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Intervista #33 – Antonella Pellegrino

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Benvenuti e BENTORNATI visitatori de “L’isola di Skye” nella rubrica del VENERDI. #VenerdìIntervista.

Oggi torniamo con una nuova e strepitosa intervista!

ANTONELLA PELLEGRINO

 

Ciao Antonella, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo dalle domande di rito…

Chi sei? Antonella Pellegrino

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Una ragazza un po’ folle che vive d’ansia, con troppi amici immaginari nella testa che mi fanno impazzire!

La tua paura più grande in questo momento qual è? Non ne ho idea, ma spesso è la paura stessa a far paura. Ha senso?

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: viola

un profumo: pioggia estiva

un fiore: girasole

un animale: orso polare XD

un luogo: spiaggia

un libro: la saga di Harry Potter, mi ha insegnato tanto

una canzone: Fuori di Alex Britti

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Certo, come tutti, credo. L’ho superato col passare del tempo, aiutandomi con la scrittura e i ragazzi che mi popolano la mente, che sono senz’altro una mia immaginazione ma che sento reali. (L’ho detto che sono folle!)

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Sicuramente è difficile conciliare scrittura e tutto ciò che riguarda il resto della quotidianità; soprattutto quando studiavo, scrivevo in ogni momento libero, anche in quei dieci minuti di pausa che facevo. Se c’è davvero la passione, volontà e determinazione puoi fare anche le quattro di mattina, non importa. Ed io l’ho fatto.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? In realtà, l’hanno scoperto solo quando mi è arrivata l’email della CE per dirmi che avevano accettato il manoscritto! È stata una bella sorpresa per tutti. La mia famiglia ha sempre saputo che la scrittura è la mia più grande passione, ma di certo non si aspettavano che un giorno venisse pubblicato un mio romanzo. Ancora di più non si aspettavano il genere, né che scrivo certe scene in maniera molto descrittiva perché mi vedono sempre come “la piccola di casa”.

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Andrei a quando avevo diciotto anni e le direi: rifletti bene su cosa vuoi fare della tua vita, non farti influenzare da nessuno e sii sempre te stessa!

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Non sono sicura che mi distingua dalla massa, ma una mia caratteristica è che preferisco i dialoghi alle descrizioni e che cerco di mettere sempre molta ironia e umorismo nei miei romanzi, mi piace pensare che le persone sorridano mentre leggono qualcosa di mio. In realtà, le descrizioni sono proprio una mia carenza e sto cercando di farmele piacere. Inoltre, ogni personaggio ha un pezzettino di me, che può essere anche un’esperienza personale.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? L’amore, in ogni sua sfumatura. Quello romantico e passionale, ma anche quello che lega una famiglia (ne parlerò molto nel sequel di “Per una scommessa”), gli amici. Il tema dell’amicizia non mancherà mai nei miei romanzi.

Dopo aver pubblicato il tuo romanzo d’esordio, che progetti hai? Scrivere. Sempre scrivere. L’anno prossimo verrà pubblicato il sequel di “Per una scommessa”, intitolato “Per una macchia di caffè”, ho una cartella sul PC con alcuni romanzi da revisionare e nel frattempo ho iniziato una nuova storia.

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Compulsiva! Appena finisco un libro ne inizio un altro. Da quando ho scoperto gli M/M leggo quasi solo questo genere, poi possono essere romance, polizieschi, gialli.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Ce ne sono troppi! Quelli che ho letto di più sono Harry Potter, la serie Armi e bagagli, la serie Adriend Enghlis, Fidanzato di scorta, Un po’ santi e un po’ peccatori… Ce ne sono davvero tanti che rileggerei all’infinito!

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Non lo so proprio, io ho pubblicato fin dall’inizio con una CE. Non ho il coraggio per il self-publishing, non mi sento proprio all’altezza. Ecco, forse consiglierei questo, farsi coraggio e provare. Oddio, dopo un bel po’ di lavoro, eh! Credo che noi autori abbiamo una responsabilità verso i lettori (e lo dico anche da lettrice), che meritano di leggere un buon lavoro, e parlo a livello grammaticale e strutturale a prescindere dai gusti. Ho trovato dei self meravigliosi, ma anche alcuni improponibili con errori da scuola elementare!

Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Ci avevo fatto un pensierino all’inizio, perché non mi piace il mio cognome ma anche perché mi preoccupavo di cosa avrebbero potuto pensare le persone che mi conoscono dato il genere. Ma poi mi sono detta, perché? Io sono Antonella Pellegrino e non mi vergogno di nulla.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Uhm… Riuscire a visitare tutti gli USA, che non esistano più discriminazioni, di ogni genere, di fare sempre un buon lavoro con i miei romanzi, così da emozionare i lettori.

Che rapporto hai con gli animali? Mi piacciono, ma devo essere sicura che siano docili prima toccarli! Oh, odio i gatti, ma adoro i grandi felini!

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: Per una scommessa

Genere: M/M, contemporaneo

Pagine: 145

Formato: e-book e cartaceo

Dove lo si può acquistare (links):https://www.amazon.it/Per-una-scommessa-Antonella-Pellegrino-ebook/dp/B01L97U9EO/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1478076699&sr=8-1&keywords=Per+una+scommessa

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

A Dylan l’alcool non fa bene! Totalmente sbronzo, scommette con i suoi amici di far innamorare il cantante Nick, famoso per aver spezzato molti cuori, per poi lasciarlo. Il fatto che sia etero non lo ferma. Nick però si dimostra diverso da ciò che appare e Dylan si trova a dover affrontare non solo sentimenti a lui sconosciuti, ma anche un passato che viene a galla improvvisamente, di cui lui non aveva memoria, e che decide di affrontare nonostante lo abbia sconvolto profondamente. È sì una storia d’amore, ma anche di crescita del protagonista, che si scopre poco alla volta. È la storia di un ragazzo la cui vita è stata condizionata da un padre violento e autoritario, ma nonostante ciò è riuscito a diventare una persona positiva, sicura di sé e allegra, grazie anche ai suoi amici. In questo romanzo ho voluto raccontare di come la violenza domestica possa condizionare profondamente la vita di chi la subisce, e portare a conseguenze devastanti, non solo fisiche ma anche psicologiche.

