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Intervista #15 – Barbara Morgan

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Benvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella rubrica del VENERDI. #venerdìintervista. Oggi conosciamo e parliamo con un’altra strepitosa autrice, ma questa volta ci inoltriamo nel Romance, con Barbara

Ciao Barbara, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo dalle domande di rito…

Chi sei? Barbara Morgan e magari anche qualcun altro. [Già ridiamo e siamo solo alla domanda 1]

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi. Sono una nessuna e centomila… ma oso comunque, forse dovrei osare ancora di più? 😉

La tua paura più grande in questo momento qual è? Sai che non mi viene proprio in mente… Forse l’ipocrisia, ma è più un fastidio che una paura.

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: blu (ma anche rosso)

un profumo: mughetto

un fiore: margherita

un animale: gatto

un luogo: Parigi (in alternanza con Londra)

un libro: “Cime Tempestose” (e “1984”)

una canzone: “Wuthering Heighs” (Kate Bush)

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Sono ancora smarrita. Lo sono sempre 😛 [guarda qui a skye è facile, basta seguire l’odore di fiori e sei a casa!]

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Influiscono al punto tale che spesso lo diventano. In tutte le mie storie c’è una parte della mia vita reale, più o meno celato.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Solo alcuni lo conoscono. Con la maggior parte delle persone non manifesto questo aspetto di me.

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Andrei indietro di sei o sette anni e mi direi di non cercare di cambiare per compiacere qualcuno. Mi direi di apprezzare di più persone che mi sono accanto, mi conoscono e mi amano per quella che sono. [ti accompagniamo se vuoi!]

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Non so se mi distingue dalla massa, ma quello che pretendo dalla mia scrittura e dalle mie storie è di rendere vivi i personaggi, vivi ed energici, come se fossero persone davvero esistenti. Vorrei che il lettore si sentisse davvero partecipe alla storia e alla vita dei personaggi e avesse la sensazione di trovarsi proprio lì in quel momento.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Non so se abbia un filo conduttore. Sono passata dalla fantascienza, all’urban fantasy, al romance, al thriller. Sono fasi, credo, ma sono sempre pronta a tornare indietro e riprendere scritti del passato. Non mi precludo niente, mi piace sperimentare.

Dopo aver pubblicato un fiore tra le rocce, che progetti hai? Ho un libro in uscita con una casa editrice, un progetto self… e una lista di libri da scrivere che si allunga sempre di più! 😀

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Fantascienza, fantasy, thriller, romance, storico… Leggo un po’ di tutto se i libri sono scritti bene.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? “Cime Tempestose” continuo a rileggerlo da quando avevo 12 anni. Poi anche “1984” e “Fahrenheit 451”

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Di lanciarsi senza paura, cosciente del fatto che esporsi al giudizio pubblico comporta anche ricevere critiche, non solo applausi. E consiglierei anche di non lasciarsi “corrompere” dal sistema, capita più spesso di quanto si creda.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Sarò banale, perdonatemi: amore – successo – salute (con tutte le varie sfumature che comportano)

Che rapporto hai con gli animali? Li amo, ma purtroppo non posso tenerli con me. Vago troppo spesso per il mondo.

Parliamo adesso un po’ del tuo libro…

Titolo: “Un fiore tra le rocce”

Genere: romance drammatico

Pagine: 340

Formato: kindle

Dove lo si può acquistare (links): https://www.amazon.it/fiore-tra-rocce-Barbara-Morgan-ebook/dp/B016TJ2LYI?ie=UTF8&refRID=0QAH467GVXBGCXFRD8VD&ref_=pd_rhf_se_p_img_1

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla. È la storia di Mina, una ragazza che ha vissuto, sofferto e amato oltre ogni limite. E nonostante tutto in questo amore lei crede ancora. La storia si alterna tra passato e presente appena la protagonista si rende conto che questo amore esiste ancora e ancora vale la pena di vivere e di lottare per riconquistarlo.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Solo per piacere, il mio libro non salverà il mondo, questo è certo. Spero che il lettore scopri la possibilità di sognare, vivere, amare. Spero di regalare qualche emozione.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? È il mio secondo libro pubblicato con questo nome. Il primo è “Come quando piove con il sole”. Gli altri sono sparsi in giro. [poverini, prendiamoli e portiamoli a casa!]

Perché proprio il genere romance ? È stato il mio secondo esperimento nel genere romance. Mi sono accorta di tendere più al drammatico comunque. Come ho detto prima non mi precludo nessun genere, mi piace sperimentare.

Il personaggio principale di Un fiore tra le rocce è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Personaggio principale è Wilhelmina Withmore. Un essere decisamente molto umano. Tre aggettivi: dolce, intensa, inarrestabile

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Non solo il protagonista, tutti i personaggi si evolvono. Spesso prendono il sopravvento su di me e sulla mia idea iniziale.

Vive una storia d’amore? Con chi? La storia d’amore è con Nate Carpenter… perduto e ritrovato.

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Probabilmente cercherebbe abiti adatti e uscirebbe a farsi un giro.

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Un cigno. Farebbe un bel tuffo nel lago, forse.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? “Stronza, non mi hai dato pace!”

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a Londra? È uno dei luoghi in cui ho vissuto di più, da ogni punto di vista.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Molto. È come costruire un nuovo mondo con regole che non hanno nulla a che fare con quelle reali.

Oltre a scrivere …, ti sei cimentata in altre forme. Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, cartine, etc… Sempre nel campo artistico, ho studiato danza per anni. E anche recitazione e canto, molto meno però. Non ho ancora fatto il book trailer e per le immagini con gli estratti mi affido alla disponibilità di altre persone. Sono totalmente negata.

Quando ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato Un fiore tra le rocce? Ho molta difficoltà a chiedere aiuto. Però nelle prime fasi di pubblicazione l’ho fatto.

E-book o Cartaceo? Ebook per il momento. Il cartaceo arriverà.

Su cosa sei solita scrivere? Ho scritto per anni su carta, vecchie agende inutilizzate, per poi riportare tutto a pc. Un lavoraccio! Ultimamente per fortuna ho imparato a scrivere direttamente a pc.

Come è nata la cover? Grazie alla disponibilità di una grande artista, Siro T. Winter e la sua Winterly Graphics – Cover&Design

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? La prossima è quella per la casa editrice, lasciamo la parola all’editore, si avranno presto notizie in proposito. Per quanto riguarda il self invece si tratta di una protagonista abbastanza controcorrente, forse a volte un po’ ingenua, altre troppo orgogliosa. Anche in questa storia c’è una parte di realtà, di vissuto mio. Ed è ambientata tra Londra e la Francia.

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….
Sono pessima nella scelta degli estratti, andiamo sul romantico 😉

“Nate sollevò il viso su di lei. I suoi occhi ora sembravano un cielo in tempesta, come se avessero combattuto mille battaglie, mille pensieri contrastanti. «Stai con me, Mina… Stai con me, anche se sei Wilhelmina Whitmore. Stai con me perché io ti amo.»”

Anche per questa volta è tutto, ma voi lettori potete rivolgere domande a Barbara se volete! RINGRAZIAMO tantissimo Barbara per questa favolosa intervista e  per averci concesso il suo tempo. Vi consigliamo vivamente di cercare il suo romanzo e di leggerlo! Io vi do appuntamento a venerdì prossimo!

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato, con una mail a martina_federica@hotmial.it (specifica nell’oggetto chi sei e cosa vuoi) o in un commento. il Mercoledì metterò l’anteprima del TUO romanzo e il venerdì l’intervista.

 

 

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015