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BLOG TOUR – AI CONFINI DI REINKAR

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“L’isola di Skye” non sparisce e sempre qui per VOI e per i nostri autori che sono sempre di più e sempre più bravi e capaci e naturalmente noi di Skye non diciamo mai no alle iniziative artistiche dei nostri amici…e quale modo migliore se non un bel BLOGTOUR?! Ebbene questa volta ospitiamo l’ultimo volume di una saga fantasy super bella e coinvolgente di cui vi abbiamo già parlato dei primi due volumi!!!

AI CONFINI DI REINKAR

di

ALESSIA FRANCONE

Titolo: Ai confini di Reinkar

Autore: Alessia Francone

Serie: Il ciclo di Reinkar, volume 4

Link ai precedenti volumi della saga: https://store.streetlib.com/it/alessia-francone/la-maga-di-reinkar

https://store.streetlib.com/it/alessia-francone/i-nemici-di-reinkar https://store.streetlib.com/it/alessia-francone/i-segreti-di-reinkar

Prezzo copertina cartaceo: 15,49

Prezzo copertina ebook: 2,99

Data di uscita: 1 maggio

Sinossi:

Tre avventure oltre i confini del regno di Reinkar, tra boschi infestati dagli spettri, regioni minerarie oppresse da trafficanti senza scrupoli, mari insidiati dai pirati e isole remote. Che si tratti di superare le mille trappole di un lugubre maniero per infrangere un’antica maledizione, di svelare gli intrighi che si tessono fra le viuzze assolate del villaggio di Aurel o di sfidare una sorte infausta nelle acque sconfinate del lontano nord, i protagonisti andranno incontro a viaggi pericolosi e prove durissime, nella speranza di sfuggire alla gelida falce di una morte mai così vicina…

Biografia autrice: Alessia Francone è nata nel 1985 a Lanzo Torinese. Ha studiato presso l’Università di Torino, dove ha conseguito dapprima la laurea magistrale e poi il dottorato di ricerca, specializzandosi in storia medievale. Appassionata lettrice di narrativa e fumetti, ha creato nei suoi racconti un universo fantasy che compendia diverse suggestioni e interessi. Ai confini di Reinkar, quarto e ultimo libro del ciclo di Reinkar dopo La maga di Reinkar, I nemici di Reinkar e I segreti di Reinkar, comprende i tre racconti Il maniero fantasma, Le terre degli alicanti e L’ultimo approdo.

Design della copertina di Alessia Francone

La foresta era buia e impenetrabile. Il gruppo proseguì a lungo alla ricerca di un luogo dove sostare; era ormai notte fonda quando, uscendo da un ammasso di cespugli, i sovrani e gli altri si ritrovarono su una vecchia strada lastricata. Se si escludevano alcune pietre smosse e l’erba cresciuta tra gli interstizi, era ancora abbastanza in buono stato. Il temporale si era trasformato intanto in una violenta tempesta, che non accennava a placarsi.

– Chissà dove conduce questa strada. – si chiese Dreißen.

– Proviamo a percorrerla, forse troveremo un luogo asciutto dove sistemarci. – suggerì la regina, avviando il cavallo lungo l’antico sentiero. Arne, il capitano e le ancelle la seguirono, imitati dagli scudieri e dalle guardie. Circa mezz’ora dopo, a conferma dell’ipotesi di Selene, incontrarono quelle che sembravano vetuste mura di cinta in rovina. La via lastricata si incuneava tra di esse, proseguendo poi tra gli alberi. I viaggiatori si scambiarono un’occhiata e andarono avanti, spinti da una vaga curiosità.

Fatta eccezione per i rumori provocati dai tuoni, dalla pioggia e dal vento, intorno a loro regnava un insolito silenzio; sembrava che la foresta fosse totalmente priva di vita animale, oltre che umana. All’improvviso, dopo una svolta, si trovarono di fronte a qualcosa di assolutamente inaspettato.

La strada terminava in un ampio piazzale, invaso dalle erbacce e attraversato da un lago nero e silenzioso. Su entrambi i lati dello specchio d’acqua si ergeva un possente edificio. La debole luce magica di Selene e quella livida dei lampi scolpivano le torrette e le scale di un tetro maniero, costruito con grandi blocchi di pietra squadrati. Un ponte collegava le due ali del castello, scavalcando il lago in una campata ardita. Dalle numerose finestre a bifora non proveniva alcuna luce; sembrava che il palazzo fosse disabitato. Anche il grande portale era inspiegabilmente aperto. Una nebbiolina impalpabile velava il luogo, avvolto da un’atmosfera di tenebre e mistero, che in quella notte di tregenda era ancora più inquietante.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015