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Blog Tour – Nicole Teso – Il prologo

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Quest’oggi partecipiamoc on una tappa interessante. Nicole Teso, per l’uscita del suo romance ci concede qualche riga del suo romanzo!l

NICOLE TESO
con

“LOVING THE ANGEL”

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Titolo: Loving the angel

Autore: Nicole Teso

Genere: Dark Romance

Editore: Self – publishing

Data di pubblicazione: 28 Settembre 2017 (ebook e cartaceo)

Trama:

La mia vita ha raggiunto il capolinea quando sono stata rapita. 

Jake Evans, l’uomo che mi ha tolto tutto, non solo mi ha costretta a sopportare un dolore devastante, ma si è anche preso una parte della mia mente, piegandomi al suo desiderio. Ero convinta di potermi salvare, ma mi sbagliavo: quello era solo l’inizio.

La mia vita è finita il giorno in cui ho rapito la schiava che ora ossessiona la mia mente.

Brittany Moore, l’unica donna che sia stata in grado di farmi conoscere la luce, mi sta distruggendo, facendomi impazzire giorno dopo giorno.

È giunto il momento della resa dei conti, prima che i miei demoni mi sottomettano per sempre.

Booktrailer: https://drive.google.com/file/d/0ByH1yUVn4OVWaWtRRm

IL PROLOGO

Prendimi un’altra volta ancora.
Prendimi per un’ultima volta.

Come si può definire il dolore?
«Sensazione penosa, diffusa o localizzata, susseguente alla stimolazione di particolari ricettori sensitivi da parte di agenti di varia natura e intensità».
Questa, però, è solo una minima parte della reale spiegazione scientifica, perché è impossibile catalogare qualcosa di così profondo e distruttivo. Talvolta il dolore è capace di spezzarti, di minare la tua sanità mentale e renderti completamente pazzo. Talvolta si appropria della tua anima, soffocando qualsiasi parte di te, facendoti dimenticare chi sei e qual è il tuo posto nel mondo. Lo stadio peggiore è quando è così soffocante che, qualsiasi cosa tu faccia, persiste senza lasciarti, portandoti via tutto.
Questo è quello che è successo a me: ho provato un dolore così insormontabile da non poterlo dimenticare mai. Pensavo di aver toccato il fondo con il mio rapimento, ma come potevo immaginare che l’unica amica che credevo di avere fosse la causa scatenante? Non potevo credere che la sete di vendetta nei confronti dell’uomo che mi ha distrutta fosse così forte da tenermi in vita. Non potevo idealizzare che, grazie a tutto quel dolore, avrei finalmente raggiunto la libertà.
Scappavo dal mio passato, sicura di ricominciare da zero e di riprendere in mano le redini della mia vita. Poi lui mi ha rapita per farmi diventare una schiava del piacere, ma non è andata come sperava. Io non mi sono arresa e tra noi è nato qualcosa di oscuro e malato.
Qualcosa che ha segnato l’inizio del mio declino mentale.
Qualcosa destinato a distruggere entrambi.
Un colpo.
Uno sparo.
Ed eccolo lì, il mio corpo che si riversa sul pavimento mentre i miei occhi si fissano sul volto dell’uomo che mi ha spezzata in miliardi di schegge. Un volto che non potrò mai più ricomporre, il volto di un demone deciso a tormentarmi anche nell’aldilà.
«Dobbiamo intervenire immediatamente. Abbiamo un codice rosso qui.»
Cos’è il dolore?
Un punto nero indissolubile che ti tormenta per l’eternità.
Galleggio nell’aria e mi sento così leggera, impalpabile, mentre osservo la scena frenetica che si svolge nella stanza. Il mio corpo è disteso su una barella e tre medici lavorano sopra di me per riportarmi alla luce. Mi pongo una domanda, concentrata a guardare la maestria delle loro mani.
Perché non mi lasciano lì? Perché si impegnano tanto per rimettere in sesto qualcuno che non ha più niente da perdere?
Non voglio tornare a vivere in un guscio vuoto, in una vita che non sento mia. Sapevo che non avrei più rivisto la luce fin dal primo momento in cui mi sono risvegliata in quella cella; ma mai e poi mai avrei pensato che Nancy, la mia unica amica, stesse dalla parte di Jake e fosse complice del mio rapimento. Come potevo immaginare che il mio nuovo inizio sarebbe stato la fine di ogni cosa?
«Ferita da arma da fuoco.»
Cinque parole si insinuano nella mia testa, ma sono talmente disorientata da non capire il loro significato.
Gli occhi freddi di Nancy si fissano nei miei e io muoio.
Una volta, quando ci sfidiamo silenziosamente.
Due volte, quando mi sorride prima di spararmi.
E tre volte, quando la vedo tra le braccia dell’uomo che mi ha portato via tutto.
Cosa ne sarà di me?
«Ha perso troppo sangue.»
Altro rumore.
Altre voci.
Lasciatemi andare.
Che cosa ho fatto di male nella mia vita, per meritarmi tutto questo?
Tutto si fa oscuro.
Un porto sicuro che ormai non mi spaventa più: sono pronta per andarmene, per essere finalmente libera.
Addio, mio dannato e bellissimo Jake.

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015