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Intervista #33 – Elle Eloise

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Bentornati amici e amiche al venerdì in cui sfidiamo voi autori a mettervi in gioco con le nostre domande. Questa volta tocca a un’autrice nostra. 😉

ELLE ELOISE

 

Ciao Elle, benvenuta sull’isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo dalle domande di rito…

Chi sei? Sono una moglie, sono un’impiegata, sono una figlia e una sorella, sono un’amica e una donna che si sente ancora troppo ragazzina. Mi piace pensare di essere una scrittrice, o almeno di provare a diventarlo. 😊

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Sono una ragazza con dei sogni molto grandi e una vita troppo piccola.

La tua paura più grande in questo momento qual è? La mia paura più grande è quella di escludermi completamente dalla realtà (il titolo How to disappear completely non è un caso), cosa che spesso mi capita quando sono ingarbugliata con la testa tra le mie storie e i miei personaggi. La mia paura più grande è venire fagocitata dal mondo che io stessa ho creato.

Descrivi te stesso attraverso:

un colore: azzurro

un profumo: Flower by Kenzo

un fiore: margherita

un animale: un gatto (pigro e coccoloso)

un luogo: un lago di montagna

un libro: Harry Potter (tutta la serie, con una predilezione per il quinto)

una canzone: “I can’t find my way home” dei Blind Faith

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Mi sono sentita smarrita dopo che ho perso mia madre, quattro anni fa. Era malata da un anno, si è spenta davanti ai miei occhi ed è stata l’esperienza più terrificante che abbia vissuto in 35 anni di vita (ebbene sì, non sono una ragazzina! 😊). È stata la scrittura a permettermi di superarla. La serie How to disappear completely parla proprio di questo, di come elaborare il lutto, di come possiamo superare gli eventi che spezzano una vita in due, un “prima” e un “dopo”. Ma è soprattutto un inno alla vita, il monito di vivere ogni secondo con la testa e con il cuore, di non essere mai assente da se stessi, dalla vita, dagli affetti. Non sprecare niente, essere attenti a ogni piccola cosa. Ogni romanzo della serie parla proprio di questo

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Tutto influisce perché fa tutto parte di me, anche quando non sempre me ne accorgo, è tutto tra le pagine dei miei romanzi.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Alcuni sanno che scrivo, mi appoggiano, mi leggono anche, mi sostengono e mi consigliano. Io non saprò mai ringraziarli abbastanza.

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Alla me ventunenne direi “Che stai aspettando? Torna a scrivere romanzi!”. C’è stata tutta una parte della mia vita (l’università) in cui non ho più scritto, se non la sceneggiatura per un pilot di una serie tv ambientata a Torino, un progetto rimasto purtroppo sulla carta.

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia?  Domanda difficile. Della mia scrittura direi che è “cinematografica”. Avendo studiato cinema all’università ormai ragiono per immagini, non posso descrivere un personaggio o una scena senza mostrare. Scrivo come se fossi una regista. Dirigo i personaggi come se fossero attori.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Il filo conduttore è la scomparsa (metaforica o reale) di una persona che in qualche modo innesca tutti gli eventi. Sara fugge da casa nel primo libro, nel secondo è scomparsa una prostituta nel vecchio quartiere di Paolo e Noemi, ma anche la stessa Noemi appare quasi come una ragazza scomparsa dalla vita di Paolo per anni e finalmente ritrovata, molto cambiata, in età adulta. Nel secondo si affronta anche la scomparsa di Monica in modo più pragmatico rispetto al primo libro. Nel terzo romanzo chi scompare è Alice, la sorella gemella di Francesco. Nel quarto libro si parla della scomparsa di Max, uno dei personaggi citati nel primo libro, e di come suo fratello affronti la sua morte.

Dopo aver pubblicato How to disappear completely che progetti hai? Pubblicare ancora e ancora e ancora. Scherzo, sto scrivendo, non mi fermo mai. Ora uscirà il quarto romanzo della serie, poi nel 2018 usciranno le novelle sui personaggi di Marco, Alice, Ozzy e Denis, e infinite sto ricominciando a lavorare sul fantasy-distopico che mi tiene sveglia da un anno e mezzo.

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Amo ovviamente il romance new adult, ma anche i romanzi young adult. Adoro i distopici, gli urban fantasy e i paranormal.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? La stagione della falce di Samantha Shannon. Lo letto due volte, ma potrei ricominciarlo da capo anche oggi.

