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INTERVISTA a SIMONA MASTRANGELI

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L’Isola di Skye ritorna a farvi conoscere nuovi autori di talento. Scrittrici e scrittori MADE IN ITALY autopubblicati o di piccole Case editrici con cui siamo felici di collaborare. Tutto e sempre solo per voi lettori amanti della buona lettura di qualsiasi genere. Segui il Blog su FB e IG per tenerti sempre informato sulle ultime uscite e scopri con noi la tua prossima lettura.

In questo post viene a trovarci uan delle talentuosissime autrici che fa parte del CSU e ci tiene compagnia ocn una piccola intervista scritta 😉

SIMONA MASTRANGELI

Ciao Simona, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda…

Iniziamo dalle domande di rito su di te, per farti conoscere da chi ci segue:

Chi è Simona?? Simona è una specializzanda in anestesia, una compagna fedele, una scrittrice appassionata e una lettrice vorace.

Fatti conoscere in modo alternativo dai nostri lettori. Prova a descriverti attraverso:

un colore: rosso

un profumo: frutti di bosco

un fiore: rosa

un animale: Alaskan Malamute

un luogo: bosco

un libro: Dottori, di Segal

una canzone: Perfect, Ed Sheeran

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Tantissimo. Nella vita sono un medico specializzando in anestesia e ciò che vedo ha influenzato sicuramente gli ultimi due romanzi che ho scritto, sull’emergenza coronavirus, uno in forma di diario personale e uno in forma di romance, per trasmettere la nostra lotta in maniera più leggera e romanzata. Mia madre, quando ero piccola, leggeva sempre i miei racconti e mi ha condizionata molto, da brava e attenta lettrice, la mia beta reader del cuore. Di passatempi, oltre la scrittura invece non ne ho molti quindi…

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Sicuramente nei medical romance ho quella marcia in più data dal lavoro che svolgo. Non sono molti gli anestesisti che scrivono romance. In ogni romanzo metto qualcosa di “medicoso”, tranne in quello per bambini, Kai Lele.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Purtroppo no e infatti credo sia questa una grande pecca nella mia immagine come autrice. I due medical sono sicuramente i più recenti e fra loro sono collegati come tematiche e lavoro dei protagonisti (parliamo di medici, infermieri e quindi del mondo della sanità).

Ho scritto però anche Kai Lele (un libro illustrato per bambini), Petali di rosa (un romance storico illustrato), e Angelo del caos (un mm romance illustrato). Ho poi esordito con un fantasy… insomma generi talmente distanti fra loro da generare confusione e da non riuscire a catturare un pubblico stabile. Però, cosa ci posso fare, la mia mente ha tipo cento idee diverse e non si ferma mai! Forse ora mi sono distanziata un po’ dal fantasy e fatico a revisionare i libri che scrissi perché ho trovato un nuovo stile che poco si adatta alla scrittura epica, ma il bagaglio letterario che ho alle spalle è molto variegato)

Dopo aver pubblicato Kai Lele, che progetti hai? Per Dicembre ho intenzione di pubblicare una seconda versione di Petali di rosa, il romanzo che parla degli amori del poeta François e del suo legame con la ballerina spagnola, Amaranta, con due illustrazioni in più, dalla mano della ritrattista veneta Fanny Zava. Vorrei poi andare avanti con le mie saghe medical, per dare voce a me come autrice e revisionare e pubblicare i vari fantasy.

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Prima amavo il fantasy, ora cerco medical romance come “Cosa sognano i pesci rossi”, di Venturino, “Dottori”, di Segal.

Noi come blog collaboriamo con il Collettivo Scrittori Uniti. Come hai conosciuto questi ragazzi? E come trovi l’esperienza con loro? Li ho conosciuti grazie alle attività e alle fiere a cui partecipano attivamente nel web. Credo sia essenziale venire affiancati da qualcuno, soprattutto quando si pubblica in self. Puoi far fare il miglior editing del mondo, assoldare un illustratore eccezionale per la copertina, ma senza pubblicità non si vende. E loro sono un team incredibile. Spero di entrare a far parte a tutti gli effetti della loro famiglia al più presto.

