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Intervista #22 – Scarlett Douglas Scott

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Benvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella rubrica del VENERDI. #venerdìintervista. Oggi conosciamo e parliamo con una grande amica e scrittrice che non ci parlerà della serie che sta scrivendo “Christmas Island” e del suo primo volume 😉

Ciao Scarlett, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo dalle domande di rito…

Chi sei? Scrittrice, pittrice, restauratrice… ho tante identità, puoi sceglierne una.

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Creatrice di universi paralleli. Arpista mancata. E chissà, magari un giorno volerò in deltaplano. [WOW!]

La tua paura più grande in questo momento qual è? Vivere una vita noiosa. Non c’è nulla di peggio della staticità e della noia. Amo le sfide, le scadenze serrate. Senza obiettivi temo che il mio tempo sarebbe buttato via.

Descrivi te stessa attraverso:

Un colore: blu

Un profumo: mandorli e zagare

Un fiore: rosa bianca

Un animale: serpente

Un luogo: deserto del Sahara

Un libro: Dune

Una canzone: Smoke gets in your eyes

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Si mi è successo. Avevo perso la prospettiva delle cose più importanti, dando la precedenza a ciò che in realtà non mi rappresentava. Ho chiesto aiuto per fare chiarezza dentro di me, l’ho trovato nella medicina olistica, che ora pratico come operatore, per dare ad altre persone lo stesso aiuto che ho ricevuto io. [Medicina olistica…interessante!]

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Sono fonte di ispirazione, mi sorreggono, mi spingono a continuare a scrivere. Spesso le persone stesse che incontro mi forniscono il profilo dei personaggi che poi descrivo nelle storie che invento. Alcuni amici mi hanno anche chiesto di poter entrare nei miei romanzi. E’ bello ritrovarli quando rileggo quelle storie.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Gli amici non condividono materialmente la mia passione per la scrittura, abbiamo altri interessi in comune. Però si divertono ad ascoltare le mie vicende da autrice e si tengono informati sulle mie uscite editoriali.

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Andrei indietro di otto anni e le direi di non prendere la decisione di aprire la casa editrice. Nonostante i successi ottenuti, i premi, e tutte le persone che ho conosciuto con le quali ho stretto un grande rapporto di amicizia, quella decisione ha influenzato pesantemente sulla mia vita privata, portandomi via molto tempo e molte energie. Tempo ed energie che sto recuperando ora da self-publisher. [Aprire una CE? oh mamma!]

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? La qualità dei testi. Non scrivo tanto, mi permetto forse un romanzo all’anno e qualche racconto ogni tanto, perché vi dedico molta attenzione e accuratezza. Credo inoltre, a detta dei miei lettori, di avere uno stile cinematografico, che crea un forte impatto visivo durante la lettura e un immediata empatia con i personaggi. Alcuni mi hanno detto di sentire il suono della mia voce mentre leggono, come se stessi raccontando loro la storia dal vivo.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Non vi è un filo conduttore, scrivo diversi generi, in prima o in terza persona. Amo cambiare ambientazione, anche temporale, e i personaggi sono sempre diversi e mai ripetitivi. Forse anche per questo non sono molto seguita da chi predilige i personaggi seriali e ha passione per un solo genere. [Anche noi siamo così, ci piace spaziare!]

Dopo aver pubblicato “Ho vinto te”, che progetti hai? Sto preparando un romanzo a progetto per Dri Editore, una storia che ripercorre le vicende di Dante Alighieri nell’Inferno della Divina Commedia. Si tratta di un’opera di narrativa per ragazzi delle scuole medie. Il progetto è appena iniziato, e sarà pubblicato durante l’inverno. Non è il primo libro che scrivo per ragazzi, ho pubblicato anni fa “Placentia: uomini, donne e santi”, una raccolta di leggende piacentine, che ho presentato alle scuole medie del mio comune come progetto scolastico.

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Fantascienza (anche se non la scrivo), fantasy e romance storico. Leggo poco, spesso rileggo romanzi che ho già in casa. Se è un libro nuovo mi deve essere consigliato da amici che lo hanno già letto e apprezzato, altrimenti non lo acquisto.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Diversi, a dire la verità. La saga di Dune, la saga di Magdeburg, Amleto, Molto rumore per nulla, Orgoglio e Pregiudizio.

