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INTEERVISTA a ELENA GENERO SANTORO

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L’Isola di Skye ritorna a farvi conoscere nuovi autori di talento. Scrittrici e scrittori MADE IN ITALY autopubblicati o di piccole Case editrici con cui siamo felici di collaborare. Tutto e sempre solo per voi lettori amanti della buona lettura di qualsiasi genere. Segui il Blog su FB e IG per tenerti sempre informato sulle ultime uscite e scopri con noi la tua prossima lettura.

In questo post viene a trovarci una delle favolose autrici che fa parte del CSU e ci tiene compagnia con una piccola intervista scritta dopo che ha partecipato al Mega Meeting Virtuale del 23 Novembre.

ELENA GENERO SANTORO

Ciao Elena, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda…

Iniziamo dalle domande di rito su di te, per farti conoscere da chi ci segue:

– Chi è Elena Genero Santoro?? 

Elena Genero Santoro è una donna divisa (ma non frammentata) tra tante occupazioni: quella di lavoratrice full time (è ingegnere nell’industria automobilistica), quella di mamma, e quella di autrice di romanzi e articoli. E non rinuncerebbe a nulla.

–Fatti conoscere in modo alternativo dai nostri lettori. Prova a descriverti attraverso:

un colore: ottanio, quello a metà tra blu e verde

un profumo: vaniglia

un fiore: la rosa rosa

un animale: il porcellino d’india

un luogo: Torino

un libro: La storia infinita

una canzone:

– La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatempi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura

Sono una mamma e penso come una mamma. Da un anno in famiglia abbiamo adottato anche tre porcellini d’India: tra loro e i figli godo di ottime fonti di ispirazione! Ho parlato di maternità in diversi miei romanzi “seri”. Adesso sto mettendo insieme un libro umoristico con figli e porcellini d’India come protagonisti. Negli anni lo struggimento per i figli piccoli è diventato complicità con loro. Con i miei ragazzi ridiamo proprio tanto, cerchiamo di sdrammatizzare ciò che non va e creiamo post su Facebook per raccontare le nostre avventure rocambolesche. L’ironia è l’arma con cui fronteggiamo anche questo periodo di crisi mondiale dovuta alla pandemia e che ci ha portato didattica e distanza, smartworking e tanta clausura. Già in tempi non sospetti avevamo creato la #badmum, una mamma poco paziente, poco smielata e per nulla desiderosa di immolarsi per i figli. La #badmum in questo periodo assurdo, con nuove tecnologie informatiche, meeting di lavoro a distanza e compiti su Classroom ha dato il meglio di sé.

– Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? 

Mi dicono che caratterizzo bene i personaggi. Posso crederci. Mi piace studiare la psicologia dei personaggi, ho passato la mia giovinezza a leggere saggi di psicologia e qualcuno anche di psichiatria in tempi più recenti. Anche nei libri che leggo, perdòno molte cose all’autore, ma non quella di fare girare dei burattini impersonali nella storia.

– Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? 

A parte la folle idea di portare avanti una saga che comprende diversi volumi, con protagonisti che si alternano… Credo che tutti i miei libri godano di una scenografia quotidiana e di situazioni imprevedibili che si innestano su vite ordinarie. I miei personaggi sono i vicini di casa che tutti potremmo avere.

– Dopo aver pubblicato “Stanotte o mai” che progetti hai?

Uscirà nel 2021 il settimo capitolo della saga a cui accennavo prima, con PubMe Policromia, seguito da Emanuela Navone. Questo è il libro “serio”. E poi sto lavorando intensamente alle mie “Badmummiadi”, la raccolta di tutti i post umoristici che riguardano la mia vita da #badmum. Voglio pubblicarlo a breve, con la speranza di strappare un sorriso ai lettori in questi tempi grami.

– Sei una lettrice? Quali generi prediligi?

Ebbenesì, mi avete scoperto. Sono una lettrice e recensisco per Gli Scrittori della Porta Accanto, sito che ho co-fondato circa un lustro fa. Amo la narrativa contemporanea, i gialli, le biografie e anche la saggistica.

– Noi come blog collaboriamo con il Collettivo Scrittori Uniti. Come hai conosciuto questi ragazzi? E come trovi l’esperienza con loro? 

Ho conosciuto il ragazzi del CSU quando mi sono iscritta al SEU (Scrittori Emergenti Uniti) dalle cui ceneri è risorto il CSU come una fenice! Claudio Secci, Jessica Maccario, Manuela Chiarotttino e Manuela Siciliani si spendono un sacco per noi.

– Hai già partecipato a fiera con loro (o conti di farlo nel prossimo futuro)?

