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Intervista #3 – Sonia Sottile

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Benvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella nuova rubrica del VENERDI. #venerdìintervista. Oggi conosciamo e parliamo con Sonia, autrice del bellissimo romanzo romantico che trovate nelle anteprime e padrona indiscussa del bellissimo blog “solo1altrariga”.

 

CiaoSonia, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda…Iniziamo dalle domande di rito:

Chi sei? Non è una domanda semplice, per nessuno lo è. Ho sempre vissuto nella convinzione di essere Nessuno e continuo a pensarlo. Penso anche che sia più facile farsi dire qualcosa di sé da qualcuno che ti ama o ti vuole molto bene. Ma se devo rispondere posso dire chi sono ora: una pigrona cronica con troppe beghe creative in rete e se non fosse per il mio coniglio nano testa di leone, non uscirei mai di casa. Ma come tutti su questo pianeta, siamo molto più di quello che vorremmo spacciare alla gente. Inoltre nella vita si succedono tantissime parti della nostra personalità, senza escludere il lato oscuro insito in ognuno di noi. In sostanza se mi chiedi chi sono, posso solo risponderti: scopriamolo insieme 🙂

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Sono una stronza egocentrica, egoista senza ritegno, fumina (irascibile) come se non ci fosse un domani e piena di sensi di colpa, per via della consapevolezza di questi difetti tremendi! Sono falsa con chi mi intralcia e rimugino su un sacco di cose, anche se a volte le dimentico.

La tua paura più grande in questo momento qual è? Dicono che dirlo esorcizza la paura stessa e, il mio compagno conosce ogni mia paura, ma onestamente non ho intenzione di dirle qui, davanti a questo gradito pubblico. Certe cose è meglio lasciarle dormire… Ma, giusto per accontentare la vostra sete di curiosità: ho paura di ritornare nella ‘vecchia’ casa da cui sono fuggita 2 anni fa. (Noi ti capiamo e salutiamo il tuo compagno)

Descrivi te stesso attraverso…

un colore: turchese.

un profumo: vaniglia e darshan (incenso).

un fiore: non ti scordar di me.

un animale: il coniglio.

un luogo: una palude misteriosa.

un libro: L’Antico Regno del Silenzio di Martin Hocke. ( qui Galena ci aveva scommesso dei soldi e li ha vinti)

una canzone: facciamo un cantante? David Bowie. Per sempre <3

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? L’ultimo periodo peggiore della mia vita è stato l’ultimo anno in Valle D’Aosta. Qualcosa di così devastante e cupo che ancora oggi, dopo quasi due anni di lontananza, mi pesa sul cuore e nell’Anima.

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatempi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Lavoro? E’ un cibo? Una religione? Attualmente sono disoccupata, molto poco influisce sulla scrittura… oddio, in verità, una cosa che influisce molto è il caxxeggiamento in rete. (Noi tutti capiamo Sonia, vero?)

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Nessuno prende sul serio questo aspetto di me (in realtà nessuno mi prende sul serio su tutto: sono un clown), tranne, ovviamente, il mio compagno. Forse nemmeno io mi prendo sul serio, o forse semplicemente ho ancora da lavorare duramente prima di definirmi tale. Inoltre c’è un fattore non esattamente trascurabile nel nostro mestiere di Self Publisher: la mafia.

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Alla adolescente che ho perduto: sveglia cretina! Studia, costruisciti qualcosa, cretina!!

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Il modo in cui do espressione agli elementi naturali.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Dal momento che ho deciso di essere una scrittrice eclettica, in questo momento, nulla le lega. Poi vedremo tra 5/6 romanzi pubblicati 😀 (Noi abbiamo già prenotato ogni copia futura tua, Sonia)

Dopo aver pubblicato la Leggenda della Anime, che progetti hai? Continuare a pubblicare, continuare ad essere creativa e diventare qualcuno

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Da giovane vivevo di pane e Fantasy, ma poi ho scoperto che alcune narrative sono sublimi, poi adoro lo psico-thriller e soprattutto l’eco-thriller.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Rileggere è una perdita di tempo e solo pochissimi eletti sono presenti in questa lista. Se avessi meno lista di lettura rileggerei per la terza volta la prima trilogia di Jacqueline Carey, ‘Il dardo e la rosa’.

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Gli scriverei tutte le cose che ho imparato, ma solo se intuisco che è una brava persona.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? 1) avere un lavoro come grafica pubblicitaria o programmatrice (con conoscenza approfondita di tali argomenti). 2) una casa come piace a me, con giardino per i conigli. 3) avere 20 anni di meno (sai, per godermi a pieno i primi due desideri).

