destro.

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? Sì, ma purtroppo non lo curo con costanza. Sono articoli di geopolitica, e recensioni di libri. Però lo trascuro spesso… si chiama Occidentecomeedipo.

Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? Sì, ho fatto un corso come revisore di bozze. Faccio tutto da me, mi aiuto con forum e ascoltando il parere di altri colleghi scrittori

Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato Morango – L’altra faccia dei Lunatici? Non mi sono fatta aiutare per niente. Le persone non sapevano neanche stessi scrivendo. Sono una persona che ama sorprendere.

E-book o Cartaceo? Ebook

Su cosa sei solita scrivere? PC

Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? No, in genere scrivo e basta

Come è nata la cover? Dal terrore che provo per le fragole. Sì, sì, avete capito bene!! Le fragole hanno un aspetto spaventoso… se penso che da quei puntini neri che la ricoprono possono uscire delle foglioline!

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Vi dico solo che c’entra la musica. E che dalle canzoni, volendo, si possono creare situazioni e personalità

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

 

Morango aprì gli occhi e provò a stropicciarseli. Ma quando provò ad utilizzare la mano destra, vide che non riusciva a usarla. Usò il pollice e l’indice della mano sinistra per pulirsi gli angoli degli occhi e poi si guardò intorno. Del suo braccio destro, restava solo la metà superiore.

 

Anche per questa nuova intervista è tutto, ma voi lettori potete rivolgere domande a Dalila se volete! RINGRAZIAMO tantissimo la nostra amica per questa favolosa intervista e  per averci concesso il suo tempo. Vi consigliamo vivamente di cercare il suo romanzo su Amazon e di leggerlo.

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato,  in un commento o cercaci su Facebook e Twitter! Il MERCOLEDI metterò l’anteprima del TUO romanzo e il VENERDI l’intervista.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015