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Intervista #16 – Emanuela Aprile

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Benvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella rubrica del VENERDI. #venerdìintervista. Oggi conosciamo e parliamo con una nuovissima amica di Skye, che ha da pochissimo pubblicato il suo primissimo Romance.

Ciao Emanuela, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo dalle domande di rito…

– Chi sei? Ciao sono Emanuela Aprile, ho ventisette anni e sono originaria di Monopoli prov. di Bari, ma vivo ormai da sei anni a Vasto in Abruzzo dove lavoro presso il Corpo delle Capitanerie di Porto.  [WOW una marinaia! Hai capito la Manu!]

– La tua paura più grande in questo momento qual è? La mia più grande paura è quella di non riuscire a fare bene tutto quello che mi viene in mente, e come voglio io, una sorta di paura del tempo, di avere poco tempo a disposizione.

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: bianco

un profumo: vaniglia

un fiore: tulipano

un animale: cane

un luogo: spiaggia

un libro: L’incastro imperfetto

una canzone: Unsteady di X Ambassadors (come al solito se ci cliccate sopra parte la canzone)

– Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Mi è capitato più volte di sentirmi smarrita. Il fatto di essere lontana da casa, dalla famiglia e dagli affetti contribuisce molto con lo stato emotivo delle persone. Ho superato questi momenti con una buona lettura e la scrittura.

– La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? La mia vita reale influisce molto con la mia scrittura, cerco sempre di inserire qualcosa di me nelle opere che compongo. Non riesco a separare la mia vita reale dal mondo della scrittura, è come se fossero indelebilmente legate tra di loro.

– Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Chi mi conosce bene apprezza questo mio lato. Sono una persona molto pessimista di mio, mi capita di sottovalutarmi e chi mi conosce riesce a dare un grande contributo affinché vada oltre il mio buttarmi continuamente giù.

– Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Non andrei indietro di molto, come non cambierei nulla di quello che ho fatto, semplicemente direi a me stessa di vedere sempre il lato positivo delle cose e mai quello negativo, oserei di più con le scelte ristrette che ho fatto in alcuni casi e mi fiderei di più del mio istinto senza pensarci poi così tante volte su.

– Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Ognuno di noi ha un modo di approcciarsi con il lettore diverso per il semplice fatto di essere unico nel suo genere.

– Dopo aver pubblicato “il sogno che ho di te”, che progetti hai? Dopo aver pubblicato la mia prima opera sto continuando a scriverne altre due, delle quali una è una storia completamente nuova e diversa nel suo genere, e l’altra è il sequel della prima pubblicata.  [GRANDI NOTIZIE!]

– Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Sono una lettrice compulsiva, ho iniziato così, dietro una buona scrittrice dovrebbe esserci sempre un’accanita lettrice. Mi piace leggere romanzi rosa, contemporanei ed erotici.

– C’è un libro che rileggeresti mille volte? L’incastro imperfetto. L’ho riletto forse 10 volte ed ogni volta ho compreso cose più profonde e provato nuove emozioni.

– Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Pubblicare è un’esperienza bellissima oltre che durissima e delicatissima. Se hai scritto una tua storia non depositarla in un cassetto, devi darti la possibilità di farla emergere e conoscere al lettore. Non avere paura di non piacere, si sa, non a tutti possiamo piacere. Non importa che si parli bene o male del tuo lavoro, l’importante è che se ne parli.

– Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Sposarmi e mettere su famiglia; lavorare sempre con passione e devozione; poter pubblicare il mio libro con una casa editrice un giorno.

– Che rapporto hai con gli animali? Un rapporto bellissimo. Ho un cane che si chiama Luna, è un meticcio di 4 anni alla quale sono affezionatissima. Gli animali sono il nostro mondo, ci amano incondizionatamente e possono insegnarci molte più cose di un essere umano. 

