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Intervista #36 – Marilena di Micco

Benvenuti e BENTORNATI visitatori de “L’isola di Skye” nella rubrica del VENERDI. #VenerdìIntervista.

Oggi sono davvero contentissima di ospitare una nuova amica e il suo dolce e romantico romance. Pronte/i a conoscere la splendida

MARILENA DI MICCO

Ciao Marilena, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo dalle domande di rito…

Chi sei? Marilena Di Micco

 

La tua paura più grande in questo momento qual è? Perdere la mia famiglia o l’amore, e cercare di dare loro sempre il meglio.

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: Giallo

un profumo: Lavanda

un fiore: Girasole

un animale: Cane

un luogo: Casa

un libro: Il richiamo dell’angelo – Musso

una canzone: Qualcosa che non c’è di Elisa

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Smarrita proprio, direi di no. Cerco sempre di vedere il lato positivo e credere in me stessa, in quest’ultima cosa ho persone che lo fanno molto più di me alle volte.

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Dandomi ispirazione, cercando di scrivere e trasmettere al meglio le sensazioni ed emozioni.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Si conoscono anche questo mio lato, l’approccio è quasi uguale alla me non scrittrice, perché alla fine io sono sempre me stessa.

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Non cambierei molto del mio passato, perché credo che probabilmente oggi forse non sarei qui o non sarei così. Al massimo mi sarei detta di essere più forte.

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Credo una storia o dei personaggi molto simili alla realtà, per cercar di far vivere al lettore al meglio il racconto.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Per ora ho scritto solo un romanzo, il mio primo romanzo, pubblicato su Amazon da circa due mesi. Mi ha reso felice, soprattutto per le gioie che danno i lettori.

Dopo aver pubblicato il tuo romanzo, che progetti hai? Spero a breve di riuscire a pubblicare un altro libro.

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Si lo sono, preferisco tra i tanti i romanzi.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Alcuni, ma non qualcuno in particolare. Preferisco leggere sempre libri nuovi.

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Che deve credere in se stesso, perché ha scritto prima di tutto per sé e ci ha messo impegno, per questo non deve arrendersi anche se sarà difficile.

Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Non saprei, ma non credo.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Vorrei che la mia famiglia stesse bene e tranquilla. Vorrei vincere all’enalotto. Vorrei avere un centro per aiutare chi è meno fortunato (persone e animali).

Che rapporto hai con gli animali? Li amo.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: Ti ricorderò, sorridendo.

Genere: Romanzo

Pagine: 266 cartaceo – 152 ebook

Formato: Cartaceo ed ebook

Dove lo si può acquistare (links): https://www.amazon.it/Ti-ricorder%C3%B2-sorridendo-Marilena-Micco-ebook/dp/B01K39O01C

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

Questo romanzo parla di una ragazza semplice, che vive una vita normale come tutte noi ragazze. Incontra l’amore, vive le sensazioni ed emozioni dei primi sguardi, gelosie e baci. Vive l’amicizia, quella in cui ci si divide tutto, dove l’altra persona ti capisce al volo. E dove si parla dei valori della vita che purtroppo spesso vengono dimenticati o messi da parte, e non si apprezza realmente ciò che si ha, fino a quando non lo perdiamo. Una vita normale che si interrompe quando succede qualcosa, che nessuno si aspetta. Ho voluto trasmettere il valore della vita, di vivere a pieno l’emozione e ciò che si ha, prima che qualcuno o qualcosa possa portacelo via.

Com’è nata l’idea che ha dato vita al tuo romanzo? Guardandomi intorno, trovando ispirazione attraverso la vita reale.

Com’è nato il titolo? Optando tra mille titoli, pensando tanto e poi ho cercato di rispecchiare l’intero romanzo in poche parole.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Non credo possa cambiare il mondo il mio libro, però credo che potrebbe far riflettere su cose che magari prima davano per scontante. Per questo dovrebbero leggere il mio libro, credo che possa far riflettere le persone e farle apprezzare quello che hanno, un po’ in più.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? È il mio libro di esordio.

Perché proprio il genere rosa? Ho scelto il genere romance perché credo che sia quello che più mi rispecchi.

Il personaggio principale di Ti ricorderò sorridendo è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Il personaggio principale del mio libro è una ragazza Elhaida è simpatica, ottimista e forte.

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Il protagonista più che un’evoluzione ha una consapevolezza in più, come ho detto precedentemente, di apprezzare di più le cose e le persone che ha.

– Vive una storia d’amore? Si

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Forse essere un po’ più dura.

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Sarebbe un’animale davvero affettuoso.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Ciao!

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio in certi luoghi? Ho ambientato la mia storia nella quotidianità, perché così sento il romanzo ancora più reale.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Tanto, se si parla di fantasy forse ha un’importanza del 30% circa.

Oltre a scrivere, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Ho fatto tutto da sola: cover, booktrailer, estratti, teasear, segnalibri. Ci ho messo il cuore in qualsiasi cosa. Alcuni blog mi hanno fatto delle segnalazioni ed alcuni anche recensioni.

– Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Vorrei che venisse proposto nelle librerie, perché così le persone hanno più opportunità di vederlo.

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Faccio dei lavori al pc, infatti ho anche una pagina grafica che si chiama Draw&Dream

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? No, non ho un blog

Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? No, ho avuto una grande amica che mi ha aiutato nell’editing

Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato questo progetto? Ho delle grandi amiche che mi ha aiutato per la pubblicazione dell’ebook e cartaceo.

 

Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? No, non ho qualcosa in particolare.

Come è nata la cover? Pensando a come riportare il contenuto del libro, all’impatto visivo.

– Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Ho qualcosa in mente, ma per via del poco tempo a mia disposizione purtroppo, c’è poco di nero su bianco, ma di sicuro sarà un romanzo.

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

 

«Buongiorno a te amore mio.» Dissi dolcemente.

Sembrava sempre un po’ sorpreso, ma nello stesso momento faceva un enorme sorriso. Si spostò per farmi spazio: «Vieni qui.» Indicandomi con la mano il lato che mi aveva lasciato accanto a lui.

Tolsi le scarpe, mi sdraiai accanto e si appoggiò su di me. Mi piaceva averlo addosso, mi piaceva sentire la sua pelle.

Cambiammo più volte posizione ma sempre stando vicini, non mi andava bene nemmeno un millimetro di distanza, sembrava troppo. Il suo petto diventò il mio cuscino, adoravo stare così. La mia mano si fermò sul suo braccio, e lentamente mentre i miei occhi si chiudevano e cadevo nel sonno, non sentivo più le mie dita, non riuscivo a capire dove finissero i miei polpastrelli e iniziasse la sua pelle, sembrava tutt’uno. Avrei dovuto comandare il cervello di muovere qualche dito per rendermene conto, ma non mi andava per niente. In fondo se quella sensazione una volta che mi sarei mossa fosse finita, la mia anima l’avrebbe sempre provata con la sua.

Ero così, tra il sonno e i miei pensieri, quando si girò verso di me e mi abbracciò.

 

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015