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INTERVISTA a MALA SPINA

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L’Isola di Skye ritorna a farvi conoscere nuovi autori di talento. Scrittrici e scrittori MADE IN ITALY autopubblicati o di piccole Case editrici con cui siamo felici di collaborare. Tutto e sempre solo per voi lettori amanti della buona lettura di qualsiasi genere. Segui il Blog su FB e IG per tenerti sempre informato sulle ultime uscite e scopri con noi la tua prossima lettura.

In questo post viene a trovarci una delle talentuosissime autrici che fa parte del CSU e ci tiene compagnia con una piccola intervista scritta che noi di Skye abbiamo deciso di regalarle dopo la sua partecipazione dal Mega Meeting Virtuale del 23 Novembre.

MALA SPINA

Ciao Mala Spina, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda…

Iniziamo dalle domande di rito su di te, per farti conoscere da chi ci segue:

Chi è Mala Spina?? Credo che sia una a cui piace raccontare storie e per farlo ha sempre usato gli strumenti che aveva a disposizione. Il suo problema più grosso è senz’altro il procrastinare a oltranza!

Fatti conoscere in modo alternativo dai nostri lettori. Prova a descriverti attraverso:
un colore: rosso vinaccia
un profumo: limone
un fiore: margherita
un animale: il bradipo
un luogo: Parco della vittoria
un libro: un libro di quelli rilegati in pelle con gli angoli di metallo che quando cade sul piede di punta fa malissimo.
una canzone: Wish you were here, Pink Floyd

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Sono decisivi, direi. È stato solo dopo la nascita del mio primo figlio che mi sono resa conto di avere un sacco di progetti mai terminati (c’è una strana correlazione, lo so), tra questi c’era anche la mia passione per il raccontare storie. Ci è voluto un po’ ma ho ripreso quello che avevo lasciato indietro e non credo che lo avrei fatto se non avessi avuto questa grossa spinta. Quando i bambini erano piccoli avevo anche scritto e illustrato tre libri per lettori dai 3 ai 6-7 anni di età. Oltretutto, diamo a cesare quel che è di Cesare, il primo critico delle mie storie è sempre il mio compagno.

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Spero che si noti la vena ironica che scappa fuori sia che stia scrivendo un horror o un fantasy. Nonostante tutto, non riesco mai a prendermi troppo sul serio.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Un po’ tutto quello che ho scritto è collegato. Per esempio nella mia serie fantasy “Altro Evo” è fondamentale la presenza di una sostanza particolare chiamata Cynerem, la stessa che compare anche nel librogame Steampunk “Gremlins ad alta quota”, anche se non nominato direttamente. Un nuovo romanzo che sto scrivendo adesso è una sorta di salto in avanti nel tempo dal mondo fantasy-medievale di “Altro Evo” a uno pre-industriale. Per quanto riguarda il fronte Horror/Gotico, Victorian Horror Story, ambientato nella Londra di fine ottocento, e Il Mangiapeccati, che invece si svolge in Toscana, condividono lo stesso periodo storico e lo stesso universo. Insomma, gira che ti rigira, tutti vivono nel mio stesso multiverso personale.

Dopo aver pubblicato “Steam Romance, Gremlins ad alta quota”, che progetti hai? Ormai è passato più di un anno da “Steam Romance” e adesso non dovrebbe mancare molto alla pubblicazione del mio prossimo libro. Questa volta entro in territori nuovi. Questa nuova impresa è una specie di Space Opera tra John Carter di Marte e Avatar, “Sotto i soli di Gwalthur” uscirà a breve per Plesio Editore e non vedo l’ora!

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Scrivo quello che mi piace leggere, quindi Horror, Fantasy e Fantascienza, però ho anche dei periodi in cui leggo solo Thriller (per esempio adesso sono nel mezzo di un legal thriller di Patterson). Ci sono anche periodi in cui leggo solo romance storico come quelli di Angela White.

Noi come blog collaboriamo con il Collettivo Scrittori Uniti. Come hai conosciuto questi ragazzi? E come trovi l’esperienza con loro? Tramite Facebook, qualche anno fa, ho conosciuto Laura Santella e il vecchio SEU. Con loro feci qualche fiera e ho apprezzato il tipo di approccio. Quando l’associazione ha chiuso e si è evoluta nell’attuale CSU li ho seguiti

Hai già partecipato a fiera con loro (o conti di farlo nel prossimo futuro?) Ho partecipato anche di persona al loro stand di Pisa Book Festival dell’anno scorso. Sono abituata a partecipare alle fiere di settore anche da sola, quindi non era un’esperienza nuova anche se il tipo di mentalità è diverso. Il lavoro è collettivo e si deve agire come un unico stand, in altre parole è molto più rilassante.

Questa intervista te la sei aggiudicata per averci colpito durante il Mega Meeting Virtuale organizzato proprio dal CSU, com’è stata questa esperienza? Hai partecipato anche al primo? Quale pensi sia il punto di forza di un evento simile e cosa invece cambieresti se potessi? Non avevo partecipato al precedente in presenza per cui è stata una buona occasione averlo online. L’ho vissuto con molta ansia, soprattutto perché temevo di nona ver capito il funzionamento, però è stato anche divertente. Bisogna sempre provare cose nuove. Per esempio fino a un anno fa non avrei mai pensato di farmi riprendere in video (senza una maschera per esempio).
Questo è un tipo di eventi al quale ci abitueremo, visti i tempi, la durata di un solo pomeriggio è stata una buona idea. Non saprei proprio cosa cambiare. Forse dovrei farne un altro!