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Gli direi di farlo subito. Da ex editore e scrittrice pubblicata da altri editori, conosco abbastanza bene come si sta muovendo il mondo editoriale. Ora si viaggia veloci, non si ha più tempo di aspettare le tempistiche di una pubblicazione editoriale, che spesso richiedono anche un anno di attesa. Se si vuole diventare self, la cosa migliore da fare è affidarsi a un buon editor e un grafico che sappia creare una cover accattivante e in linea con il mercato. Si  investe un po’ di denaro in queste due figure professionali, ed è sufficiente a creare un’opera che di buona qualità e sicuramente apprezzata dai lettori. Consiglierei di non voler fare tutto da soli, almeno per i primi due o tre libri. Serve un po’ di esperienza nel comporre un buon testo, meglio farsi aiutare.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Una casa alle Canarie, uno yacht, un camper enorme. [isole tropicali…mmmh sento già il profumo del mare]

Che rapporto hai con gli animali? Li adoro quasi tutti, tranne i ragni.  Ho avuto diversi pets: cani, gatti, canarini, criceti, ghiri, pesci rossi. Adesso ho una canarina bianca di nome Lucrezia Borgia. [Carino come nome…]

 

Parliamo adesso un po’ del tuo libro:

Titolo: Ho vinto te (Christmas Island)

Genere: romance / avventura

Pagine: 179

Formato: ebook

Dove lo si può acquistare (links): https://www.amazon.it/dp/B00W874UV8

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

E’ un romanzo moderno di genere rosa avventuroso.  Ambientato nell’ Oceano Pacifico, a Kiritimati.

Lisa ha un ambizioso obiettivo come fotografa naturalista del Dipartimento Ambientale Australiano, ma per raggiungerlo deve portare a termine il reportage che le è stato assegnato e soprattutto deve lottare contro due forze della natura: uno spaventoso tifone che sta per devastare uno dei più bei paradisi tropicali, e Marin MacLanart, il ranger a guardia della barriera corallina, che potrebbe spazzar via con uno solo dei suoi sguardi le ultime difese del suo cuore.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Lo dovrebbe leggere per divertirsi, per rilassarsi, per passare un paio d’ore serene sotto l’ombrellone. Questa storia non cambierebbe né mondo né persone, ma potrebbe suggerire un bel luogo dove passare le vacanze, fuori dal caos e dalla fretta. E’ un atollo isolato, dove i modelli di vita sono lenti e naturali, più legati ai cicli delle maree che ai mass media. Credo che in questo luogo si possa trovare pace e dialogo con la propria parte istintuale e più selvaggia. [già solo citare i luoghi a noi fa venire voglia di andarci!]

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Non è il mio libro di esordio. Ne ho pubblicati altri prima, tra cui la saga gotica di Savanne (tre volumi) e l’antologia di leggende di cui vi ho già parlato. In seguito ho pubblicato alcuni racconti e il mio ultimo romance storico “Ospite Inatteso”, uscito a gennaio 2016. [E diccelo che sei una veterana, su!]

Perché proprio il genere rosa/avventura? Sono sempre stata appassionata di film rosa avventurosi come “All’inseguimento della pietra verde”, “Il gioiello del Nilo”,  “I predatori dell’idolo d’oro”, “La mummia”, “Sahara” e così via, dove le vite dei personaggi si intrecciano in storie di avventura a lieto fine e trovano l’amore. Non amo i romance moderni statici in un’ambientazione domestica o di vita vissuta, mi annoiano. Voglio un po’ di azione, qualche esplosione, fuochi d’artificio, inseguimenti, mare, barche, animali selvaggi, sole e notti stellate in orizzonti tropicali.

Il personaggio principale di “Ho vinto te” è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Monnalisa Spencer, detta Lisa è umanissima. Sexy, coraggiosa, determinata.

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Cresce psicologicamente. Lisa arriva su Christmas Island come una turista svampita e disorientata, con in testa solo il suo obiettivo di fotoreporter. Durante la storia incontra persone che le fanno conoscere il tradimento, la spietatezza, il dolore, ma anche la fiducia e l’amore. E’ un viaggi di sentimenti contrastanti, dove Lisa lentamente scopre il proprio potenziale di donna e di essere umano.

Vive una storia d’amore? Con chi? E’ una storia d’amore che nasce prima con un certo dissidio con il ranger Marin MacLanart. All’inizio non si sopportano a vicenda, proprio per la differenza caratteriale, ma anche di abitudini di vita. Si ritrovano poi ad affrontare insieme un uragano che devasta l’atollo, e una situazione drammatica che riguarda direttamente il passato di Marin. Lisa viene coinvolta in questa vicenda suo malgrado, rischiando la vita. Da qui i due personaggi si trovano di fronte alla realtà dei loro sentimenti, che non possono più nascondere, e nasce un forte legame che proseguirà fino alla fine della storia.

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Lisa farebbe esattamente quello che fa ne romanzo, il rompiscatole! (risatina dell’autrice) E’ una tipa con un carattere molto forte e determinato a perseguire i suoi scopi. Forse non scenderebbe a patti con l’altro personaggio, che in questo caso sarebbe un ranger donna, ma alla fine si innamorerebbero follemente entrambi uno dell’altra.

