Crea sito

INTERVISTA A NATASCIA LUCHETTI

#VenerdìIntervista #Intervista #Venerdì #LeggiamoItaliano #SkyeConsiglia #NoiSosteniamoTuttiGliAutori 

Bentornati amici e amiche al venerdì in cui sfidiamo voi autori a mettervi in gioco con le nostre domande. 😉 Oggi una nostra cara amica CE ci ha invitato tra i suoi autori per scoprire il talento gotico di Natascia… e noi per farvela conoscere ancora di più l’abbiamo sottoposta alle nostre domande 😀

NATASCIA LUCHETTI

Ciao Natascia, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo dalle domande di rito…

– Chi sei? Sono Natascia Luchetti, ho 30 anni e poco più e sono nata e cresciuta nella provincia di Ancona. Ho sempre avuto una vita tranquilla e una passione per l’horror. L’ho ereditata dai miei e l’ho coltivata a dovere, con film e libri. Mi piace tanto anche la musica, e sono patita per i videogiochi. Insomma una nerd in piena regola.

– Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi. Be’, chi sono io in realtà? Una fanatica del gotico e dei vampiri, innamorata di Vlad III di Valacchia, probabilmente. Ahahahah. Ma se lo dicessi a tutti, qualcuno mi farebbe rinchiudere.

– La tua paura più grande in questo momento qual è? La paura? Oddio, a essere sincera ora non mi viene in mente niente. Ho le paure che hanno tutti gli esseri umani, come la morte, l’Alzheimer, ma non c’è qualcosa che mi spaventa in questo momento, forse perché ho tutto quello che dovrei e sono una persona fortunata.

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore:Nero

un profumo: Gelsomino

un fiore: Rosa Black Magic

un animale: Cane, un Border Collie.

un luogo: Poenari

un libro: Eterna di Victoria Alvarez

una canzone: Sleeping in the fire degli W.A.S.P.

– Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Sì, mi è capitato più di una volta. Di solito, quando mi sento persa cerco appigli per ricominciare, anche da una cosa semplice, piccola. La crisi più recente l’ho avuta nel 2016, dopo essermi presa una batosta da un pessimo editore che mi aveva praticamente rubato due libri. In quel momento non mi rimaneva che continuare a scrivere e sperare che qualcuno mi notasse. Ammetto di essermi posta male all’inizio. Ero molto polemica e arrabbiata, ma qualcuno è riuscito a starmi vicino comunque e mi ha salvato la vita, consigliandomi di avvicinarmi a Delrai Edizioni. Adesso, se c’è qualcosa che non va, mi metto a lavorare e smetto di pensare a quello che mi fa male.

– La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? La mia scrittura è figlia di tutte queste cose. I miei passatempi in particolare sono quelli che più la influenzano. Giocare alla Play, ascoltare musica, guardarmi una serie o un anime, come andare in giro per rocche e ruderi, mi aiuta a pensare alle storie, a creare o assimilare leggende. Così prendo il cellulare, creo elenchi puntati deliranti e, quando vado a casa, inizio a buttare giù una scaletta.

– Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Tutti sanno quanto io sia fanatica della scrittura, qui a casa. Non ho amici nei paraggi, ma tutti lontani e tutti incontrati in seguito alla passione per i libri. Mio fratello legge ogni cosa io scriva, sembra schiavizzato, ma in realtà non è così, lo fa volentieri. Fidatevi. Mia madre lo stesso, ma da quando sono con Malia Delrai aspetta che ci sia il cartaceo o si rifiuta. Hai capito che vizi? Le mie amiche più care sono Malia ( il mio editore con il quale parlo di libri all’80 percento del tempo) e Veronica Asunis, la mia Beta Reader che si subisce di tutto. È lei con il talento dei prestavolti, per questo insieme ci troviamo a sbavare su attori e modelli. Quindi diciamo che condividono e apprezzano. Mio padre non ha ancora avuto tempo di leggermi, ma… mi scarretta a tutte le fiere. È un grande.

– Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Parlerei con la me stessa che voleva suicidarsi alle superiori e le consiglierei di non farlo, dicendole che quello che le aspetta dopo è un lavoro che ama e il contatto con tanta gente come lei. Che non importa quanto pesi, o come sei, qualcuno che ti vuol bene c’è sempre.

– Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Il fatto di non creare cattivi veri, ma solo gente ferita, per quanto terribile.

– Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Tutte le mie opere si svolgono nel medesimo universo. Una Terra come quella in cui viviamo, dove però esistono fantasmi, vampiri, demoni, angeli, Dio e il Diavolo. Hanno un tema dominante che è l’integrazione e l’amore per il diverso, unito al desiderio di libertà.

– Dopo aver pubblicato Dracula, che progetti hai? Di pubblicare ancora con Delrai Edizioni, a manetta, senza fermarmi mai.

– Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Leggo di tutto. Dall’erotico, al gotico, all’horror, passando per il fantasy. Leggo tutto, ma proprio tutto. L’importante è che sia una bella storia.

– C’è un libro che rileggeresti mille volte? Sì, sicuramente. Frankenstein di Mary Shelley.

– Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Gli direi di affinare al meglio il suo libro, in modo da offrire alla gente un prodotto buono, onesto relativamente al prezzo che costa. Gli suggerirei di non montarsi mai la testa e di non scatenare guerre tra autori. Gli consiglierei di non scrivere per soldi, ma per passione, altrimenti, prima o poi si ritroverebbe ad appendere la penna al chiodo.

– Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Sinceramente io mi trovo bene con Natascia Luchetti e non proverei vergogna nell’esplorare altri generi. Proverei vergogna nello scrivere un brutto libro, quello sì, ma in quel caso lo cestinerei, quindi non ho necessità di farmi passare per qualcun altro. Molti lo fanno per guadagnare due spicci in modo molto semplice. Io sono di diverso avviso. Preferisco far conoscere il mio nome e basta.

– Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Continuare a pubblicare, migliorare sempre di più, mantenermi vicino chi mi vuol bene.

– Che rapporto hai con gli animali? Amo gli animali. Ho un cane a casa, un gatto randagio in giardino e una tartaruga acquatica. Non prendo altri animali per non far soffrire quelli che ho visto che il posto è quello, ma dipendesse da me, aprirei uno zoo a Polverigi.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

412nm3BLJML.jpgTitolo: Dracula – Love Never Dies

Genere: Gotico

Pagine: 200 circa

Formato: ebook e cartaceo

Dove lo si può acquistare (links):https://www.amazon.it/Dracula-Love-Never-Dies-Gemma-ebook/dp/B07BTZRD2X/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1533466356&sr=8-2&keywords=natascia+luchetti

e nei maggiori store on line oltre che direttamente dalla CE

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla. Il concetto è semplice. Dracula non è stato ucciso da Jonathan Harker e Van Helsing. Questi lo hanno imprigionato e, nel Ventunesimo Secolo, un discendente di Jonathan decide di sfruttarlo per fare esperimenti alla ricerca dell’immortalità. Ma Dracula trova il modo di liberarsi e di tornare a Londra per vendicarsi di chi lo ha torturato per più di cento anni. Dovrebbe essere un viaggio di vendetta, ma negli occhi di una ragazza di nome Yrden, ritrova lo sguardo della donna che ha tanto amato quando era ancora un essere umano. È una lotta per la felicità, per la libertà e per l’amore che passa attraverso l’oscurità e la decadenza del vampiro.

Com’è nata l’idea che ha dato vita a Dracula? Ho sempre amato il personaggio di Stoker grazie a Francis Ford Coppola e mia madre che me lo ha fatto conoscere quando avevo sei anni. Ho letto e riletto il libro originale, ne ho comprati altri che parlavano della storia del Voivoda rumeno, sia romanzi che saggistica e ho coltivato un vero e proprio amore per una figura così contraddittoria e affascinante. Sono stata in Romania nel 2012 per camminare dove lui ha camminato e conoscere ulteriori dettagli della sua storia. Ho confrontato tante campane e mi sono fatta un’idea più realistica su questo grande uomo. Ho voluto poi correggere la fine di Dracula. Io non volevo che morisse, ma che amasse e fosse libero di farlo, perciò ecco che nasce il mio libro. L’ho scritto in pochissimo tempo. A fatica andavo a dormire, perché ero proprio entrata tra le sue pagine.

Com’è nato il titolo? Be’, è il nome del protagonista. In realtà prima si chiamava Il vostro amico D., ma con Malia abbiamo deciso di mettere Dracula, sicuramente più d’impatto e chiaro.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Il mio libro è una storia di speranza. È una lettura che ti fa soffrire, ma anche sognare. Se sei amante della figura di Dracula, la mia rappresentazione è molto legata più a quella del principe valacco che a quella del personaggio stokeriano, quindi, possiamo dire che è più uomo che mostro. Cambiare il mondo? Non penso ci riesca, ma farti sperare un po’ di più, sicuramente.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Ho pubblicato diversi libri, ma li ho tolti dal commercio e Dracula è il primo pubblicato con la Delrai Edizioni. Dopo di lui è uscito “Il Battesimo di Sangue” che è un piccolo prequel alle vicende di Dracula. A Ottobre uscirà Van Helsing – Blood Never Lies che tratterà la storia del più famoso cacciatore di vampiri della letteratura, sin dalla sua giovinezza.

Perché proprio il genere gotico? Perché sono una persona molto attaccata al passato, alle epoche scorse e mi piace riportarle qui, nel tempo che tutti viviamo, collegarle strettamente, farle rivivere.

