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Intervista #16 – Quixote EDIZIONI

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Mercoledì vi abbiamo già anticipato questa novità e oggi siamo contentissimi e curiosi di condividere con voi questa nuova intervista. Non il solito autore che ci parla di sé e di un suo libro, ma… una CE che si presenta a NOI e a VOI! Noi siamo particolarmente curiosi di vedere come andrà a finire e voi? 😉

QUIXOTE EDIZIONI

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Ciao Quixote, benvenut* sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di fare la vostra conoscenza e aver tentato insieme a noi l’esperienza di intervistare una Casa Editrice. Iniziamo… 🙂

Chi c’è dietro a Quixote? Due amiche che si sono conosciute per caso, con una passione in comune e tanta voglia di fare, di mettersi alla prova, non tanto per dimostrare qualcosa, quanto per soddisfazione personale. [NdA Siccome alcune domande sono doppie d’ora in avanti troverete A e F per distinguere le risposte]

Quando ve lo si chiede voi avete sicuramente una risposta standard. Se doveste osare, che cosa risponderesti a noi? La verità? Due amiche che si sono conosciute per caso, con una passione in comune e tanta voglia di fare, che amano i buoni libri, quelli ignorati dalle Case Editrici che detengono il pezzo forte del mercato per ciò che riguarda le pubblicazioni sul territorio e che negli ultimi anni hanno drasticamente abbassato il livello di qualità di ciò che offrono al lettore (salvo rari casi), e che vorrebbero fare la differenza.

Una vostra paura in questo momento qual è? Paura no, non ne abbiamo. Cautela sì, non è un’avventura in cui ci siamo buttate a pesce. Ci abbiamo riflettuto molto, valutato i pro e i contro e valutato le nostre capacità. E siamo giunte alla conclusione che siamo capaci. Non è supponenza, è la verità e due anni di traduzioni self, con richieste in costante aumento, sono un dato di fatto.

Mettetevi alla prova e provate a descrivervi attraverso:

un colore: A: rosso / F. viola

un profumo: A. Dolce&Gabbana Light Blue uomo / F. Burberry London pour femme

un fiore: A. Erica rosa / F: Tulipano viola scuro e blu

un animale: A: Formica. Solo laboriosa, ma è non è così facile schiacciarmi / F: Girifalco

un luogo: A: un posto assolato ma non caldo / F: il Grand Canyon

un libro: A: non credo ci sia un libro in cui mi identifico / F: sono una persona molto complicata, non mi viene in mente nessun libro che riesca a descrivermi.

una canzone: A: We Are Young dei FUN / F: La Cura di Franco Battiato

La vita reale, il lavoro, i passatemi e la famiglia come influiscono sul vostro lavoro per Quixote Edizioni? Non è di sicuro semplice riuscire a incastrare tutti gli impegni quotidiani, ma con un po’ di organizzazione e grazie al multitasking, si riesce a fare tutto. La grande forza che ci permette di andare avanti è la passione per questo lavoro. Alla fine della giornata e della settimana, anche se siamo stravolte, la stanchezza pesa molto meno se si fa qualcosa che ti appassiona e che ti piace tanto.

Chi ti sta intorno conosce questo progetto? Come ci si approcciano? A: Certo che sì, la mia famiglia e i miei amici sanno perfettamente cosa faccio, addirittura mio padre ha letto uno dei gay romance che abbiamo tradotto per “capire meglio”. È stata un’esperienza che non ha più ripetuto, ma sono felice che ci abbia provato. Sono orgogliosi di quello che faccio, vogliono sapere, mia madre si preoccupa se ritardo di un giorno a pubblicare un promo perché pensa chissà che cosa. I miei figli lo sanno, sanno che ho giorni in cui non mi posso muovere dal PC e si arrangiano, sono abbastanza grandi. Quando ho detto loro che avevamo intenzione di aprire una CE, mio padre mi ha detto: fatti valere che io so chi sei.

F: La maggior parte delle persone che mi stanno vicino lo sanno e per quanto possibile mi danno una mano a far coincidere impegni e orari di lavoro.

Se poteste parlare con la voi stessa del passato, quanto indietro andreste e cosa vi consigliereste? A: Sinceramente non lo so, ci sono cose che cambierei fin dall’adolescenza, ma poi avrebbero ripercussioni su altre che invece sono cose che voglio nella mia vita. Di certo non darei la mia fiducia e la mia amicizia a persone che poi si sono rivelate una delusione. Ma è un insegnamento anche quello. Fa parte del gioco di vivere.

