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Intervista #21 – Agnes Moon

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Bentornati amici e amiche al venerdì in cui sfidiamo voi autori a mettervi in gioco con le nostre domande. Questa volta abbiamo acchiappato al lazzo una amica direttamente da Tempo di Libri a Milanno. Conosciamola un pochino in più, insieme al suo romanzo. 😉

AGNES MOON

Ciao Agnes, benvenuta sull’isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo…

– Chi sei? Sono una persona piena di interessi, sempre alla ricerca di tempo per coltivarli, sono una persona estremamente insicura ma stranamente determinata quando si mette in testa qualcosa… ah… e sono anche Agnes Moon, poliziotta scribacchina che vorrebbe un giorno poter vivere della sua scrittura. Piuttosto arduo lo so, ma sognare non costa nulla!

– Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Sono stata molto sincera già nella risposta precedente!

– La tua paura più grande in questo momento qual è? Do per scontate quelle classiche (che penso ogni persona e ogni madre abbiano) e vi confesso che una delle mie più grandi paure è non riuscire ad avere il tempo per fare tutto quello che vorrei.

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: un colore che amo è il giallo, ma per descrivere me stessa opterei per un grigio chiaro.

un profumo: adoro l’odore delle noccioline tostate nelle fiere

un fiore: margherita

un animale: mi sento una gazzella (ma ahimè, non credo proprio di esserlo).

un luogo: sicuramente non uno spazio aperto, direi un luogo al chiuso e al riparo dalle intemperie.

un libro: La storia infinita

una canzone: Secret garden del grande Bruce Springsteen.

– Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Sì, mi è capitato prima di incontrare mio marito ed è stato davvero un periodo molto duro, dovuto alla perdita dei miei genitori nello spazio di un paio d’anni. Purtroppo non è nel mio carattere riversare i miei problemi sugli altri e così mi sono rimboccata le maniche e l’ho superato da sola. Adesso, sicuramente, farei affidamento sull’uomo con il quale condivido la mia vita.

 – La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Enormemente. Il lavoro da turnista mi permette di ritagliarmi del tempo in orari in cui la mia famiglia è fuori casa, ma due belve adolescenti, un marito molto presente e due cani super coccolosi sono comunque una fonte continua di distrazione. Mi piace scrivere, ma adoro anche trascorrere del tempo con i miei figli e non mi sento di rinunciarvi, anche perché presto spiccheranno il volo e questi momenti non me li ridarà nessuno. Detto questo, ho anche una certa dipendenza dalle serie TV, mi piace leggere e anche suonare il pianoforte. Ecco spiegato perché non pubblico così spesso!! 

– Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? La cosa più incredibile che mi è accaduta da quando ho iniziato a scrivere è scoprire quanto poco ad amici e parenti interessi!! È anche vero che non amo molto parlare di me, ma è stato comunque un calcio in faccia alla mia autostima, menomale che ci sono i miei amati lettori a tirarmi su di morale.

– Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Ho fatto un bel po’ di casini nella mia vita, ma se tornassi indietro penso che non mi sentirei di consigliare niente alla mia alter-ego più giovane, semplicemente perché quello che sono adesso è il frutto delle mie scelte del passato.

– Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Mi è stato spesso fatto notare di avere una vena umorista piuttosto accentuata, mi piace alleviare la tensione con qualche battuta e adoro i personaggi sfrontati e linguacciuti. Immagino che questo si possa considerare un mio “vezzo” particolare.

– Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Per il momento mi sono dedicata solo al genere fantasy e questo è sicuramente un filo conduttore che però… molto presto spezzerò. I miei libri sono accomunati da un mix di avventura, divertimento e romance e hanno tutti il lieto fine. Questo per me è fondamentale, non mi piacciono le storie che finiscono male e non apprezzo neanche quelle con i finali troppo aperti, anche se in quest’ultimo caso ci sono delle eccezioni.

– Dopo aver pubblicato IN TRAPPOLA, che progetti hai? Tra circa un mese (o giù di lì) dovrei uscire con l’ultimo capitolo  della serie Legami di sangue, dopodiché vorrei tentare con il genere contemporaneo. Ho già in mente un paio di trame, devo solo decidere su quale delle due puntare.

– Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Sono una forte lettrice e fino a qualche tempo fa ero praticamente onnivora. Ultimamente, però, prediligo il genere MM, specie i fantasy e i polizieschi.

– C’è un libro che rileggeresti mille volte? Se parliamo di MM, rileggo spesso e volentieri la serie Questione di tempo della Calmes (che amo profondamente) e lo straordinario Effetti di chiaroscuro della McKinley. Sul fronte FM adoro rileggere i libri della Frost, quelli con Bones, per intenderci!!

– Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Pubblicare in self è una fantastica opportunità che può regalare grandi soddisfazioni e anche un piccolo ritorno economico che non guasta mai. Il mio consiglio spassionato è di presentare un lavoro ben fatto e ineccepibile dal punto di vista dell’italiano e della grammatica, in modo da non prestare il fianco alle critiche.

 – Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Io l’ho già fatto! Naturalmente non mi chiamo Agnes Moon e sono molto soddisfatta di aver usato uno pseudonimo perché mi permette di mantenere ben separate la mia vista artistica da quella di tutti i giorni. Specie con il mio tipo di lavoro e con l’ambiente che frequento (sempre per lavoro) credo proprio di aver fatto la scelta giusta. Sono anche favorevole all’utilizzo di più pseudonimi, se un’autrice di libri per bambini vuole scrivere un BDSM di quelli belli tosti, credo sia più che lecito che possa decidere di utilizzare un altro nome.

– Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Va beh, questa volta vado sul classico e più sul personale, scavalcando a priori la pace nel mondo e la cura per tutte le malattie che pesano sull’umanità. Immagino non sia quello che vogliate sapere. Per prima cosa chiederei salute e felicità per i miei familiari, una cinquantina di anni in più di vita oltre la media per poter conoscere nipoti e bis-nipoti e infine… svegliarmi una mattina con una taglia 40!

– Che rapporto hai con gli animali? Amo gli animali, ho due bellissimi cani, un labrador di nome Spike e uno shiba-inu di nome Aki, e fanno parte integrante della famiglia come due figli acquisiti. Non andiamo da nessuna parte senza di loro.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: In trappola

Genere: M/M Paranormal fantasy

Pagine: 186

Formato: ebook

Dove lo si può acquistare (links):

Amazon: https://www.amazon.it/trappola-Legami-sangue-Vol-ebook/dp/B06WRWGHSQ/

Kobo:  https://www.kobo.com/it/it/ebook/in-trappola-2

– Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

Philip è un vampiro ultracentenario, dall’aspetto fragile e  adolescenziale, che si ritrova privato dei suoi immensi poteri e prigioniero di un’organizzazione di Cacciatori che utilizza le creature soprannaturali per i propri turpi scopi. L’incontro con il licantropo James, anche lui prigioniero e suo compagno predestinato, renderà la prigionia meno pesante, ma prima del lieto fine i due dovranno superare dolorose vicissitudini e una Caccia all’ultimo sangue che li vedrà prede e non predatori per la prima volta nella loro vita.

– Com’è nata l’idea che ha dato vita a In trappola? In trappola è il terzo romanzo della serie Legami di sangue. In ogni libro (autoconclusivo) parlo di una coppia diversa e non vedevo l’ora di regalare una bella storia anche a Philip, personaggio ricorrente nei precedenti libri.

– Com’è nato il titolo? Per buona parte del romanzo i due protagonisti sono realmente in trappola, prigionieri di un’organizzazione senza scrupoli che li vende all’asta e li fa combattere in incontri clandestini. Il titolo mi è sembrato perfetto. 

– Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Questa storia non cambierà né il mondo né (ahimè) le persone, ma vi farà trascorrere qualche ora di divertimento e vi farà innamorare dei due protagonisti, quindi… vi consiglio di leggerlo.

– È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? In trappola è il terzo romanzo della serie Legami di sangue. Il primo si intitola L’Acrobata e il secondo Legami di famiglia. Al momento sto lavorando al quarto e ultimo capitolo.

Prima di questa, ho scritto un’altra serie dedicata al mondo dei mutaforma e intitolata I lupi di Stockton Town. I libri si intitolano: Come rapire un Alpha e vivere felici, Lo strano caso del barista scomparso e L’ombra del lupo bianco.

