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Intervista #12 – Susy Tomasiello

Benvenuti e BENTORNATI Isolani nella rubrica del venerdì con le interviste ai nostri coraggiosi amici autori.

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Questo venerdì vogliamo strafare e vi proponiamo una doppia intervista… ben due in una volta sola per stuzzicare i vostri ditini ad acquistare nuovi libri… la primavera arriva e leggere all’aria aperta fa bene 😉 pronti?

SUSY TOMASIELLO

Ciao Susy, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo… 😉

– Chi sei? Mi chiamo Susy. Sono una lettrice accanita, infatti ho aperto un blogger letterario per parlare dei libri che leggo e mi piace tantissimo anche scrivere.

– Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Mi piacerebbe poter rispondere alla domanda: Cosa fai nella vita? Leggo e scrivo perché mi piacerebbe che queste due passioni fossero il mio lavoro attuale.

– La tua paura più grande in questo momento qual è? Prima avevo la paura di non piacere, adesso non più. Non è detto che si debba piacere a tutti ed è anche giusto.

Descrivi te stesso attraverso:

un colore: rosa

un profumo: dei fiori appena colti

un fiore: margherita

un animale: prima avrei detto cane, adesso che abbiamo un gatto adoro i gatti

un luogo: un giardino

un libro: Orgoglio e Pregiudizio

una canzone: Thinking out Ed Sheeran

– Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo?

Si certo, penso che capiti a tutti. Con costanza e determinazione però ne sono uscita fuori.

– La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura?

Molte volte mi danno da stimoli, altre invece mi fanno venire voglia di estraniarmi e creare un mondo tutto mio dove decido io cosa succede e come finisce.

– Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice?

Si in famiglia lo sanno tutti ormai, mi supportano abbastanza direi.

– Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Le direi di osare di più perché facendolo è tutto molto più semplice.

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? La modestia credo … spero. Non mi sento ancora una scrittrice a tutti gli effetti, ma un’autrice perché credo che per diventare veramente brava come le scrittrici/scrittori che leggo di tempo ce ne vuole.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? No, nessun filo conduttore. Sono tutte storie che vengono al momento come capita. L’ispirazione mi viene di colpo, non ho approccio preciso.

Dopo aver pubblicato Voglio solo te, che progetti hai? Quello di farmi conoscere ovviamente. Mi piacerebbe che si parlasse dei miei libri e di quello che ha suscitato un mio scritto, per capire se è la stessa sensazione che ho provato io scrivendolo.

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Sì, come ho detto leggo tantissimo e la sfilza di recensioni nel mio blog la dice lunga 😀 Amo il romance in tutte le sue forme.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Sì, Orgoglio e Pregiudizio che è il mio preferito.

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Io ho cominciato col self e trovo sia un ottimo trampolino di lancio. Direi a chiunque ha la passione della scrittura di provarci ma non credete che sia facile. Bisogna trovare il tempo e la voglia di sponsorizzare voi stessi, di avere un ottimo scritto e una cover d’impatto perché anche l’occhio vuole la sua parte.

Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Non credo. Quando ho cominciato questa strada, mi è stato chiesto di usare un pseudomino ma io penso che userò sempre e solo il mio nome.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Tre desideri nel campo dei libri. Pubblicare con una CE famosa, essere riconosciuta come scrittrice attraverso commenti e recensioni, fare in modo che il mio blog venga seguito da molti (anche se adesso non mi posso lamentare) perché il contatto con gli altri mi piace molto.

Che rapporto hai con gli animali? Bellissimo. Come ho detto abbiamo un gatto in casa e siamo tutti pazzi di lui.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: Voglio solo te

Genere: Rosa

Pagine: 250

Formato: digitale

Dove lo si può acquistare (links): Amazon: Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/voglio-solo-te-1 Mondadori Store: http://www.mondadoristore.it/Voglio-solo-te-Susy-Tomasiello/eai978889954929/

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla: Samantha e Dylan erano la coppia perfetta, diversi tra loro ma innamorati pazzi l’uno dell’altra. Poi un bel giorno Samantha lo lascia e spezza il cuore di Dylan senza un motivo apparentemente valido. Dopo quattro anni torna a bussare alla sua porta chiedendogli aiuto perché le dice di essere diventato padre. Dylan non riesce a perdonarla del tutto ed è diffidente verso di lei mentre è amorevole con la piccola Mary. Samantha però ha un motivo molto valido per spiegare come si è comportata e cercherà di spiegarlo all’unico vero grande amore della sua vita.