Che rapporto hai con gli animali? Attualmente sono molto legata al mio coniglio. Ma ho avuto cani, gatti, volatili… (salutaimo Jamis il coniglio special guest allora)

Parliamo adesso un po’ del tuo libro…

Titolo: La Leggenda delle Anime

Genere: Fantasy

Formato: e-book

Dove lo si può acquistare (links): su Amazon a link http://www.amazon.it/dp/B01969MVEI/ref=wl_it_dp_o_pC_nS_ttl?_encoding=UTF8&colid=2W93NQXNX9WKL&coliid=I1YXVAX0X74MTC

(per scambio di lettura scrivere -oggetto-scambio lettura- ay_bairo@yahoo.it)

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla. Due creature dannate e di diversa specie, si rincorrono in un affresco stupendo e violento giostrato da una Madre Natura non più potente come agli albori dei tempi. Entrambi, nel loro percorso, subiranno dei traumi non indifferenti e alla fine verrà chiarita la debolezza di Madre Natura e la possibile salvezza del genere umano.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Il mondo lo si può cambiare solo con le azioni e i libri talvolta, modificano questi input. La Leggenda delle Anime è una storia dedicata al grandissimo Martin Hocke ed è infinitamente piccola rispetto alla sua grandiosa ed epica saga! Spero che chi leggerà questo libro avrà un motivo per vedere i poteri insiti nel proprio io.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Sì, La Leggenda delle Anime è la mia opera esordio. Sto lavorando alla prossima pubblicazione (e ormai non manca molto) che si intitola ‘Un bacio al Faro di Luna’, si tratta di un romance, ma è soprattutto una dedica al grandissimo ed ormai perso David Bowie!

Perché proprio il genere fantasy? Il Fantasy è quello più semplice da scrivere (secondo me), il difficile è creare il mondo che hai scelto come sfondo alla storia e rimanervi fedele.

Il personaggio principale di La leggenda delle anime è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. A volte penso che il personaggio principale sia Floria, ma poi mi soffermo su Storm e mi lacrima l’Anima e penso che lo amo proprio come il personaggio creato da Martin Hocke, anche lui un Gufo Bianco di nome Hunter! Quindi sì, il personaggio principale è Storm. Istintivo; curioso; agguerrito.

Durante la trama è di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Storm evolverà in un modo così coinvolgente che sarà obbligato a rivedere tutto il suo modo di essere. Avviene in pochi, travolgenti, secondi.

Vive una storia d’amore? Con chi? Nel suo giovane cuore è radicato, saldo, il sentimento verso la protagonista. E mai in nessun punto della storia, vacillerà nelle sue intenzioni.

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Sicuramente quello che lui non ha più potuto fare.

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Non saprei, forse un giorno proverò a scriverlo.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Grazie per avermi liberato dalla tua mente.

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio in italia in valle d’aosta? Perché nei miei anni ruggenti in Valle D’Aosta, l’amore per la natura, gli animali, le manifestazioni atmosferiche, la magia dei boschi e soprattutto Alessandra R., si sono talmente radicati in me, che non riesco più a scrollarmeli di dosso.

– Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Penso che una buona creazione, originale e accurata, sia il lato fondamentale di un Fantasy.

Oltre a scrivere la leggenda, ti sei cimentata in altre forme. Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, cartine, etc… Ho fatto e sto facendo moltissime cose. Mi manca fare i booktrailer, non ho mai lavorato con video montaggi ecc. Le cartine sono un qualcosa che non ho mai considerato, che non ho mai provato. (ma noi sappiano di “solo1altratriga” di Voxforo e dei tuoi lavori grafici, non mentirci)

Quando ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato …? Da Pier sempre. Poi da te, se sei sempre così gentile e disponibile. Ma non ho altri contatti, perché sono tutte persone presissime con la loro vita e i loro impegni. (l’autrice dell’intervista nega il coinvolgimento… lei non è di parte!)

E-book o Cartaceo? Entrambi.

Su cosa sei solita scrivere? (sito on line, programma per pc, carta, pergamena…) Per i romanzi un comune Word. Non scrivo a penna da anni, tranne gli appunti di lettura, che uso per stilare le recensioni.

Come è nata la cover? Grazie a Pixabay, per entrambe. E poi dalle mie manine di ‘grafica per caso’ e il mio adorato Photoimpact.

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? La prossima sarà un erotismo (spero di classe) e parlerà di un clown ed una ragazza il cui destino riserverà (spero) parecchie sorprese. Per adesso è solo uno spunto da una scena erotica scritta 20 anni fa. Dovrò dare forma ai personaggi, storia, ambiente ecc ecc.

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente. (un estratto di non più di 300 caratteri) “…il suo mondo si era ridotto soltanto a lui e quella finestra. Si artigliò alle sbarre come poté, sostenendosi con le ali e quando i suoi occhi mandarono al cervello l’immagine dentro la stanza, si sentì raggelato, stritolato come tra i denti di una volpe crudele: lei era lì!”

RINGRAZIAMO SONIA per averci concesso il suo tempo e vi do appuntamento a venerdì prossimo con una doppia nuova intervista.

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato, con una mail a martina_federica@hotmial.it (specifica nell’oggetto chi sei e cosa vuoi) o in un commento. il Mercoledì metterò l’anteprima del TUO romanzo e il venerdì l’intervista.

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015

13 Risposte a “Intervista #3 – Sonia Sottile”

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