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Intervista #9 – Silvia Devitofrancesco

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Benvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella nuova rubrica del VENERDI. #venerdìintervista. Oggi conosciamo e parliamo con Silvia!

Ciao Silvia, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda…

Iniziamo dalle domande di rito…

Chi sei? Grazie a voi per l’ospitalità! Sono Silvia, vivo a Bari, sono laureata in Lettere (curriculum “Editoria e Giornalismo”), sono una blogger, un’autrice e una correttrice di bozze. [Fa tutto anche il caffè!]

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Direi che sono una persona che non ama l’ipocrisia e detesta le apparenze. Sono solare, amo stare la semplicità dei piccoli gesti e la dolcezza dell’atmosfera natalizia. [uuuuh non la trovate carina e coccolosa, adesso?]

La tua paura più grande in questo momento qual è? Ho molte paure e ansie. In questo momento mi spaventano le malattie.

Descrivi te stesso attraverso:

Un colore: Rosso

Un profumo: Lavanda

Un fiore: Girasole [e quale se non il fiore dell’allegria per te!]

Un animale: Coccinella

Un luogo: Torino [Così non vale…]

Un libro: “Orgoglio e pregiudizio” J. Austen

Una canzone: “Wherever you will go” The Calling

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Sì, proprio qualche mese, quando la casa editrice con la quale avevo pubblicato “Lo specchio del tempo” ha chiuso i battenti a qualche settimana dall’uscita del secondo romanzo. Sono stata male, ho pianto per giorni, mi vedevo persa. L’ho superato grazie alla mia forza di volontà e a un libretto ironico che giaceva nel pc da qualche tempo. Mi sono reinventata, sono approdata al self publishing e ho trovato nuovo equilibri. [Una brutta esperienza davvero, ma a quanto pare ha fatto sì che tu conoscessi noi, non trovi sia una cosa favolosa?]

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Cerco sempre di tracciare una linea di demarcazione tra ciò che scrivo e ciò che sono. Inevitabilmente, però, qualcosa contamina il foglio ed ecco che in alcuni personaggi o in un determinate situazioni s’intravede un po’ di me.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Quanti mi sono attorno appoggiano il mio essere scrittrice. Non ricevo alcun “trattamento di favore”, l’umiltà prima di tutto!

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Tornerei con la me del liceo. Erano anni duri dove spesso ho detto “non riesco a farcela”. Le direi di non demordere e di continuare a credere in me stessa perché le soddisfazioni, quelle vere, arrivano prima di quanto si possa credere. [E noi che avremmo scommesso su, rigare la macchina a tizio che ha chiuso la CE]

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Credo sia la semplicità. Viviamo in un mondo in cui si fa di tutto per offuscarla quindi io la metto in rilievo.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? No, non c’è alcun filo conduttore. Sono due opere diversissime. [oltre al fatto che sono tue!]

Dopo aver pubblicato “Ultimo accesso alle…,” che progetti hai? Vorrei dedicarmi alla scrittura, al blog e alla promozione.

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Sono un’accanita lettrice. Prediligo il romance, il chick-lit e le opere umoristiche.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? In questo periodo “Fai bei sogni” di M. Gramellini. Spesso quando vado in libreria mi fermo a leggerne qualche pagina.

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Gli direi innanzitutto di coltivare il piacere di scrivere. Scegliere il self è, a mio parere, fare una scelta consapevole. Misuri le tue capacità. Ci sei solo tu e il pubblico dei lettori. Tutto è lì, davanti a te: dalla posizione in classifica alle recensioni. Meriti e demeriti. Un’esperienza completa che, a me personalmente, sta servendo a farmi maturare.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Dunque: primo desiderio essere sempre serena; secondo avere un ottimo lavoro; terzo desiderio andare a New York. [Per il terzo non c’è problema ti ci portiamo noi!]

Che rapporto hai con gli animali? Mi piacciono, soprattutto i cani. [Adottiamola!!!]