Parliamo adesso un po’ del tuo libro…

Titolo: Il sogno che ho di te

Genere: romanzo contemporaneo

Pagine: 237 word/ 314 amazon

Formato: ebook e cartaceo

Dove lo si può acquistare (links): https://www.amazon.it/sogno-che-ho-te-ebook/dp/B01DLWNRXA?ie=UTF8&keywords=il%20sogno%20che%20ho%20di%20te&qid=1463946215&ref_=sr_1_1&sr=8-1

– Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

È una storia d’amore particolare che vede come protagonisti Alessio un affermato ed affascinante sergente della guardia costiera ed Eleonora una psicologa delle risorse umane. Alessio si troverà per la prima volta davanti all’amore vero quello mai sperimentato e provato in vita sua, ed Eleonora dopo aver affrontato un passato troppo crudele per lei, riuscirà a fidarsi di lui e donare tutta se stessa. Ma il passato ritorna vigile e attento nella sua vita, proprio come una tempesta  a ciel sereno. Tutto verrà rimesso in gioco, e la fragilità della protagonista non le darà l’opportunità di capire quale sia la scelta giusta da fare. Ognuno di noi ha un passato delle volte delicato, proprio come si ha un destino pronto a travolgerci e farci comprendere la dinamica delle cose.

– Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Non penso che la mia storia possa cambiare il mondo e le persone, ma spero in cuor mio che il mio romanzo faccia riflettere tutta quella gente che molte volte da per scontato alcune situazioni della vita.

– È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? È il mio libro d’esordio.

– Perché proprio il genere romance? Perché sono un’inguaribile romantica, ho gli occhi a cuoricino 24 ore su 24 non potrei scrivere altro.

– Il personaggio principale di il sogno che ho di te è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. I personaggi principali del romanzo sono due: Alessio ed Eleonora. Alessio: affascinante, testardo ed impulsivo; Eleonora: sognatrice, dolce e generosa.

 

– Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a Monopoli? Perché è la mia città natale e sapevo come meglio muovermi conoscendo i posti.

– Oltre a scrivere il sogno che ho di te, ti sei cimentata in altre forme. Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, cartine, etc… Si si, ho fatto immagini con estratti ed anche il booktrailer. [vogliamo vederlo!]

– Quando ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato il sogno che ho di te? Mi sono fatta aiutare tanto, soprattutto per affrontare la mia scarsa autostima, è proprio grazie a chi ha letto il mio libro prima di pubblicarlo che ho deciso di dar vita a questo sogno. C’è stato un duro lavoro di editing con tre beta differenti. [Capiamo, anche noi abbiamo l’ansia da refuso]

– E-book o Cartaceo? Entrambi.

– Su cosa sei solita scrivere? On line e programmi per pc.

– Come è nata la cover? La cover è nata dopo tanto lavoro fatto da una ragazza veramente in gamba e che ha avuto una grande pazienza, dato che io ero eterna indecisa anche sulla scelta del colore. Un mese prima della pubblicazione l’abbiamo finalmente trovata.

– Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Il prossimo romanzo vede come protagonisti due giovani che hanno vite opposte e delicate. Il protagonista maschile è un appassionato di musica classica, invece quello femminile è una studentessa universitaria di Economia. Si incontrano per caso ad una seduta di musicoterapia e da li inizia tutto…

– Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

Fa freddo, molto freddo. Cerco di aprire gli occhi, ma ogni volta che provo un dolore alla testa me lo impedisce. Dopo alcuni tentativi, con molta difficoltà riesco a socchiuderli. Vedo tutto offuscato e non riesco a muovermi. Mi fa male tutto. Poi ricordo. Un cane ha attraversato la strada e, per evitare di investirlo, sono uscita fuori strada e devo esser piombata fuori dall’auto.

Sento un dolore lancinante all’altezza del mio inguine e per istinto mi porto una mano verso il basso ventre. Capisco di essere bagnata. Riesco a malapena ad alzare la mano per vedere cosa sta succedendo: la mia mano è sporca di sangue. Il mio sangue. Il panico.

No, no, no! Non può accadere, ti prego fa che non succeda!

Il suono di alcune sirene in lontananza mi fa sperare che tutto si metterà per il meglio, ma non ho il tempo di proferire parola perché perdo i sensi proprio mentre sento una voce in lontananza. «C’è una donna. È ferita, sbrigatevi. Portate subito una barella».

Il buio mi avvolge.

Anche per questa volta è tutto, ma voi lettori potete rivolgere domande a Emanuela se volete! RINGRAZIAMO tantissimo la nostra nuova amica per questa favolosa intervista e  per averci concesso il suo tempo. Vi consigliamo vivamente di cercare il suo romanzo e di leggerlo! Io vi do appuntamento a venerdì prossimo!

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato, con una mail a martina_federica@hotmial.it (specifica nell’oggetto chi sei e cosa vuoi) o in un commento. il Mercoledì metterò l’anteprima del TUO romanzo e il venerdì l’intervista.

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015