F: Concordo parzialmente con Alessandra. Se tornassi indietro e potessi cambiare il corso della mia vita, sicuramente non l’avrei mai incontrata e questa nuova avventura non sarebbe mai stata possibile. Se potessi mantenere questo come punto fermo, sicuramente cambierei le decisioni che ho preso l’anno del diploma e adesso, forse, anziché essere chiusa in un ufficio a fare i conti tutto il giorno, me ne starei in un ranch in Arizona, a montare i miei amati cavalli.

Siete delle lettrici? Quali generi preferite? A: Ho sempre amato lo storico, qualsiasi epoca, dal medioevale al regency al vittoriano. Poi, da quando ho scoperto gli M/M è stato amore a prima vista. F: Il romance in generale. BDSM che sia MM o MF è la mia passione.

C’è un libro che rileggereste mille volte? A: Dopo quella notte di Linda Howard F: No, nessuno. Non ho mai riletto due volte lo stesso libro. Mi piace scoprire sempre cose nuove.

Avete trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i vostri tre desideri (tre a testa, se volete)? A: Facciamo che tralasciamo quelli ovvi tipo salute, pace nel mondo ecce cc. Io direi 1) abitare vicine 2) abitare vicine 3) abitare vicine.

F: Facciamo che tralasciamo quelli ovvi tipo salute, pace nel mondo ecce cc. Io direi 1) Abitare vicine 2) in un ranch in Arizona  3) in mezzo a un sacco di bei cowboy

Che rapporto avete con gli animali? A: Ho tre gatti e un cane. Vivono in casa, sono i miei amori. F: Se vi dovessi fare l’elenco degli animali che vivono con me, finirei domani. Adoro la mia Bulldog Francese che vive con me, ma molto del mio tempo lo passo con i rapaci e i cavalli. Adoro tutti i rettili e ne possiedo anche alcuni.

Vi viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli direste come consiglio principale? A: Di affidarsi a professionisti seri per ciò che riguarda il suo lavoro. Le amiche vanno bene per essere incoraggiati, ma non sono obbiettive, ci vuole un occhio esterno, capace di valutare se il suo lavoro è buono o meno. La passione, il fuoco sacro dell’arte, non bastano per fare di chi scrive un autore o autrice.

Passiamo a Quixote Edizioni

Avete da anni aperto un servizio? Da quanto e qual è? Da due anni esatti, era il marzo del 2015, ci occupiamo di traduzioni per gli autori indie (indipendenti) che vogliono esplorare il mercato italiano. Quello che facciamo non è semplicemente tradurre. Un autore che non conosce la lingua non può pubblicizzarsi al meglio. È vero che Amazon fa la sua parte, ma trovo che sia più professionale accompagnare l’autore prima e dopo la pubblicazione. Questo è quello che facciamo noi attraverso i social: promuoviamo con teaser, giveaway, contest, promozioni a pagamento su Facebook e Instagram. Non siamo solo traduttori, offriamo un servizio completo che non offre nessun altro a livello di marketing

Com’è nata l’idea che ha dato vita a Quixote Edizioni? Non c’è stata un’illuminazione, è stata una conseguenza logica di un lavoro di gavetta, nel vero senso della parola, durato due anni. Quixote non nasce per capriccio o altro, è semplicemente l’evoluzione del nostro lavoro.

Com’è nato il nome? A: Il nome è stato un parto, volevamo qualcosa di particolare, ma ve lo racconta Francesca.

F: Quixote è la traduzione in inglese di Chisciotte. Mi piaceva pensare a me ed Alessandra come a due cavalieri, pronte anche a sfidare i mulini a vento pur di raggiungere i nostri traguardi. In più il nome Quixote è entrato nella mia vita in un paio di occasioni molto fortunate (Doc Quixote è il nome di uno stallone Quarter Horse molto famoso presente nella discendenza di uno dei miei cavalli con i quali ho ottenuto i maggiori risultati in gara e nel balletto Don Chisciotte, la protagonista si chiama Kitri che è anche il nome di uno dei migliori falchi che ho in volerie), per cui come si dice, non c’è il due senza il tre ed ecco il nome.