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Di tenere a mente il proprio obiettivo. Ogni giorno, prima di cominciare a scrivere, dovrebbe rispondere a questa domanda: “perché scrivo?”.

Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Non saprei, fosse per me no. Ma l’ultima parola su questo la lascio all’editore, perché mi ha sempre suggerito al meglio e lo farebbe anche questa volta.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Avere una vita piena con mio marito, fino a invecchiare insieme. Arrivare in libreria con la Delrai Edizioni. E infine vorrei che i miei fantasy e distopici piacessero come i romance.

Che rapporto hai con gli animali? Bello, adoro i cani. Devo sempre accarezzarli se li vedo per strada. Sempre.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…o meglio della tua saga!

Titolo: Apri gli occhi e comincia ad amare – How to disappear completely 1

Genere: romance new adult

Pagine: 466

Formato: sia ebook che cartaceo

Dove lo si può acquistare (links): in tutti gli store online, metto il link ad amazon

https://www.amazon.it/occhi-comincia-amare-Disappear-Completely-ebook/dp/B01N41SLL4

Titolo: Tu che colori la mia ombra – How to disappear completely 2

Genere: romance new adult

Pagine: 470

Formato: sia ebook che cartaceo

Dove lo si può acquistare (links): in tutti gli store online, metto il link ad amazon

https://www.amazon.it/che-colori-ombra-Disappear-Completely-ebook/dp/B06XBZ81FH

Titolo: Il tuo sorriso controvento – How to disappear completely 3

Genere: romance new adult

Pagine: 500

Formato: sia ebook che cartaceo

Dove lo si può acquistare (links): in tutti gli store online, metto il link ad amazon

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Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

Apri gli occhi e comincia ad amare parla di Sara, una ragazza che, per superare un trauma, si ritrova in un paesino di montagna in Austria. Lì conosce Isaak con il quale instaura, non senza difficoltà, un’amicizia e poi una relazione. Tu che colori la mia ombra invece parla di Paolo (che incontriamo anche nel primo) e del suo modo di affrontare i suoi demoni, con l’aiuto di Noemi, la nuova coinquilina dell’appartamento che condivide con i suoi amici. Infine Il tuo sorriso controvento, parla di Francesco, l’ex fedifrago di Noemi, che si ritrova in viaggio negli USA per ritrovare la sorella che è di nuovo fuggita dalla sua famiglia per motivi che nessuno conosce. Un viaggio che affronta con la sua vicina di casa Olivia, e che servirà più a ritrovare se stessi che a riportare la sorella a casa.

– Com’è nata l’idea che ha dato vita alla serie? Avevo un’immagine in testa, dopo la morte di mia madre, che ben rispecchiava la mia situazione interiore: una ragazza con ferite dentro e fuori, una punk, che si ritrova in un paesino di montagna con un borsone in spalla, a guardarsi intorno spaesata e spaventata.

Com’è nato il titolo? A parte Apri gli occhi e comincia ad amare, mi lascio ispirare dai testi delle canzoni. “How to disappear completely” è una canzone dei Radiohead. Tu che colori la mia ombra si ispira a un testo di Alberto Bianco, nella canzone Aeroplano. Il tuo sorriso controvento riprende un brano dei Subsonica, Il cielo su Torino.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Non credo che il mio libro possa cambiare il mondo o le persone, ma credo che lasci un solco, una traccia. Perché è un libro profondo e perché parla di temi universali. Inoltre ogni storia è guardata da diverse prospettive e ci insegna che non esiste una verità sulle cose, ma solo infinite possibilità.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? La serie costituisce il mio esordio, ma ho molti romanzi nel cassetto.

Perché proprio il genere romance? L’amore tra due persone, la relazione con l’altro, per me è il modo più semplice per sviscerare l’animo umano e per trattare tematiche profonde e introspettive. Uso la storia d’amore quasi come pretesto per parlare anche di molto altro.

Il personaggio principale di Apri gli occhi e comincia ad amare è SaraÈ un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. INTROVERSA, AGGRESSIVA, CONFUSA

Il personaggio principale di Tu che colori la mia ombra è Paolo? ARRABBIATO, SCOSTANTE, PASSIONALE

Il personaggio principale di Il tuo sorriso controvento è Francesco? ESUBERANTE, INCONSAPEVOLE, DEPRESSO

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Mi piace farli evolvere a piccoli passi molto misurati. Odio quei romanzi in cui non è curato bene lo sviluppo e i personaggi fanno un salto, diventando completamente qualcun altro alla fine del romanzo. Nei miei libri cerco di dosare, di non esagerare solo per creare finali sensazionalistici.

