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CSU – COLLABORAZIONE e INTERVISTA

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Bentornati Isolani in un nuovo post e non in un post qualunque, ma in una nuova #collaborazione niente meno che con il collettivo CSU #collettivo #CSU e l’intervista ad uno dei suoi soci.  Noi siamo davvero contenti di entrare a conoscere questa realtà tutta italiana e voi?

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INTERVISTA

MASSIMO PROCOPRIO

Oggi ospitiamo sul blog Massimo Procopio, uno dei cinque membri del direttivo del Csu, il collettivo scrittori uniti nato a maggio di quest’anno. Fondatore del collettivo è stato Claudio Secci, insieme a Massimo e ai colleghi Jessica Maccario, Manuela Chiarottino e Manuela Siciliani.

Ciao MASSIMO, benvenuto sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda!

1. Parliamo di te come persona…

thumbnail_max - Copia– Chi sei? Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti? Ciao e grazie per questa intervista. Ponendola in questo modo hai trasformato una domanda banale in qualcosa di molto più profondo. Sono una persona apparentemente semplice, ma in realtà ho una personalità complessa, frutto delle mie tante passioni, attitudini e idee. Sono fondamentalmente riflessivo e molto curioso. Mi piacerebbe conoscere il mondo ed imparare sempre qualcosa di nuovo, ma vivo come la maggior parte delle persone in una realtà fantozziana fatta di ufficio (per quanto il mio lavoro sia interessante e divertente, per fortuna) e vita cittadina alla rincorsa del tempo libero, per dare un senso più profondo ad una esistenza che altrimenti si rivelerebbe solo funzionale alla sopravvivenza. Non fraintendetemi però! Di fantozziano ho solo l’obbligo di timbrare il cartellino in orario. In realtà sono ottimista, cerco sempre di vedere il meglio in tutto e sono sempre stato molto fiducioso nelle mie capacità, guardando la vita come un gioco ricco di sfide da superare.

– La tua paura più grande in questo momento qual è? Il tempo! Non esiste, ma da quando lavoro, galoppa, e non mi consente di dedicarmi quanto vorrei alle mie passioni.

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: indaco.

un profumo: mandarino

un fiore: tulipano

un animale: gorilla

un luogo: mare

un libro: lo sono leggenda, di Richard Matheson

una canzone: November Rain, Guns’n Roses.

– Sei un lettore? Quali generi prediligi? Sì. Leggo principalmente saggi e fantascienza.

– C’è un libro che rileggeresti mille volte? No. Mi piace andare alla ricerca di cose sempre nuove.

2. Parliamo di te come autore…

thumbnail_la cospirazione - Copia– La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatempi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Io sono informatico, anche se, in realtà, sono laureato in ingegneria elettronica. Sviluppo software per simulatori avionici professionali, usati dai piloti per l’addestramento propedeutico a quello sull’aereo reale. Mi piace suonare la chitarra, anche se non riesco più a mantenere l’impegno con un gruppo. Mi piace creare e progettare sempre cose nuove, realizzare con le mie mani, smontare, modificare e aggiustare qualsiasi cosa. La mia famiglia è composta da me e mia moglie, per ora. Io non scrivo a comando. Non ho un tempo fisso che dedico alla scrittura. Cerco di assecondare i miei desideri e passioni ma non li voglio trasformare in lavoro. Scrivo solo quando ho qualcosa da dire. Il problema è che ho tanto da dire, ma poco tempo per farlo. Quindi ho un archivio pieno di idee da sviluppare ed un mio libro impiega qualche anno a venire alla luce.

– Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con te scrittore? Solo la mia famiglia più stretta e alcuni amici (non CSU e SEU naturalmente) sanno che scrivo. Ho volontariamente deciso di usare uno pseudonimo per rimanere nascosto e lasciare, anche a chi mi sta vicino, libertà nel giudizio.

– Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Filosofia e Fisica Quantistica, condite con un po’ di spiritualità (non religiosa).

