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Intervista #11 – Alice Jane Raynor

Benvenuti e BENTORNATI Isolani nella rubrica del venerdì con le interviste ai nostri coraggiosi amici autori.

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Oggi torniamo con un nuovo appuntamento scoppiettante per fare quattro chiacchiere con una nostra amica esordiente e dal grande coraggio 😉 pronti?

ALICE JANE

Ciao Alice, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo… 😉

– Chi sei? Sono Alice Jane Raynor, autrice di “Il Suono del Rintocco”

– Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Sono una maschera che cerca di dar forma alla propria malinconia per costruire una speranza.

– La tua paura più grande in questo momento qual è? Proprio in questo momento solo di non dormire e di alzarmi domani con un gran mal di testa >.<

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: blu, verde bosco o nero

un profumo: orchidea

un fiore: uhmm… un fiore del male va bene?

un animale: un leopardo delle nevi

un luogo: la brughiera

un libro: Jane Eyre

una canzone: Ora come ora direi questa → https://www.youtube.com/watch?v=U9XmVmlpARE “If I told you once” dei Circus Contraption

– Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Sì e un periodo ben lungo di tre anni, poi si è attenuato con il tempo anche se forse ne porto ancora dei segni. Mi sono chiusa in me stessa e ho cercato di farmi forza in tutti i modi, anche se non è sempre stato facile.

– La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatempi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Moltissimo. Da un lato mi “impediscono” di scrivere per i troppi impegni, dall’altro invece sono una continua forma di ispirazione. Non potrei vivere nell’immobilità, si esaurirebbe il mio pensiero e non avrei mai materiale nuovo per scrivere.

– Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Lo conoscono le persone più strette o a cui tengo in qualche modo. E’ una cosa che mi mette molto in imbarazzo: non per questo ho scelto uno pseudonimo che mi mascherasse almeno in parte. Queste persone mi apprezzano, mi fanno forza e sono a tutte loro molto grata.

– Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Andrei indietro di otto anni e mi farei forza, risparmiandole moltissime lacrime inutili.

– Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Non saprei… questo non toccherebbe a me dirlo. Io penso lo stile è mio e lo sento affine alla mia personalità.

– Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Ne ho scritta solo una per il momento. Tra i miei progetti ci saranno dei fili conduttori ma mi sembra ancora troppo presto per svelare dei dettagli che ancora non sono in grado di tener fede. Per il momento mi piace avere una certa unità nel mio stile: un tormento ma spero anche un punto di forza.

– Dopo aver pubblicato Il suono del rintocco, che progetti hai? Al momento scrivere per pubblicare ancora ^^

– Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Sono una lettrice accanita. Mi sono formata sui classici ma  sono abituata a leggere di tutto: purché sono scritti che mi attirino e abbiano una certa qualità a livello di scrittura o di ideali.

– C’è un libro che rileggeresti mille volte? Uno solo? Direi che ne rileggerei tantissimi… solo che alla fine finisco per rileggere solo passaggi e continuare a leggere sempre cose nuove: non riesco a placare la mia sete di conoscenza!

– Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Cercherei di spiegargli la situazione dell’editoria attuale e lo incoraggerei a credere in se stesso.

– Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Utilizzando già uno pseudonimo, avrei troppa confusione a usare un altro nome! Premettendo che ognuno è libero di fare quello che vuole, io preferisco usarne solo uno. Alice Jane Raynor rappresenta per me la mia anima artistica e la mia personalità idealizzata, scriverò sempre il suo stendardo.

– Che rapporto hai con gli animali? Non ne ho mai avuto uno, ma provo per loro un grande rispetto. Sarà molto strano da dire, ma non riesco ad avvicinarmi o accarezzare un animale se non lo conosco: preferisco guardarlo e trovare la sua fiducia.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: Il Suono del Rintocco

Genere: Dark Fantasy

Pagine: 588

Formato: Per il momento solo e-book

Dove lo si può acquistare: https://www.amazon.it/dp/B01NATZ1RD

– Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

E’ una storia di dolore e sventura, dove l’animo umano cede al suo lato oscuro e irrazionale. L’uomo messo alle strette è capace di tramutare il proprio dolore in una violenza senza pari. Credo che nessun uomo in fondo sia davvero cattivo ma per quello che ha vissuto, subito o che gli è stato insegnato non riesca a fare del bene. Quando la ragione tramonta, l’ignoranza dilaga a creare il caos. Fin dove si può spingere la vendetta e qualsiasi sentimento di amore che soffoca il proprio simile?

