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Intervista #11 – Nico Menghini

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Benvenuti visitatori de “L’isola di Skye” nella nuova rubrica del VENERDI. #venerdìintervista. Oggi conosciamo e parliamo con Nico!

Ciao Nico, benvenuto sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda…

Iniziamo dalle domande di rito…

Chi sei? Nico Menchini, un insegnante itinerante che insegue il suo sogno di diventare scrittore a tempo pieno, un marito innamorato e un padre di una bimba amorevole e presto di un altro piccolo frugoletto.

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi?Un sognatore ma con solide basi di razionalità; un ottimista alla costante ricerca del buono in ogni cosa; un uomo di fede ansioso di conoscere quella scintilla divina presente in ogni uomo.

La tua paura più grande in questo momento qual è? Perdere prematuramente le persone a me più care.

Descrivi te stesso attraverso:

un colore: il rosso;

un profumo: il sandalo;

un fiore: il giglio di San Giovanni;

un animale: la tartaruga;

un luogo: una baita nel silenzio del bosco con un caminetto acceso;

un libro: “L’Anello di re Salomone” di K.Lorenz;

una canzone: “Il cielo in una stanza”;

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrito? Come hai fatto a superarlo? Alle superiori, intorno ai 18 anni. Non riuscivo a trovare un senso alla mia vita, allo scorrere quotidiano degli eventi che sembravano ripetersi in modo monotono. Mi sentivo vuoto e allo stesso tempo incompreso, come se le persone intorno a me parlassero un’altra lingua. Riavvicinarmi alla fede Cristiana prima, e trovare l’amore con la A maiuscola dopo, mi hanno permesso di superarlo, di scoprire nuovi orizzonti.

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatempi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? La mia vita reale si riflette soprattutto nei valori in cui credo che diventano spesso i principi fondanti su cui si basano le mie storie: l’amore universale come forza costruttrice, il rispetto e la tutela della natura, l’altruismo, l’umiltà e la ricerca di una vita semplice, la felicità delle piccole cose, la speranza. Il mio lavoro di insegnante mi spinge invece a dare importanza all’aspetto didattico del racconto; in ogni elaborato cerco sempre di trasmettere un contenuto importante, di educare o meglio sensibilizzare il lettore verso particolari tematiche. Anche il mio passatempo preferito ovvero la musica si riflette in qualche modo nelle mie creazioni, in particolare nelle poesie nelle quali ricerco sempre la musicalità, facendo spesso ricorso ad assonanze e rime. La famiglia per me rappresenta il concetto di casa: è il luogo dove ogni ansia si spegne, dove il silenzio e la pace si sostituiscono al frastuono della città. È in famiglia che ho spesso le mie ispirazioni creative.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con il te scrittore? Sì, lo conoscono perché fa parte di me da sempre: scrivo da quando avevo dieci anni, pertanto tutte le persone che fanno parte della mia vita mi conoscono anche come scrittore. I miei genitori sono stati i primi a incoraggiarmi a coltivare questa mia passione, spingendomi a partecipare ai miei primi concorsi letterari. Con i miei amici, che risalgono ai tempi delle superiori, mi sono spesso confrontato su tematiche letterarie e ancora oggi essi mi sostengono e mi aiutano come possono per esempio nelle presentazioni. Ma il sostegno più grande lo ricevo da mia moglie; dovete pensare che il taccuino su cui ho scritto a penna la prima bozza di Storia di Non-Arturo me l’ha regalato lei, dopo un lungo periodo di pausa creativa, affinché potessi raccogliere le idee e tornare a coltivare la mia passione più grande. Attualmente mi sostiene in tutti gli eventi, mi consiglia e mi incoraggia sempre, anche quando le cose non vanno come vorrei.

– Se potessi parlare con il te stesso del passato, quanto indietro andresti e cosa gli diresti? Non saprei se tornare indietro, perché non vorrei alterare il presente. Penso che le cose debbano accadere in un certo modo e secondo un certo ordine, che vi sia una provvidenza che guida gli eventi. Potrei tornare indietro ai tempi della laurea per dirmi di impegnarmi maggiormente nella scrittura, di pubblicare prima e più in fretta…ma magari non otterrei l’effetto desiderato. Quindi mi tengo il mio presente, in cui sono molto felice. [Bravo Nico!]