Avete un target specifico. Quale? In linea di massima i nostri lettori (perché ci sono anche uomini) hanno un’età che varia dai 15/17 anni ai 60 e oltre. La fascia media di lettori sono donne tra i 25 e i 55 anni per ciò che riguarda i gay romance e il romance tradizionale, mentre stiamo acquisendo un’altra sacca di lettori che vanno dai 20 ai 40 anni, tramite passaparola e gruppi di lettura, per un genere un po’ particolare di una serie che al momento è top secret, ma che non è esattamente romance tradizionale. C’è la componente romance ma è marginale

Qual è la vostra missione? Cioè che cosa vi siete proposte di fare per chi vi contatta? Il nostro punto di partenza è molto semplice. Per noi i clienti sono due: l’autore che ci contatta per essere tradotto o pubblicato e il lettore. Vogliamo e dobbiamo accontentare entrambi e non possiamo escludere né l’uno né l’altro. Entrambi vanno coccolati, trattati con professionalità e rispetto e a entrambi dobbiamo dare il massimo di ciò che possiamo offrire. Solo così saremo certe di aver svolto bene il nostro lavoro. Questo vuol dire essere presenti sempre, (non dico 24 ore al giorno, perché dormiamo anche noi, ma tenendo conto che la maggior parte degli autori con cui lavoriamo sono d’oltreoceano, mi ritrovo sovente a lavorare anche quindici/ sedici ore al giorno. Sette giorni su sette però sì.)

Che tipo di servizi offrite (se ne offrite)? Dobbiamo scindere le due cose. Quixote Edizioni è una casa editrice digitale e di conseguenza il suo obbiettivo è quello di pubblicare manoscritti inediti per quanto riguarda gli autori italiani e di tradurre e pubblicare romanzi di autori stranieri. Quixote translations offre invece un servizio di traduzione professionale dall’inglese all’italiano e dal francese all’italiano. Entrambe le realtà svolgono anche un’attività di promozione e marketing di eccellenza che ci ha permesso, nel corso degli ultimi due anni di arrivare in vetta alla classifica di Amazon con quasi trenta romanzi.

Qual è il vostro prossimo progetto? Potete anticiparci qualcosa? In effetti abbiamo un progetto per ciò che riguarda gli autori italiani, specialmente donne e non necessariamente romance puro, ma ci stiamo ancora lavorando. Magari quando avremo il progetto pronto ci potrai ospitare di nuovo, così lo presenteremo al meglio.

Quanta gente c’è dietro Quixote Edizioni? Non tantissima, a parte il gruppo traduttori e proofreader, siamo io (Alessandra) e Francesca che ci occupiamo di tutto.

All’inizio è faticoso farsi conoscere. Cosa vi ha dato la carica giusta per non arrendersi? Due anni fa, quando siamo partite con le traduzioni, la carica è arrivata dall’entusiasmo del pubblico e dal sostegno dei lettori. Adesso la carica viene dalla consapevolezza di essere in grado di farcela, ma sono sempre i nostri fedeli lettori che ci mettono nello spirito giusto per andare avanti.

Avete un blog, una pagina Facebook? Dove si può contattarvi?

Il nostro sito internet è www.quixoteedizioni.it

https://twitter.com/QuixoteTranslat

https://twitter.com/QuixoteEdizion

https://www.instagram.com/quixoteedizioni/

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Scegliete tra tutti i libri che avete pubblicato:

Quello a cui tenete di più. Ma tutti, sono tutti i nostri bambini

Quello che vi rappresenta meglio. Forse Menoetius e Assoluzione. Sono due libri trasgressivi, forti, crudi. Diciamo che la nostra linea editoriale è anticonformista.

Quello che vi ha fatto dire: come siamo contente di averlo fatto. Non è ancora uscito, è una serie M/M e l’abbiamo presa a scatola chiusa, solo per le cover che sono bellissime. Ci è andata bene, il primo uscirà ad aprile.

Quello che vi ha ripagato della fatica, a sorpresa. Il primo, Le Grida di Rebel. Ci abbiamo sudato sopra sette camicie, eravamo inesperte di tutto, e poi è diventato best seller nel giro di un giorno ed è rimasto nella top five per tre mesi.

Quello che vi ha deluso Nessuno, sul serio

Quello che non pubblichereste mai nemmeno sotto tortura (dai che siamo sicuri che uno c’è). Oddio, sotto tortura addirittura! Per scelta non prendiamo in considerazione l’mpreg ( genere di racconti in cui l’uomo è incinta) in generale, ma non perché non sia un buon genere, semplicemente non è nelle nostre corde e finché possiamo spaziare altrove, lo lasciamo da parte.

Avete uno spazio libero, dieci righe: invogliate un autore italiano a unirsi a voi!

Dieci righe sono troppe. Totale dedizione. Direi che questo dice tutto.

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015