Com’è nata l’idea che ha dato vita a Voglio solo te? Mi piaceva l’idea di scrivere di una famiglia e così è nata lentamente la storia

Com’è nato il titolo? Voglio solo te spiega perfettamente quello che vorrebbero i due protagonisti. Hanno sempre voluto l’uno nella vita dell’altro a discapito di tutto e di tutti.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Mi piacerebbe che leggessero questa storia perché è uno di quei libri dove il lieto fine è assicurato, dove l’amore vince su tutto e dove la famiglia è il fulcro fondamentale dell’intera storia. Magari servirà da esempio chissà

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? No questo in realtà è il quarto. Ho pubblicato Solo con te non ho paura con il self. Ritornare a sorridere con La Ragnatela Editore, Serenity Village con Lettere Animate e infine Voglio solo te con La Sirena Edizioni

Perché proprio il genere romance? Ho scelto il genere rosa perché amo leggere questo genere e quindi mi è molto più facile.

Il personaggio principale di Voglio solo te è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Sono tre personaggi principali. Padre madre e figlia. Tre persone diverse ma accomunate dallo stesso sentimento: l’amore.

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? L’idea precisa ce l’ho già in tesa ma capita che mentre scrivo prende forma, Mary ad esempio la bambina doveva avere un ruolo marginale invece lentamente scrivendo di lei mi è piaciuta così tanto che l’ho fatta diventare più importante e questo mi è piaciuto molto alla fine.

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Sarei completamente sotto shock mi sembra ovvio. Poi cercherei di capire come fare per vivere in questo nuovo bizzarro modo.

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Gli animali sono gli esseri più adorabili del mondo quindi non mi dispiacerebbe, un gatto forse perché la sua vita non dev’essere tanto male.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Sei tu quella che mi compra il cibo da mangiare vero? E allora perché mi dedichi poco tempo alle coccole?

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio in certi luoghi? L’ambientazione varia da libro a libro dipende anche questo dall’ispirazione del momento.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Penso tantissimo. Il fantasy non è il mio genere preferito né di lettura né di scrittura ma penso che non sia per niente facile scriverlo.

– Oltre a scrivere, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Si perché la promozione è importantissima sia se sei un self sia se ti pubblica una piccola CE come è successo a me. Ho fatto tutto, spam nei gruppi, segnalazioni su altri blog, booktrailer, blogtour e anche teaser grafici tutto pur di farmi conoscere.

Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? La promozione più di impatto è quella che degli estratti credo perché ti spingono a leggere qualcosa in più del libro quindi mi piacerebbe avere quella unita alla promozione del libro in generale.

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? No, non sono in grado. A parte leggere e scrivere mi fermo qui.

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? Il mio blog si chiama I miei magici mondi ed è un bookblog dove parlo essenzialmente delle mie letture con recensioni. Poi collaboro con alcune CE e con altre amiche bookblogger per rubriche, mi piace parlare di tutto quello che si avvicina al libro compresa la mia scrittura.

– Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? Sarebbe bello, ma no.

Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato Voglio solo te? Mio cugino mi aiuta molto con la realizzazione delle cover e ne sono contenta.

E-book o Cartaceo? Leggo entrambi e ho pubblicato entrambi. Ognuno di loro ha la sua importanza

– Su cosa sei solita scrivere? Pc su documento word circondata dal massimo silenzio

Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? Mi è capitata, ma di solito silenzio assoluto per concentrarmi

Come è nata la cover? Mio cugino l’ha realizzata per me quando ho spiegato la sinossi del libro e di cosa parlava e ha fatto così anche con le precedenti

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Tra breve (spero) pubblicherò un nuovo libro con un’altra CE e confesso di non vedere l’ora

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

«Volevi la verità? Te l’ho detta, adesso fammi passare».

Mi rendo conto di aver allentato la presa sulla porta, solo quando Samantha riesce ad aprirla.

Resto così interdetto, da accorgermi solo in ritardo che lei è uscita e che sono rimasto solo nel mio ufficio, mentre l’eco delle parole non dette mi rimbomba nelle orecchie.

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015

2 Risposte a “Intervista #12 – Susy Tomasiello”

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