Parliamo adesso un po’ del tuo libro…

Titolo: Ultimo accesso alle…

Genere: Humour

Pagine: 114

Formato: 13×20

Dove lo si può acquistare (links): su Amazon http://www.amazon.it/Ultimo-accesso-alle-Silvia-Devitofrancesco-ebook/dp/B01CUMV8X8/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr oppure sul KoboStore https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/ultimo-accesso-alle-1

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla. L’opera è composta da dodici immaginarie conversazioni Whatsapp nelle quali si affrontano tematiche più o meno serie (litigi, dinamiche familiari, futuro dei figli, persino una proposta di matrimonio). Dal punto di vista stilistico ho cercato di immedesimarmi nelle varie fasce d’età, scegliendo il modo di esprimersi più adatto.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Per concedersi alcune ore di relax, per sorridere dinanzi alle situazioni ironiche e riflettere al tempo stesso sul ruolo che i social network rivestono nelle nostre vite. No, non credo che possa cambiare il mondo!

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? No, non è il primo. Sono autrice anche de “Lo specchio del tempo” romance a sfondo storico ambientato tra il medioevo e i giorni nostri.

Perché proprio il genere umoristico? Perché nella vita è necessario sorridere e regalarsi attimi di spensieratezza.

Il personaggio principale di Lo specchio del tempo è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Nel mio primo romanzo troviamo due donne: Erminia ed Herminia, donne speculari dalle personalità simili. In tre aggettivi: grintose, coraggiose, determinate. [Il secondo è un caos quindi evitiamo…leggetelo e scopritelo da soli!]

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Prendendo coscienza della situazione presente e lottano affinché qualcosa possa cambiare.

Vive una storia d’amore? Con chi? Entrambe vivono storie d’amore. Erminia con un collega di lavoro ed Herminia con un frate. [Hai capito la Herminia!]

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Erminia sicuramente correrebbe a comprare dei cornetti, mentre Herminia lavorerebbe nell’orto del convento che la ospita.

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Herminia sarebbe una tigre pronta a lottare, mentre Erminia un gatto, apparentemente tenero ma pronto a colpire.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Mi direbbero: “Perché tutto questo?!”

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a Bari? Perché è la città nella quale sono nata e vivo.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Non sono accanita lettrice di fantasy, ma credo sia importante ai fini dell’originalità

Oltre a scrivere Ultimo accesso alle…, ti sei cimentata in altre forme. Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, cartine, etc… Sì, di entrambe le opere ho realizzato i booktrailer e spesso realizzo immagini con estratti. [Oltre a curare un blog e fare la Editor, ma questo non lo diciamo a nessuno]

Quando ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato Ultimo accesso alle…? Ho fatto tutto da sola.

E-book o Cartaceo? Entrambi

Su cosa sei solita scrivere? Carta e poi ricopio al pc. [Una mosca bianca!]

Come è nata la cover? La cover de “Lo specchio del tempo” è quella originale scelta dalla casa editrice, mentre quella di “Ultimo accesso alle…” l’ho scelta io, cercando un’immagine che rappresentasse al meglio l’era di Whatsapp.

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Ho ancora tutto in alto mare!

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro…. (un estratto di non più di 300 caratteri)

“Per ultimo accesso alle…” Tutti noi oggi viviamo in funzione di Whatsapp; la prima parola che i bambini tra qualche anno impareranno a pronunciare non sarà più “papà” ma “Whatsapp”; persino la Terra gira seguendo l’orbita denominata “Whatsapp”.

“Per Lo specchio del tempo” Mio padre si alzò e senza rivolgermi alcun cenno di saluto, uscì dalla stanza. Rimasi sola e sconfitta. Un’ennesima vittima delle famiglie patriarcali. Avrei tanto desiderato replicare alle sue parole, ma non potevo. Se solo ci fosse stata mia madre al mio fianco… Ero sola. Non avevo affetti né legami. Ero una piccola donna di quattordici anni costretta a conoscere il mondo. Che senso aveva vivere? Non era vita la mia. Non ero libera.”

[Che volete di più… tutti e due ve li ha messi!]

 

RINGRAZIAMO tantissimo SILVIA per questa favolosa intervista e  per averci concesso il suo tempo. Vi consigliamo vivamente di cercare i suoi due romanzi su Amazon! Io vi do appuntamento a venerdì prossimo con una doppia nuova intervista.

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato, con una mail a martina_federica@hotmial.it (specifica nell’oggetto chi sei e cosa vuoi) o in un commento. il Mercoledì metterò l’anteprima del TUO romanzo e il venerdì l’intervista.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015