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RECENSIONE – BUIA FU LA NOTTE

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Sempre e solo “L’isola di Skye” qui per voi a proporvi nuovi libri da leggere in anteprima anche per questo 2019! Oggi torniamo con la rubrica che più amate! Ebbene sì, oggi vi parliamo NOI di un libro che abbiamo letto grazie alla #collaborazione con il CSU #CollettivoScrittoriUniti anzi, con il Collettovoe la #CollanaPolicromia

BUIA FU LA NOTTE

di

Emanuela Navone

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TITOLO: Buia fu la notte

AUTRICE: Emanuela Navone

GENERE: Narrativa, Fantasmi, Horror

EDITORE: Collana Policromia

DATA DI PUBBLICAZIONE: Luglio 2019

SINOSSI:  Una giornata iniziata come le altre si trasforma ben presto in un incubo.
Il sole sembra scomparso, l’aria puzza di stantio e gli abitanti di un piccolo borgo iniziano a ricevere strane visite, che ben presto li faranno piombare in un abisso di sconcerto e terrore.
Solo alcuni si bloccheranno sul precipizio e tenteranno di sfidare qualcosa più grande di loro.
Con l’unica certezza: in questa buia notte, anche un abbraccio può essere letale.

***

COSA NE PENSIAMO?

Prima di dirvi qualcosa su questo romanzo, vi ricordiamo che questa è solo la nostra personale opinione e che questo libro fa parte dei titoli della poliedrica collana PubME POLICROMIA di cui noi siamo collaboratori. Noi lo abbiamo letto per voi e adesso vi racconteremo qualcosa, ma vi consigliamo di cercarlo e leggerlo voi stessi!

Se dovessimo riassumere questo libro in una parola sarebbe: PAURA!

Ebbene sì, ci siamo fatti corrompere e abbiamo letto un libro di fantasmi! Mai più… da domani solo più storie d’amore e di campi fioriti e montagne con le caprette. (Scherziamo, leggeremo sempre storie che prima di tutto ci attirano per la sinossi, senza guardare mai il genere)
In questo caso specifico, sapevamo bene di infilarci in una lettura da fare a luce accesa e invece ci siamo ritrovati a leggerlo la notte di Halloween, a lume di candela… e a guardare con sospetto ogni ombra e tenere le orecchie aperte al minimo rumore. Siamo o non siamo dei veri eroi?!
Per fortuna è un romanzo breve, non raggiunge le cento pagine, ma non è certo un punto a sfavore. A volte una lettura breve è quello che serve.
In più Emanuela non è certo alla sua prima esperienza con i thriller e la narrativa che fa paura, sa bene cosa raccontare per farci e farvi accapponare la pelle. Già solo per la scelta di ambientare la storia in Liguria, in luoghi che tutti abbiamo frequentato almeno una volta d’estate, ci dimostra quanto conosca i luoghi e quanto un paesino qualsiasi possa trasformarsi nel centro dell’inferno.
Il tutto si svolge nell’arco di una giornata, o forse no, perché il tempo ci viene raccontato come immobilizzato dal buio e lo sfasamento temporale è solo uno dei motivi che vi darà i brividi. Per fortuna la sinossi ci toglie il dubbio, ma ci mette anche già sulla strada dei brividi, con un super sottotitolo: “Anche un abbraccio può uccidere.”

Ma addentriamoci nella storia e parliamo dei protagonisti: per iniziare dobbiamo dirvi che sono molteplici per le loro caratteristiche: due giovani amiche, un burbero vedovo, un religioso e un anziano, una vedova che sente ancora la mancanza del marito e una piccola famiglia; ma essere giovani o vecchi, cristiani o atei o testimoni di Geova, soli o in compagnia non cambia nulla. Per la morte, anzi per i morti, non fa nessuna differenza.

Parliamo di morti?! No, vi lasciamo scoprire da voi perché li abbiamo nominati 😉
A un certo punto poi ci sarà un piccolo gruppo di superstiti che ci spingerà a fare il tifo per loro, ma non possiamo dirvi di più.

La storia è breve, inizia con un raggio di sole che non spunta e finisce alla spuntare del sole.
Nel mezzo una storia davvero scritta con maestria e dosando il grado di paura in piccole dosi, dandoci anche la falsa speranza che tutto si possa risolvere in più di un’occasione e poi ingoiando le nostre speranze in un banco di nebbia fittissima. Quindi, che facciamo, ve lo raccontiamo tutto?! Ovviamente NO!

Se volete sapere dovrete leggerlo voi stessi, prendetevi un piccolo momento di pausa, accendete una bella luce e… fatevi venire un po’ di fifa! Vi sfidiamo a leggerlo tutto e poi dirci com’è andata.
Anzi vi sproniamo una volta finito a venirci a raccontare la vostra opinione, o magari andate direttamente da Emanuela a chiedergli i danni per la bolletta della luce del mese successivo.

Quindi per noi è una lettura consigliata?! Sì! Sì! Soprattutto se vi piacciono i libri brevi, se vi piacciono le storie di paura e se conoscendo Emanuela state facendo la collezione dei suoi libri, come noi, e quindi non potete perdevi anche questo.

E se siete curiosi di scoprire altre opere di Emanuela Navone cercateli su Amazon o cliccate sui nomi per le pagine autori su Fb! Soprattutto vi consigliamo di cercare la COLLANA POLICROMIA e scoprire gli altri libri che ne fanno parte.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015