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? La sperimentazione sulla forma. Mi piace lavorare sulle modalità espressive adattandole alle esigenze del racconto. Spesso la narrazione è impostata come un dialogo continuo con il lettore, aperto alla dimensione della teatralità come sottolineato dalle iniziali dei personaggi all’inizio dei discorsi diretti. Questi caratteri oltre ad un linguaggio ricercato e ricco di termini, rappresentano principalmente la mia impronta.

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? In tutte le mie opere, comprese le poesie, vi sono dei temi guida che poi vengono sviluppati in maniera diversa a seconda dell’opera: l’amore come forza costruttrice contrapposto al potere distruttivo dell’odio, l’esaltazione della solidarietà umana, il rispetto della natura, la condanna dell’indifferenza generalizzata, la ricerca della fede e del senso cristiano dell’esistenza.

Dopo aver pubblicato “Storia di Non-Arturo rose e altre fantastiche creature”, che progetti hai? Sono al termine della fase di editing del mio secondo libro: una raccolta di poesie e di favole in versi. Inoltre, avendo molto materiale a disposizione inedito, scritto negli anni passati, passerò il tutto in rassegna per vedere cosa può essere pubblicato e in che forma. Nel frattempo sto continuando a scrivere: al momento sono al lavoro su un saggio e scrivo brevi favole di animali. [Siamo estremamente curiosi adesso che lo sappiamo]

Sei un lettore? Quali generi prediligi? Sì, sono un lettore e leggo di tutto, dal fumetto al saggio scientifico, dalla poesia al romanzo. I miei generi preferiti sono: romanzo storico, fantasy classico, romanzo psicologico e introspettivo, testi di divulgazione scientifica.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? “Uno Nessuno Centomila” di Luigi Pirandello. [Uno vero classico!]

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Che nel panorama letterario contemporaneo, così popolato di titoli, per ottenere la giusta visibilità vi sono due sole possibilità: pubblicare con una grande casa editrice oppure il self-publishing, affidandosi a marchi consolidati come Amazon, che possono garantire una diffusione delle proprie opere di gran lunga superiore a quella offerta da una piccola o media casa editrice. Questo non significa che scegliere la seconda strada sia semplice: l’autore è allo stesso tempo editor, promotore, organizzatore di eventi, esperto di marketing, con notevole dispendio di tempo e fatica. Inoltre l’essere pubblicati da una casa editrice, sebbene piccola, rappresenta per molti lettori un sigillo di qualità. Fortunatamente, con l’esplosione del fenomeno del self-publishing e la sua continua diffusione, anche questo tabù potrebbe presto crollare.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? 1. Che tutti gli uomini possano imparare a convivere senza prevaricare il prossimo, aborrendo qualsiasi forma di violenza compresa la guerra; 2. Poter vivere il più a lungo possibile con mia moglie e i miei figli, vedendo crescere questi ultimi autonomi e responsabili; 3. Diventare uno scrittore a tempo pieno;

Che rapporto hai con gli animali? Buono. Ne ho avuti molti e di diverse specie: oche, anatre, conigli nani, cani e gatti. Condivido questa passione con mia moglie. Inoltre, essendo per formazione un naturalista, quando possibile mi prendo del tempo per fare percorsi in montagna o nei parchi al fine di osservare gli animali nei loro habitat naturali.

Parliamo adesso un po’ del tuo libro…

Titolo: Storia di Non-Arturo rose e altre fantastiche creature

Genere: narrativa fantastica/ fiabe d’autore

Pagine: 278

Formato: ebook e cartaceo Dove lo si può acquistare (links): http://www.amazon.it/Storia-Non-arturo-Altre-Fantastiche-Creature/dp/1515308227?ie=UTF8&qid=&ref_=tmm_pap_swatch_0&sr= https://www.amazon.it/Storia-Non-Arturo-altre-fantastiche-creature-ebook/dp/B01240L8AE?ie=UTF8&qid=&ref_=tmm_kin_swatch_0&sr=

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla. È una raccolta di cinque racconti fantastici che presentano la struttura tipica della fiaba, ma con un notevole approfondimento dei personaggi e delle trame, tanto da renderli adatti ad un pubblico di ragazzi e adulti. In “Storia di Non-Arturo” protagonista è una strana entità che rappresenta la fantasia di cui ciascuno è dotato, alla ricerca di se stessa e del significato della sua esistenza. In “Rose e la stella alpina”, una bambina orfana intraprenderà un viaggio in compagnia de magico popolo dei Linchetti per realizzare il suo sogno: portare la pace nel suo paese. “L’avvento degli elfi” e “Di come nacquero le fate” rinarrano, alla luce del folklore della penisola italica in cui il sacro e il profano si incontrano, le origini di due creature fantastiche: rispettivamente gli elfi e le fate. Infine, in San Pellegrino, viene riproposta l’eterna lotta tra il bene e il male, attraverso le gesta leggendarie del Santo omonimo.