– Hai pubblicato due libri, “La Cospirazione degli Involuti” e “Dimensioni Coesistenti” questi due romanzi hanno un filo conduttore? Cosa li accomuna? L’unica cosa che li accomuna è una visione alternativa della o delle realtà. Sono storie completamente diverse. Nel primo è più presente una critica alla società attuale, con soluzione, anche matematiche, ma comunque scientifiche, applicate per creare un mondo più evoluto da un punto di vista umano, non solo tecnologico. Il viaggio nel tempo è funzionale ad una profonda disamina sul nostro modo di vivere.

Il secondo è più metafisico, quasi trascendentale, ma si basa sempre su concetti di Fisica Teorica, e vuole aprire all’idea che non solo ciò che è concepibile per la mente umana può essere reale.

– Perché hai scelto come genere la fantascienza? Cosa vorresti trasmettere ai lettori? Idee, domande, dubbi e curiosità. Sono alla base di un pensiero riflessivo e libero, a parer mio, poco diffuso al giorno d’oggi.

– Dopo aver pubblicato questi due romanzi, che progetti hai? Pubblicare il terzo, cioè il seguito de “La Cospirazione Degli Involuti”. Nel frattempo ho creato insieme ai miei soci il CSU, Collettivo Scrittori Uniti, al fine di portare in giro per le fiere italiane opere di diversi scrittori meritevoli, portando avanti il lavoro fatto precedentemente da SEU che dal prossimo anno cambierà aspetto e lascerà la sua eredità fieristica al CSU.

– Oltre a scrivere ti sei cimentato nella promozione da solo? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Sì. Fino adesso principalmente con SEU, e dopo il SalTo 2018, con CSU, di cui sono membro fondatore e che inizia ad avere un ottimo riscontro nelle fiere tra il pubblico.

– Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Una disamina approfondita di un lettore che ha letto e compreso appieno i miei libri.

– Quanto ti sei fatto aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato il tuo progetto? Mi ha aiutato solo mia moglie, che ha fatto da lettrice ed editor. Poi ho conosciuto SEU e mi si sono aperte altre strade.

3. Adesso parliamo un po’ del CSU…

Partiamo dalla domanda base: Cos’è il CSU? Il CSU è un gruppo di scrittori attivi precedentemente in SEU, e quindi con esperienza sul campo fieristico e promozionale, e nasce con l’intento di portare avanti il lavoro ed i risultati ottenuti fino ad oggi con SEU, specializzandosi, però, nelle fiere.

– Com’è nata l’idea del Collettivo? SEU, l’anno scorso, ha avuto grossi scossoni, conseguenza di un’associazione che si basava sul lavoro di pochi ma che era diventata troppo grande da gestire. Dopo il SalTo 2018, la presidente, Laura Santella, ha dichiarato la sua impossibilità a portare avanti l’associazione sulle sue spalle.

Nessuno voleva che questa realtà scomparisse, ma è quanto stava comunque accadendo. Fortunatamente, dai vari confronti tra i membri più attivi di SEU, abbiamo trovato una soluzione per continuare il lavoro, andando a modificare quelle caratteristiche che appesantivano la gestione. CSU è stata la risposta per le fiere, e SEU si specializzerà nelle promozioni e attività letterarie.

Fai parte del Csu insieme ad altri quattro autori, qual è la vostra finalità? A quali fiere avete già partecipato? Vogliamo portare i libri di molti meritevoli autori tra i banchi di svariate fiere italiane, aiutarli a promuoversi, realizzare interviste e diventare un’icona per gli autori che vogliono impegnarsi in prima persona. Abbiamo partecipato a Cantalupa, Libri in Baia, Libri in Nizza, e stiamo lavorando per quelli più importanti come il Salone del Libro di Torino 2019.

C’è qualcos’altro su di esso che vorresti dirci? Come possiamo seguirvi? Ciò che anima il CSU è la fratellanza e la condivisione. Non c’è competizione, né obblighi o vincoli. Ciò che conta è solo l’arte editoriale. Potete seguirci su Facebook o alla nostra pagina ufficiale: www.scrittoriuniti.com

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Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015