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FAVELLARE

La rubrica delle parolacce

BENTORNATI nella nuova tappa di questa RUBRICA DOMENICALE.

Questa è una rubrica a due blog e l’altra parola di oggi la trovate sul blog di Sonia: ‘Solo1altrariga’, che troverete a questo link.

Oggi insieme parleremo della misteriosa parola:

FAVELLARE

Oh! Suvvia lettori, non fate quella faccia!

Dopo tutto è una parolaccia!

Favellare è un verbo della lingua italiana, di facile riconduzione al sostantivo “favella” (femminile singolare che vuol dire “capacità di pensiero”). E’ un verbo intransitivo che reggie l’ausiliare avere. Deriva dal latino fabellare, fabulare o fabulari che vuol  proprio dire “parlare”.

SIGNIFICATO: Parlare, raccontare, narrare

SILLABAZIONE: fa | vèl | la |re

SINOMINI: (proprio pe ril suo significato) Parlare, discorrere, narrare, raccontare.

ATTENZIONE! Se incontrate la parola FAVELLARE come sostantivo!

Nella sua forma sostantivata al maschile singolare Favellare è usato per dire: “Modo di parlare, favella, parlata” Ad esempio: le lingue mescolate e bastarde, che non hanno parole, nè favellari propri, non sono lingue (Varchi).

CITAZIONI

  1.  Di quelli che favellano, o piuttosto cicalano assai, si dice: egli hanno la lingua in balìa; la lingua non muore, o non si rappallozzola loro in bocca, o e’ non ne saranno rimandati per mutoli: come di quelli che stanno musorni: egli hanno lasciato la lingua a casa, o al beccajo; e’ guardano il morto; o egli hanno fatto come i colombi del Rimbussato, cioè perduto ‘l volo. D’uno che favella, favella, e favellando, favellando con lunghi circuiti di parole aggira sé, e altrui, senza venire a capo di conclusione nessuna, si dice: e’ mena ‘l can per l’aja: e talvolta, e’ dondola la mattea; e’ non sa tutta la storia intera, perché non gli fu insegnato la fine; e a questi cotali si suol dire: egli è bene spedirla, finirla, liverarla, venirne a capo, toccare una parola della fine; e, volendo che si chetino, far punto, far pausa, soprassedere, indugiare, serbare il resto a un’altra volta, non dire ogni cosa a un tratto, serbare che dire.

DI che cosa stiamo parlando? Ma del modo di dire “Menar il can per l’aia” questa è la spiegazione che si trova nel “Dizionario l’Ercolano di Benedetto Varchi (1565) dell’Accademia della Crusca.

2. “Donna, beato, uguale, | Parmi a un Dio quel mortale | Che ti siede di fronte, e, a te ristretto, | Soavemente favellar ti sente, | Sorridere ti mira amabilmente.” (da All’amata poesia di Saffo 1863, fr. 31)

CURIOSITA’ DALLA RETE

La DIVINA COMMEDIA è il primo testo dove si favella in latino volgare, provate a guardare QUI 😉

Su Facebook invece troviamo ben due pagine che favellano QUI e QUI

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La nostra sfida è, oltre a fornirvi curiose informazioni su parole poco conosciute, di spingervi a provate a darci una citazione per la parola “favellare” o qualsiasi notizia divertente che trovate.

Ti è piaciuta questa parola? Commenta o reblogga il post. Aiutaci a far crescere la rubrica.

Vuoi suggerirne una parola anche tu? Scrivila in un commento e la prenderemo in esame!

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015

4 Risposte a “FAVELLARE”

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