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Dovrebbe leggerlo perché in un contesto in cui molti autori puntano a produrre storie efficaci che sappiano vendere, ma simili a molte altre e povere di contenuti, questo libro rappresenta la scelta coraggiosa di scrivere qualcosa di diverso nei contenuti e nella forma. Si tratta di un testo che offre numerosi spunti di riflessione e riporta l’accento su un argomento che dopo il successo della prima metà del novecento, oggi è spesso dimenticato: la ricerca di nuove forme espressive nella prosa al fine di svincolarla dagli standard che il mercato spesso impone, limitando la creatività dell’autore.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Precedentemente ho pubblicato “Il custode di anime”, una raccolta di racconti brevi dedicati ad un misterioso giustiziere, a metà tra il dark e il super-eroico, che si aggira di notte nelle strade della capitale. Il libro era legato al sito omonimo, oggi dismesso, e originariamente disponibile solo in ebook, gratuitamente scaricabile. Attualmente non è più disponibile perché lo sto completamente rivedendo per realizzare un nuovo volume che uscirà quest’estate.

Perché proprio il genere fantasy? Perché questo genere, che trae le sue origini dalla fiaba, permette di esprimere tramite la fantasia concetti e valori universalmente condivisi, il tutto contornato da atmosfere che sappiano meravigliare e far sognare il lettore.

Il personaggio principale di “Storia di Non-Arturo”, il primo dei cinque racconti, è ? Non-Arturo.

È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. È una creatura, o meglio un’essenza, fantastica. È: curioso, osservatore, caparbio.

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Grazie ad una serie di vicissitudini, compirà un viaggio attraverso i vari aspetti della realtà e scoprirà se stesso, prendendo coscienza delle sue enormi potenzialità.

Vive una storia d’amore? Con chi? Ebbene si, troverà l’amore con la A maiuscola…una certa Non-Elèna.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Di non rinunciare mai ai miei sogni.

Quando ti sei fatto aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato questo progetto? In fase di editing ho chiesto a parenti ed amici di leggerlo e di esprimere un parere il più possibile oggettivo. Alcuni amici mi hanno inoltre affiancato nella realizzazione delle prime presentazioni.

E-book o Cartaceo? Entrambi.

Su cosa sei solito scrivere? Cerco di cogliere al volo l’ispirazione, pertanto scrivo spesso a penna su taccuini o vecchie agende. A volte scrivo subito al pc, quando ho più tempo a disposizione.

Come è nata la cover? L’ho realizzata con un programma di computer grafica, partendo da una foto da me scattata a Pontremoli, una delle città del libro per antonomasia. [Giura solennemente che non ci prendi in giro! Noi AMIAMO Pontremoli]

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Come predetto, si tratta di un libro che raccoglie poesie scritte nell’arco degli ultimi quindici anni. Sono presenti anche delle favole brevi in versi che ho chiamato Tweet favole. Ho creato la copertina io stesso, partendo da un’illustrazione realizzata con matite acquarellabili.

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

“C’era una volta uno strano essere di nome Non-Arturo che, dopo essersi smarrito e aver perso la memoria, si ritrovò sotto un albero.”

RINGRAZIAMO tantissimo NICO per questa favolosa intervista e  per averci concesso il suo tempo. Vi consigliamo vivamente di cercare il suo Non-Arturo su Amazon e concedervi un pomeriggio di lettura insieme a queste bellissime favole! Io vi do appuntamento a venerdì prossimo!

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato, con una mail a martina_federica@hotmial.it (specifica nell’oggetto chi sei e cosa vuoi) o in un commento. il Mercoledì metterò l’anteprima del TUO romanzo e il venerdì l’intervista.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015

3 Risposte a “Intervista #11 – Nico Menghini”

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