– Perché proprio il genere fantasy MM? Il fantasy perché è il genere che prediligo come lettrice, l’MM semplicemente perché da quando l’ho scoperto, non riesco più a leggere altro… e quindi a scriverlo.

 – Il personaggio principale di In trappola è? È un essere umano o una creatura fantastica?    Descrivicelo con 3 aggettivi. Philip è un vampiro di più di duecento anni, è irriverente, coraggioso e fortemente protettivo verso quelli a cui vuole bene.

– Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Philip ha sempre vissuto una vita di eccessi e divertimenti, senza mai mostrare le fragilità dovute alla sua dolorosa vita da umano e nascondendosi dietro uno scudo di algida noncuranza e disinteresse verso tutti quelli che lo circondano. Durante il susseguirsi della trama il suo personaggio inizia ad aprirsi e le sue difese emotive cadranno una ad una, così come le sue riserve nei confronti dell’affascinante e gentile James.

 – Vive una storia d’amore? Sì, vive un’intensa storia d’amore con il mutaforma lupino James.

– Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Non ne ho idea, probabilmente andrebbe a cercare qualcuno per provare a far sesso in maniera diversa.

– Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Immagino che vivendo con un mutaforma che si trasforma in lupo, la cosa non lo terrorizzerebbe così come accadrebbe a una persona normale.

– Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Ma questo lieto fine, non ti pare di avermelo fatto sudare un po’ troppo?

– Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a in certi luoghi? La mia storia non ha un’ambientazione precisa.

 – Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Moltissimo. Specie se si scrive genere fantasy è importante creare un universo con delle leggi e delle regole ben precise, dalle quali poi bisogna stare attenti a non discostarsi. Questo, secondo me, incide molto sul gradimento del pubblico. 

– Oltre a scrivere In trappola, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Pubblicando in self, la promozione è tutta sulle mie spalle e con essa la produzione di estratti e card. Immagino che prima o poi, almeno per la parte grafica, dovrò rivolgermi a un professionista, per adesso sto facendo tutto da sola.

– Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Mi piacerebbe qualcuno che si occupasse di tutta la parte grafica: cover, booktrailer, cards, playlist. Io sono una vera frana.

– Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Suono il pianoforte da quando ero piccola, con risultati non propriamente apprezzabili ma almeno orecchiabili. Inoltre mi piace moltissimo disegnare, ma non ho più molto tempo per farlo.

– Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? No, nessun blog.

– Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? No, anche se mi piacerebbe molto. Per ora mi accontento di betare per alcune colleghe.

 – Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato In trappola? L’unico aiuto che ho ricevuto è stato quello di un’altra autrice che è ormai diventata una carissima amica. Taylor Kinney oltre a betarmi il libro mi ha aiutato a capirci qualcosa per la pubblicazione dei cartacei, un vero incubo!!

– E-book o Cartaceo? Ormai leggo quasi principalmente ebook.

– Su cosa sei solita scrivere? Scrivo solo su pc, tranne la scaletta.

– Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? Prima di iniziare a scrivere un nuovo romanzo, la scaletta (che poi non seguo mai) DEVE essere scritta a mano sul mio librone giallo – appunto – delle scalette.

– Come è nata la cover? Cercavo un’ambientazione claustrofobica e lo sfondo della cella con la piccola finestrella mi è sembrato buono, poi ho cercato un modello dalle fattezze giovanili che potesse ricordare Philip.

– Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Al momento sto scrivendo l’ultimo romanzo della serie Legami di sangue che vedrà come protagonisti principali il vampiro centenario Bastien, braccio destro del Master della città Vincent de Saint Bonnet – e Daniel, giovane Cacciatore fatto prigioniero nel libro precedente.

– Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

Piuttosto difficile persuadere un lettore reticente, quello che posso fare è cercare di convincere un classico lettore FM a provare un romanzo MM, vi posso assicurare che dopo il primo attimo di perplessità, troverete storie incredibilmente appassionanti e coinvolgenti. Una volta che avrete deciso di voler dare una possibilità al genere… correte a cercare “In trappola” !!!!

Grazie mille per l’ospitalità e per la bella chiacchierata 😉 Agnes Moon

 

 

 

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015