Com’è nata l’idea che ha dato vita a Per una scommessa? Tutto è iniziato perché c’erano questi ragazzi che mi popolavano la testa, così ho deciso di scrivere di loro. La storia è nata man mano, mentre scrivevo, parola dopo parola.

Com’è nato il titolo? Beh, tutto nasce da una scommessa!

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Come ho detto, nonostante alla base ci sia una storia d’amore, il romanzo non parla solo di questo. Parla di quanto sia importante l’amicizia, parla di violenza domestica e di quanto questa possa influenzare la vita di chi la subisce, un tema per me molto delicato ma ho cercato di non appesantirlo. Spero di esserci riuscita.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? È il mio primo libro, ma ho già firmato il contratto per il sequel.

Perché proprio il genere M/M? Ho provato a scrivere un F/M tempo fa, non l’ho mai finito. Gli M/M mi escono in maniera così naturale che non riesco proprio a pensare di scrivere qualcosa di diverso.

Il personaggio principale di Per una scommessa è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Un ragazzo sicuro di sé (forse un po’ troppo), testardo, coraggioso.

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? La storia di Dylan è particolare e ho fatto molte ricerche prima di scriverla. Dylan è convinto di essere etero, ma non ha nulla contro l’omosessualità, tutt’altro. Quando però si rende conto di provare attrazione per un uomo non la prende molto bene e fatica ad accettarlo. C’è un motivo ben preciso però, che lui non riesce a capire e che dipende dal suo passato. Non posso dire molto, sarebbe uno spoiler enorme! Posso dire che nonostante viva in maniera contrastante l’attrazione per Nick, non si fa problemi a trascorrere con lui buona parte del suo tempo. Inoltre, ha al suo fianco degli amici fantastici che lo sostengono.

Vive una storia d’amore? Sì, che come avviene spesso è del tutto inaspettata per il protagonista.

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Correrebbe da James, suo migliore amico e coinquilino, e gli farebbe prendere uno bello spavento!

– Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Non potevi rendermi le cose più facili?

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a San Francisco? È una città che mi affascina, un po’ come tutti gli Stati Uniti.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Tantissimo, anzi per me dovrebbe essere alla base della storia, un po’ come la serie THIRDS di Charlie Cochet.

Oltre a scrivere Per una scommessa, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Ho fatto un booktrailer e mi sono divertita tantissimo, ma anche dei banner che conservo gelosamente.

Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Una presentazione in qualche associazione a tutela dei diritti LGBT(Q)

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Mi piacerebbe saper disegnare, ma faccio pena!

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? Sì, uso wordpress e inizialmente è nato solo per la promozione del libro, ma lo uso un po’ come un diario. Mi riesce più facile esternare le mie emozioni attraverso la scrittura e in questo modo posso sfogarmi.

Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? No no, non ho le competenze necessarie!

Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato Per una scommessa? In realtà, una sola persona sapeva che stavo scrivendo un romanzo ed è il mio ragazzo. È stato lui ad incoraggiarmi per la pubblicazione, senza di lui non staremmo qui a fare questa intervista! Mi ha aiutato molto con le ricerche, prima di scrivere qualsiasi cosa mi informo sempre (i nome delle strade, degli stadi, anche su ciò che è successo a Dylan).

E-book o Cartaceo? Entrambi.

Su cosa sei solita scrivere? PC, ma quando non ne ho la possibilità uso le mie agendine o il cellulare. Ho tante di quelle note! Dimentico sempre di cancellarle. Altre volte, invece, le conservo perché mi piace rileggerle!

Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? Nessun rito, no. Anzi, se ascolto musica mi distraggo perché poi mi vien voglia di cantare!

Come è nata la cover? La CE ha fatto un ottimo lavoro con la cover! L’ho trovata subito perfetta per la storia.

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Posso accennarvi del sequel, “Per una macchia di caffè”, che verrà pubblicato l’anno prossimo. È ambientato due anni dopo “Per una scommessa” e protagonisti sono Danny e Ethan, che, sono sicuro, si beccherà parecchie imprecazioni! Io gliene ho dette di tutti i colori mentre scrivevo! Non mancheranno tutti gli amici, ciascuno con la propria personalità, anzi saranno molto più presenti. Posso quasi dire che sono fondamentali per Ethan, soprattutto Nick. Non dico altro, anche perché ce ne vuole di tempo per la pubblicazione! :p

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro…

“Riesco a sentire il suo respiro e il suono dei battiti del mio cuore. C’è qualcosa in fondo allo stomaco che si sta attorcigliando, e una vocina nella mia testa mi dice bacialo. La mano di Nick scende lentamente dai miei capelli alla nuca e io chiudo gli occhi. Resto immobile fino a quando sento il leggero tocco delle sue labbra sulle mie.”

Anche per questa nuova intervista è tutto. RINGRAZIAMO tantissimo la nostra amica per questa favolosa intervista e  per averci concesso il suo tempo.

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Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015

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