Hai già partecipato a fiera con loro ( o conti di farlo nel prossimo futuro)? Ho partecipato alla fiera del fantasy con il mio libro di esordio, ma spero di partecipare a tutte le loro fiere (avendo un discreto substrato di libri di vario genere). La prossima sarà proprio per il mio libro per bambini, Kai Lele, a cui vi invito a partecipare perché oltre allo sconto succulento, ci saranno in palio gadget personalizzati, per un regalo di natale unico per i più piccoli.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: Kai Lele

Genere: Libro illustrato per bambini

Dove lo si può acquistare: Su Amazon

Di cosa parla?

Parla di Eribel, costretta a trasferirsi per seguire il lavoro della madre, in una città che non conosce e dove dovrà affrontare un grande mostro, che altro non è che la sua paura nel cambiamento. Il tutto è allietato dalle illustrazioni della bravissima Elisabetta Merico.

Perché un lettore dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone?

Non pretendo possa cambiare le persone, ma invogliarle ad aprirsi alle novità, a guardare al cambiamento con gioia, a “combattere i propri mostri”. Credo sia importante permettere ai bambini di avvicinarsi alla lettura con testi brevi e adatti a loro. Alle medie non si possono far leggere i grandi classici (come volevano fare le maestre con me), perché inevitabilmente il bambino / ragazzo si perde e non coglie le morali o peggio non ha morali adatte a lui e alla sua crescita.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Ho pubblicato molto altro:

  1. Nel cuore dell’Emergenza, la mia esperienza come medico in terapia intensiva nel periodo da marzo a giugno 2020, in piena emergenza coronavirus. Le mie emozioni, le mie paure, ma anche l’esperienza condivisa con i miei colleghi nella cura dei pazienti. Il tutto ambientato in un ospedale immaginario, con esperienza verosimili ma non reali. Non dimentichiamoci che ho il segreto professionale! Però credo sia un libro da leggere, per capire cos’è stato ( ed è tutt’ora) il Coronavirus per noi. Giuro, ho cercato di trasmettere poca ansia e più speranza che altro!
  2. Under Anesthesia, la storia d’amore in corsia che coinvolge il triangolo Aurora, Gabriele e Bjorn, ambientata nell’International Hospital of medical care, un ospedale immaginario fra le colline veronesi, che ospita colleghi e pazienti da tutto il mondo.
  3. Petali di Rosa, romanzo ambientato nella Parigi del 1855, che ha come protagonista François. La sua voce spicca rispetto a quella della borghesia ben pensante e il suo cuore empatico viene trascinato dalle emozioni che lo vedono finire prima in una relazione con un uomo, l’attore Alexander, poi con una ballerina spagnola, Amaranta. E quest’ultima storia è quella che vi rapirà il cuore per le ambientazioni e la dolcezza (nonché qualche scena più hot per i più appassionati dei romance). Completano il libro le illustrazioni di Fanny Zava.
  4. Angelo del caos, un romance m/m breve, illustrato da Fanny Zava

Oltre a scrivere, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Sì, ho fatto card, estratti, blog tour. Il book trailer lo feci solo per il primo fantasy, ma non mi ha ripagato in termini di attrattività del pubblico. Purtroppo farsi pubblicità da sola è difficile in un mare di libri con pochi lettori attivi.

Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Non saprei, qualcosa che fa vendere?

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Amerei disegnare, ma sono una vera frana. Fosse per me illustrerei tutti i miei libri ed è per questo che spesso nascono sodalizi con illustratrici, come è successo con Fanny Zava.

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? Sì, si chiama Books on the road (www.librifantasydisimonamastrangeli.wordpress.com) e parla di libri: segnalazioni, recensioni e… editing. Pur non essendo editor offro da 3 anni una vetrina per editor, per farli cimentare in una prova di editing a disposizione del pubblico del blog. Con l’emergenza Covid devo dire di aver parecchio rallentato le attività… Non ho più molto tempo e, quando ce l’ho, devo pensare un po’ ai miei libri.

Sei una lettrice di bozze/editor/revisore? Non ne avrei tempo né le competenze. Ho già da pensare ai miei libri. Ho però le mie editor di fiducia a condurmi in questo percorso.

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione e i tuoi prossimi progetti? Ho diversi progetti “in pentola”, una saga fantasy, un libro su due medici in ambulanza, un viaggio nel tempo. Diciamo che vorrei provare a varcare la soglia di una big CE, incrocio le dita. Se non riuscirò mi vedrete sempre su Amazon, dove sono presenti tutti i miei libri.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015