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Sarebbe un gatto domestico alle prese con i gatti selvatici di Christmas Island, spaesata ma combattiva, e arriverebbe comunque a sopravvivere nel caos dell’uragano pur di dimostrare di poterlo fare.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? “Scusa, dove posso trovare un’estetista? Mi si è rotta un’unghia!”

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a Christmas Island? Per la particolarità del posto. L’atollo è stato usato per gli esperimenti nucleari americani e francesi fino agli anni ’50, poi è diventato parco naturale sotto il controllo del dipartimento ambientale australiano. E’ un luogo selvaggio, aspro, battuto dal vento, con poche coltivazioni, le saline e una baia corallina. Mi piacerebbe passarci un mesetto di vacanza. Cercando notizie in rete mi sono imbattuta in un articolo che parlava dell’uragano del 2008 che ha devastato l’atollo, e da lì ho avuto l’ispirazione per scrivere la storia.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Tantissimo. Un’ambientazione fantasy richiede la creazione del mondo nuovo di sana pianta, e l’autore deve avere ben preciso in mente ogni dettaglio, dalla mappa alle caratteristiche geografiche, urbane, l’arte, la musica, la filosofia, la religione, la politica, l’aspetto militare, la moda e la cultura di ogni razza inserita nella storia. Non basta avere in testa la trama. Per questo forse molto autori hanno abbandonato il fantasy epico, dedicandosi ad ambientazioni già predefinite come il paranormal fantasy e l’urban, che hanno come protagonisti angeli e demoni in città moderne. Richiede meno lavoro in background e lascia più tempo alla scrittura creativa.

Oltre a scrivere “Ho vinto te”, ti sei cimentata in altre forme. Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, cartine, etc… Ho preparato gli estratti e card. Il romanzo è ambientato su un atollo, facilmente reperibile in rete. Non ho preparato il book trailer perché lo trovo superato come mezzo pubblicitario. Preferisco le card, che uso anche maniera promozionale sui social network.

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Dipingo a olio su tela, su porcellana e su legno. Suono in maniera del tutto dilettantesca pianoforte e chitarra. Il mio passatempo preferito però è la creazione di bigiotteria con le pietre dure e la cristalloterapia, che è anche il mio lavoro ufficiale. Vivo immersa nei cristalli letteralmente. L’altra mia passione è l’esoterismo e le indagini paranormali.

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? Non ho un blog letterario, ma una pagina autore su fb che potete trovare qui: https://www.facebook.com/Scarlett-Douglas-Scott-712446942201610/

Ho una pagina di grafica : https://www.facebook.com/greenleaf.studio.scarlett/

E ho un blog sulle indagini paranormali di cui mi occupo a tempo perso: https://nuctemeronblog.wordpress.com/

[Dice poco!]

Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? Si, sono editor. Dopo aver chiuso la casa editrice mi occupo di revisioni editoriali complete. [Sei assunta!]

Quando ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato “Ho vinto te”? No, ho fatto tutto da sola. Sono però stata incoraggiata a pubblicarlo, non lo ritenevo interessante come opera, invece poi si è rivelato un successo editoriale.

E-book o Cartaceo? E’ stato pubblicato nel 2009 come cartaceo, ma ora lo si trova solo in ebook. [e il cartaceo che fine ha fatto?]

Su cosa sei solita scrivere? Scrivo su carta e poi ricopio a pc revisionando il testo.

Come è nata la cover? Mi ha consigliato una mia cara amica, dopo averla subissata di immagini di uomini prestanti e muscolosi! Questa le è piaciuta, e l’ho realizzata come cover.

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Oltre al volume per ragazzi, sto preparando un thriller erotico a quattro mani con un altro autore, che spero di pubblicare il prossimo autunno. E’ un lavoro molto complesso, ma molto divertente nel suo contesto. [oh sì, sappiamo quanto è divertente l’erotico!]

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

Davvero lo trova così eccitante?” MacLanart rise quasi fra sé, come se la ragazza avesse detto una tremenda stupidaggine. “Io ho un concetto decisamente diverso del mio mestiere, signorina”.

Lisa raddrizzò le spalle e sostenne lo sguardo irridente, facendosi seria.

“Deve ammettere che è pericoloso!”

 

Anche per questa volta è tutto, ma voi lettori potete rivolgere domande a Scarlett se volete! RINGRAZIAMO tantissimo la nostra instancabile amica per questa favolosa intervista e  per averci concesso il suo tempo. Vi consigliamo vivamente di cercare il suo romanzo e i suoi recapiti! Io vi do appuntamento a venerdì prossimo!

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato, con una mail a martina_federica@hotmial.it (specifica nell’oggetto chi sei e cosa vuoi) o in un commento. Il Mercoledì metterò l’anteprima del TUO romanzo e il venerdì l’intervista.

 

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015

2 Risposte a “Intervista #22 – Scarlett Douglas Scott”

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