– Com’è nata l’idea che ha dato vita a Il suono del rintocco? Esperienze negative personali, incubi e ricerche.

– Com’è nato il titolo? Il titolo prende origine dalla profezia che incombe sui Keraunin, una casata del romanzo. Come proprio mi sia venuto a livello di idee e di parole non saprei dirlo: è nato con il romanzo stesso.

– Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Le persone dovrebbero leggere il libro se provano un qualche interesse per la storia e per i temi trattati, non dico di più perché dovrebbero essere gli altri a dire se vale la pena o meno leggerlo 🙂 Non pretendo di cambiare nulla, anche se mi piacerebbe lo trovo troppo utopico. Spero di donare la speranza e che quel barlume possa riscaldare l’animo delle persone.

– È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? E’ il mio libro di esordio 🙂

Perché proprio il genere dark? Non lo so, prima di scriverlo non lo avevo mai preso molto in considerazione. E’ quello che però si è adattato prima alle mie idee e alla mia scrittura quindi in fase di stesura mi sono informata di più su questo genere.

– Il personaggio principale di Il suono del rintocco è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Il romanzo è polifonico quindi non si può parlare di un solo protagonista. Sono esseri umani orgogliosi, alteri e vogliono distruggere ciò che li ostacola, portando alla loro stessa distruzione.

– Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? I protagonisti evolvono secondo le esperienze che vivono e cercando ognuno di portarsi a un’affermazione della propria personalità.

– Vive una storia d’amore? La maggior parte sì

– Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Ci sarebbe da che ridere! La storia presenta una morale sessista molto accentuata e credo proprio ci sarebbe qualche problema con i ruoli fino ad allora fissati

– Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Sono già talmente bestiali che non oserei immaginarlo xD Animali selvaggi, di grande taglia e pronti a lottare per la propria affermazione.

– Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Credo che potrei litigare con quasi tutti loro xD

– Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio in un luogo sospeso storicamente e ambientalmente? Perchè ho risposto alle esigenze della mia fantasia

– Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Moltissimo: è la prima cosa che affascina il lettore e deve saper essere intrigante.

– Oltre a scrivere, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Sì, piano piano mi sto attivando. E’ tutto reperibile nel gruppo dedicato al libro ^^

– Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Essere presentata in qualche circolo letterario di intelligentoni *-*

– Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Suono il pianoforte e vado in conservatorio!

– Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? Sì ho un blog, questo: https://alicejaneraynor.wordpress.com/ Qualche volta posto dei miei racconti, ma principalmente quando capita scrivo analisi di libri, recensioni di film, indagini storiche, consigli di scrittura… un po’ tutto quello che mi interessa e mi passa per la testa insomma 🙂 Evito di scrivere cose della mia vita privata.

– Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? Soltanto per amiche e di certo non a livello professionale

– Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato il tuo progetto? Ci sono state delle persone che mi hanno aiutato moltissimo a livello pratico ma anche l’incoraggiamento morale non guastava di certo!

– E-book o Cartaceo? Per il momento solo e-book, spero presto cartaceo

– Su cosa sei solita scrivere? Mi piace trattare temi forti ma in genere mi lascio ispirare dal momento. Amo indagare l’animo umano.

– Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? Dipende dall’umore ^^ A volte ascolto la musica e cammino altre mi isolo per rimanere in silenzio.

– Come è nata la cover? Da una mia idea per il simbolo che doveva ispirare ma soprattutto grazie alla disponibilità e l’immenso aiuto di Belial (vi consiglio di visitare il suo blog e di leggere i suoi racconti ^^ https://lacortedibelial.wordpress.com/)

– Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Per il momento posso dirvi che è un omaggio ad Andersen 🙂

– Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

«Quando apparirà il doppio riflesso che vaga, nella simile identità del peccato e quando si estinguerà l’ultimo suono del rintocco, la casata del fulmine cadrà»

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015