Vive una storia d’amore? Sì, in tutti e tre.

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Sara si guarderebbe le ferite allo specchio: le vuole vedere al loro posto, anche se maschio. Paolo credo urlerebbe, perché in fondo è un villano maschilista. Francesco si solleverebbe la maglietta per guardarsi le tette 😉

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Sara sarebbe un gatto, affettuoso solo quando non soffia o graffia. Paolo un cane feroce, uno che fa paura anche se poi non morde. Fra sarebbe un pesce rosso, un po’ smemorato. Chi vuole intendere intenda 😉

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Sara direbbe “quindi tutto questo è colpa tua!”. Paolo con la cicca in bocca borbotterebbe “E tu che vuoi?”. Fra si avvicinerebbe con voce suadente e il sorriso sornione: “Ciaaaaooo.”

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio in quelle particolari location? Per il primo mi serviva una location lontana e un po’ sperduta: Sankt Jakob, un paesino nel Tirolo austriaco, è un paradiso che ho avuto il piacere di conoscere. Per il secondo, che è una storia di periferia, ho utilizzato la mia città Torino: piovosa e ombrosa come il suo protagonista. Per il terzo si parte da Torino ma poi sono i paesaggi sconfinati degli USA a far da contorno al loro viaggio. Mi serviva che Francesco e Olivia toccassero la parte più selvaggia di se stessi, quella più inconscia e libera. Mi sembrava una location appropriata. Sono tutti posti che ho visto con i miei occhi, non amo ambientare i romanzi in posti che non conosco.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Come in tutti i libri, il contesto definisce i personaggi e i personaggi fanno vibrare il contesto, dandone un’interpretazione. Il lettore vive attraverso i loro occhi. Uomini che odiano le donne non sarebbe la stessa cosa se non fosse ambientato in Svezia. Questo vale anche per i miei romance: non ho scelto location casuali. Quindi per creare un modo nuovo nel fantasy bisogna essere precisi nei dettagli, bisogna che sia vero e soprattutto verosimile, per rendere veri i personaggi.

Oltre a scrivere , ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Si occupa di tutto il mio editore che non smetterò mai di ringraziare. Io devo solo scrivere, ed è meraviglioso.

Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Un film, vorrei che le quattro storie di How to disappear completely diventassero quattro film, o una serie tv: dodici puntate per libro. Secondo me è fattibile, anche perché quando scrivo ragiono da regista J

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Ascolto musica, guardo film e serie tv… ma non saprei fare altro oltre a scrivere. Un altro mio sogno è quello di diventare sceneggiatrice di serie tv.

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? No

Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzata la serie? Tantissimo: le mie amiche o colleghe leggevano le bozze, altre mi segnalavano i refusi, le blogger che mi hanno sostenuta e infine Malia Delrai, senza la quale non avrei saputo dare il giusto valore ai miei scritti.

E-book o Cartaceo? Perché scegliere? Amo entrambi. Non sono una purista. 😉

Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? Una volta sì, ora completo silenzio.

Come è nata la cover? Volevamo che la coppia emergesse e che sembrassero locandine di film più che cover di libri. Catnip Design ha fatto un strepitoso.

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Dovrebbe essere a novembre, il quarto libro della serie: è la storia di Samuel, il fratello di Max che era citato nel primo libro. La lei della storia sarà Mia, una ragazza balbuziente, compagna di corso del protagonista. Si parlerà moltissimo di teorie sul cinema e ovviamente non mancheranno i flashback, come in tutti i libri della serie. Farà commuovere ma sarà anche divertente. Per ora non credo di poter dire altro. 😊

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro…. 

Ho scelto un pensiero di Olivia in Il tuo sorriso controvento.

‘Ora mi ritrovo in questa nuova forma, un mucchietto di ossa e di muscoli contratti, il rimasuglio di una pianta arida che sopravvive in mezzo a un deserto e che agogna un po’ d’acqua per vivere ancora, alba dopo alba, tramonto dopo tramonto. Con un altro bacio, Francesco mi rende di nuovo la vita, il suo respiro caldo mi dona ossigeno, mi nutre, mentre le sue mani plasmano il mio corpo come lui lo vuole.’

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015

2 Risposte a “Intervista #33 – Elle Eloise”

  1. Che bella! Un’intervista profonda e al tempo stesso divertente. Sto leggendo il terzo libro e sono tutti stupendi.

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