Il personaggio principale di Dracula è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Dracula, il famoso Voivoda di Valacchia. È prevalentemente un essere umano, ma supera la sua morte diventando vampiro. I tre aggettivi? Seducente, deciso, coerente.

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Il mio Vlad non credo che evolva, anzi, ritorna alle origini,avvicinandosi alla sua umanità grazie all’amore di una ragazza che non si fa spaventare dalle differenze.

Vive una storia d’amore? Sì, la storia d’amore più romantica di sempre. Ha superato gli Oceani del Tempo per trovarla.

Se una mattina lui si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Ahahahahah povero Vlad. Secondo me si adatterebbe, ma sarebbe un vampiro completamente diverso. Una donna assassina, senza più amore da ritrovare.

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Be’, se si svegliasse animale, si comporterebbe come un animale. Visto ciò in cui può trasformarsi, se la caverebbe egregiamente.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Forse mi ringrazierebbe per averlo voluto conoscere davvero e avergli dato una gioia.

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a Londra? Per seguire il primo Dracula e creare un parallelismo tra ambienti e personaggi.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Io non creerei un mondo inventato, ma amo tantissimo chi riesce a farlo. Mi piace immergermi in un mondo diverso e trovare i parallelismi con la realtà che mi circonda.

Oltre a scrivere, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? La promozione è stata seguita dalla Casa Editrice che ha fatto un ottimo booktrailer, ha organizzato il blogtour e tutte le attività. Io ho preparato card, approfondimenti e tante cose per diffondere estratti e citazioni. Diciamo che è una cosa che mi diverte. In più da qualche settimana ho iniziato una rubrica sul gotico in generale, nella quale parlo di creature letterarie, figure storiche e luoghi avvolti nel mistero. È un modo per far entrare altre persone nel mio mondo.

Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Sono un po’ inetta in queste cose, ma credo che la pubblicità più efficace sia quella a pagamento nei social e il passaparola, almeno per me. Poi, su scala maggiore, la promozione presso le librerie.

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Purtroppo sono negata a suonare, a fare foto e non riesco più a disegnare per colpa dei miei occhi che non sono più quelli di una volta. Però amavo disegnare.

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? No, sono veramente scostante. Ho provato ad aprirne uno, ma non ho la costanza di portarlo avanti. Ho troppe cose da fare.

Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? Sono traduttrice in realtà.

Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato Dracula? Malia ha fatto tutto quanto: editing, impaginazione e promozione. Ha commissionato la cover a Pamela Fattorelli. Credo di dover ringraziare lei, maggiormente. Per i titoli successivi, invece, ho avuto l’aiuto anche di Veronica Asunis come beta reader.

E-book o Cartaceo? Amo il cartaceo, mi piace di più, ma ebook per comodità.

Su cosa sei solita scrivere, carta e penna, pc, fogli volanti? Pc, cellulare, tutta roba elettronica con collegamento a Dropbox, così sono sicura di salvare. Se scrivessi sui fogli, mi perderei tutto ogni tre per due.

Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? Io ascolto sempre la musica mentre scrivo, scegliendo i brani a seconda della scena. Mi aiuta, specialmente con le parti d’azione e movimento.

Come è nata la cover? La cover l’ha creata Pamela Fattorelli. Le ho descritto il protagonista e si è tuffata nella ricerca di qualcuno che potesse incarnarlo. Ha creato un artwork pazzesco, perché ha un talento naturale per fare cose in maniera così perfetta. È un genio.

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Il primo ottobre uscirà Van Helsing- Blood Never Lies. Se vi piacerebbe conoscere l’altra faccia della medaglia, vi invito a leggere la storia di Abraham Van Helsing.

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

«Più di cinquecento anni fa, in un luogo molto lontano da qui, un uomo e una donna si giurarono eterno amore ai piedi di una cascata dalle acque cristalline. Solo il precipitare del liquido limpido fece loro da testimone. Erano molto giovani, pieni di sogni e di speranze ferite da un mondo in tumulto. Non avevano ancora la possibilità di sposarsi ma chiesero a quella notte di fare di loro marito e moglie. Nacque da lì una promessa immortale, che superò tempo e spazio. Un vincolo dolce, una catena di morbida seta che chiudeva l’uno a all’altro due cuori, precise metà di un unico essere perfetto.

Ci furono molti tormenti, molti viticci di spine che li costrinsero a sanguinare, a stare lontani, ma niente e nessuno riuscì a separarli definitivamente, nemmeno la morte di quei corpi fisici ed effimeri. Come antichi echi, il richiamo di quegli spiriti è giunto fino a questo presente e mi piace pensare che risuoni ora attraverso le mie parole e le vostre.»

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015