Credo di essermi persa ben pochi eventi tra quelli organizzati da CSU: Saloni di Torino, il Salone della Cultura di Milano, fiere minori (quando si poteva in presenza, ahimè…) E poi tutte le fiere virtuali che sono state create e organizzate dal CSU da quando il COVID ci ha cambiato e limitato la vita.

-Questa intervista te la sei aggiudicata per averci colpito durante il Mega Meetng Virtuale organizzato proprio dal CSU, com’è stata questa esperienza? Hai partecipato anche al primo? Quale pensi sia il punto di forza di un evento simile e cosa invece cambieresti se potessi?

Avevo partecipato anche al primo meeting un anno fa in presenza. Purtroppo quest’anno facciamo tutto a distanza. In ogni caso resta la stima e l’ammirazione per gli organizzatori e la possibilità di uno scambio con gli altri autori, il che è fantastico. Quanto ai miei punti di forza, lascio la risposta a te che mi hai scelta!

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: Stanotte o mai

Genere: Narrativa contemporanea, romanzo di formazione

Dove lo si può acquistare: in tutte le librerie fisiche e online

– Di cosa parla?

Dara, trent’anni, ha rinunciato ai suoi sogni da ricercatrice per permettere al marito Andrea, un musicista la cui carriera non decolla, di inseguire il successo. Un giorno nella farmacia in cui Dara è commessa entra Giulia Mezzanotte, violinista di fama ed ex ragazza di Andrea, che le confida di essere malata di cancro in fase terminale e di voler incontrare suo marito prima di morire. È l’inizio di un vortice di ansia per Dara, che prova pena per la sorte di Giulia, ma vede il suo compagno ogni giorno più coinvolto dalla ex, la quale ha richieste sempre più impegnative.

– Perché un lettore dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone?

Non ho la presunzione di cambiare la vita a nessuno, ma credo che questo sia un romanzo intenso, raccontato da diversi punti di vista.

– È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? 

Questo è il mio curriculum letterario:

Il mio primo romanzo, “Perché ne sono innamorata”, edito da Montag, è uscito nel 2013. Sono seguiti “L’occasione di una vita” (Lettere Animate), “Immagina di aver sognato” e “Diventa realtà” (PubGold), “Ovunque per te” e “L’ultima risata” (Policromia), “Claire nella tempesta” e “Stanotte o mai” (Leucotea). “Un errore di gioventù”, “Gli Angeli del Bar di Fronte” e “Il tesoro dentro” sono usciti in prima edizione tra il 2014 e il 2016 con 0111 Edizioni e ora sono stati ripubblicati con Gli Scrittori della Porta Accanto.

“Claire nella tempesta” ha ricevuto una menzione d’onore al Premio “Ti meriti un amore”, II edizione, 2019

“Gli Angeli del Bar di Fronte” si è classificato al secondo posto al Premio “I fiori sull’acqua”, VII edizione, 2020

– Oltre a scrivere, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? 

Avete presente quelli che riescono a vendere il ghiaccio ai pinguini? Bene, non sono io quella. La promo è necessaria, ma mi annoia da morire e temo che annoi anche chi la subisce. Quando ho potuto ho devoluto ad altri, compresa la creazione dei booktrailer. Ne esistono alcuni e sono bellissimi, fatti da Stefania Bergo degli Scrittori della Porta Accanto.

– Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse?

Mi va bene tutto, se mi dà visibilità.

– Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? 

Cantavo tanti anni fa, non a livelli professionali, ma non avrei mai potuto fare la carriera da solista. Davanti ad altre persone parlo che è un piacere, ma se devo cantare mi sparisce la voce. E poi l’idea che se c’è un concerto e 8, 80, 800, 8000 persone hanno pagato e io su quel palco ci devo salire in qualunque condizione fisica, mi angoscerebbe da morire. Non fa per me. Continuo a cantare in bagno. Ah, disegnavo anche fumetti, in altre epoche.

– Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? 

Gli Scrittori della Porta Accanto, sito culturale in cui si parla di libri, cinema, serie tv e attualità.

– Sei una lettrice di bozze/editor/revisore

Qualche consiglio di scrittura creativa mi sento di poterlo dare a qualcuno che me lo chiedesse, ma non ho studiato da editor né da correttrice di bozze per cui no, non sono qualificata.

– Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione e i tuoi prossimi progetti? 

Ho parlato sopra delle #badmummiadi, ora spendo una parola per il settimo libro della mia saga: “Qualcosa di magico”. Futura, la protagonista, nel libro precedente ha perso il padre e in questo capitolo deve dissipare la cappa di dolore che la circonda. Scoprirà che la soluzione è nei piccoli dettagli che allietano la vita.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015