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…


Titolo: Steam Romance, Gremlins ad alta quota
Genere: Librogioco ad ambientazione Steampunk
Dove lo si può acquistare: Su Amazon ( https://www.amazon.it/dp/8832198045/ ) o sul sito Acheron Books ( https://www.acheron.it/Steam-Romance-Gremlins-ad-Alta-Quota-p196199288 ) oppure direttamente da me (completo di firma e gadget) contattandomi sul mio sito http://www.altroevo.com

Di cosa parla? Sai come funzionano i librigame e i romanzi interattivi? La storia procede in paragrafi e ogni tanto il lettore si trova davanti a un bivio. Il bello è che la trama si modificherà in base alle scelte di chi legge.
In “Gremlins ad alta quota” (Pubblicata da Acheron Books ) la storia la decide chi legge!
In quanto alla storia vera e propria, siamo nel Regno d’Italia nel 1900
La signorina Giulietta e il meccanico Luigi viaggiano verso Parigi sul lussuoso dirigibile da crociera Mercurio Vittorioso. Lei sul ponte passeggeri più lussuoso, lui nella fumosa sala macchine.
Passeggeri misteriosi si aggirano a bordo e un’imprevedibile infestazione rischia di far schiantare il dirigibile sulle Alpi.
Un’insidia imprevista li farà scontrare e li getterà in una trappola da cui potranno salvarsi solo insieme se riusciranno a risolvere il mistero del Mercurio Vittorioso.

Perché un lettore dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Per provare a sperimentare il “what if” che prima o poi coglie tutti i lettori. Cioè: cosa sarebbe accaduto nella storia se il tal personaggio avesse fatto una cosa diversa?
Potrebbe essere un buon inizio per scoprire la letteratura interattiva.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro?
No, è solo l’ultimo romanzo in ordine di pubblicazione. Ho pubblicato in proprio l’urban fantasy “Victorian Horror Story”, la black comedy horror “Il Mangiapeccati” e la serie fantasy-sword and sorcery “Altro Evo”.
“Gremlins ad alta quota” è il mio primo romanzo interattivo ed è stato pubblicato da Acheron Books.
Ho pubblicato racconti brevi in antologie per vari editori:
“Malena” in Prisma Vol.2 per Moscabianca Edizioni.
“Gloria di notte” in W.O.W. Women of Weird per Moscabianca Edizioni.
“Jackie Chan contro Dracula” in Bestie d’Italia per Nps Edizioni.
“Ultimo treno per Uomo Morto” in N di menare per Lethal Books.
“L’oro dell’uomo nero” in Zappa e Spada per Acheron Books.
“Testa di santo” in Eroica per Watson Edizioni.
“Quattro regole di sopravvivenza agli zombie” in Zomb! Saga per Dunwich Edizioni.

Oltre a scrivere, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Un po’ di tutto tranne i Blog tour perché non li capisco a pieno e mi sembra di scocciare i blogger. Per il resto faccio un po’ di tutto e lavorando come grafica è un vantaggio, quindi via libera a book trailer, cards etc. Dipende tutto dal mio impegno e soprattutto dalla voglia!

Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Fammi pensare… ah! Sì! Ce l’ho! Un’ospitata da Fazio sarebbe ottima. In alternativa credo che la cosa migliore sia un social media manager che sappia il fatto suo.

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Disegno più o meno da sempre ma il vero salto di qualità l’ho fatto con il digital painting e la grafica editoriale. Molti e molti anni fa, più o meno nel Giurassico, ho anche provato a fare un fumetto. Non sono mai andata oltre al primo episodio, però ci ho provato perlomeno.

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? Ho il mio sito storico e il mio vecchio blog che nell’ultimo anno ho lasciato a pascolare da solo. https://www.altroevo.com/blog/
Era un contenitore dove parlavo di fantastico, di libri, film e fumetti collegati alle mie passioni e agli argomenti di cui scrivo. Un covo di Nerd, insomma.

Sei una lettrice di bozze/editor/revisore? Assolutamente no, non sono adatta. Il massimo che posso fare è una lettura attenta per un beta reading in amicizia. Per quanto riguarda la filiera editoriale io sono più sul versante grafico.

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione e i tuoi prossimi progetti? Accennavo al fatto che ormai siamo agli sgoccioli e sta per uscire il mio romanzo di fantascienza “Sotto i soli di Gwalthur”, un progetto che ho portato avanti da circa due anni e per il quale ho disegnato 16 illustrazioni interne e copertina in stile Sword and Planet anni ’50 (Tipo Flash Gordon, per intenderci).
Credo che il giorno che uscirà riuscirò a mettere un punto finalmente e a staccarmene per dedicarmi a un romanzo steampunk-fantasy che mi sto portando dietro da troppo tempo. Credo che il titolo provvisorio sia “Figli del Crepuscolo”.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015