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L’angolo di Aven – #1 Il Valzer

L’angolo di Aven

La rubrica della Domenica per prendersi una pausa e ridere insieme.

L'isola di Skye (1).jpg

Salve a tutti, mi chiamo Aven e voglio ringraziare l’autrice di questo blog per avermi dato la possibilità di avere uno spazio “mio” qui! Sono molto felice di questa possibilità e spero che possiate apprezzare il… delirio (?)

Parleremo di tutto e di niente, e nel niente ho trovato che i balli siano un argomento fra questi. Ce ne sono molti tipi e come prima puntata della rubrica ci sta benissimo, perché ne avremo da parlare per settimane (!)

Cominciamo col valzer, il mo ballo preferito.

Il Valzer

Correva l’epoca della Belle Époque, dove era sufficiente sedersi sul tavolino e spettegolare al Cafè Parisienne su questo o quello scrittore spiantato e ci si divertiva.

Solo cento anni sono passati. Che frustrazione! Vestiti belli, saloni, caffè e baffoni a manubrio.

E infine il valzer: viennese, lento, alla nocciola è pur sempre un tipo di ballo. Il primo tipo di ballo. Inoltre, un buon modo per rimorchiare.

Si va dalla tipa vestita con la gonna a paralume e le si dice: “Permette un ballo?” e si va. No come ora che ci si fa un sacco di complessi perché i balli di coppia sono scomparsi dalle discoteche.

Ora vanno di moda i balli di gruppo: un sacco di lerciume dove non si capisce niente e il volume è alto e aaaah torniamo a parlare del valzer.

Come si balla?

Il vostro espertissimo Aven SA come ballare il valzer, perché ha visto il film Il Gattopardo.

Innanzitutto si balla in DUE. Non in quindici, quindi lasciate perdere i vostri amici immaginari e procuratevi una dama vera.

Successivamente, dovete vestirvi col frac o con lo smoking. La donna, invece, deve vestirsi con la gonna a paralume e col corsetto e compagnia bella.

Ovviamente, diamo per scontato che la donna ACCETTI di ballare con voi, altrimenti non ha senso. Se rapita o costretta o pagata o per partito preso, non importa.

Ci si mette dirimpetto l’uno di fronte all’altro  e appena parte il violino ci si… abbraccia?

Che posizione è? Sembra una specie di Statua della Libertà che balla il valzer con la Torre Eiffel, per un effetto apocalittico.

Insomma, chiameremo questa posizione “Guidando il traffico” e poniamo la mano (nel mio caso) APPENA SOPRA la fine del busto della signorina. NON SUL C**O, ehm sedere, che molti si confondono.

Ora, c’è la questione di chi “porta”: lasciatevi un attimo e prendete una monetina, se non l’avete accordato prima.

Voglio sottolineare come le monetine abbiano risolto un sacco di questioni: dal cosa mangiare a dove andare, fino al giorno in cui Colombo doveva andare a est o ad ovest per raggiungere le Indie.

Ora si può partire! Non ho capito perché stiate ballando solo voi e tutti gli altri attorno fermi immobili come stoccafissi, ma è una caratteristica del valzer.

“Probabilmente perché se tutti volteggiassero in quel modo finirebbe come all’autoscontro”

Un’ottima osservazione, bravo!

La prima puntata de “L’angolo di Aven” ahinoi finisce qui, ma non disperate, ci vediamo tra 2 domeniche per il prossimo appuntamento. Non mancate! E se avete apprezzato questo piccolo post vi consigliamo caldamente si seguire Aven sul suo blog personale “Le Avventure di Tutto” e di cercare i suoi romanzi “Le Avventure del puntatore” e “Le Avventure del pentagramma

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015