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Intervista #28 – Sandra Rotondo

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Benvenuti e BENTORNATI visitatori de “L’isola di Skye” nella rubrica del VENERDI. #venerdìintervista.

Oggi conosciamo e parliamo con una “vecchia amica” che torna a trovarci. Oggi ci intratterrà con le divertenti domande che porgiamo ai nostri audaci avventori e ci dirà qualche notizia sul suo nuovissimo romanzo.

Ciao Sandra, benvenuta sull’Isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di porgerti qualche domanda. Iniziamo…

 

– Chi sei? Mi chiamo Sandra Rotondo e sono una scrittrice di romanzi.

– Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Mi chiamo Sandra Rotondo e sono una Storyteller: una narratrice di storie.

– La tua paura più grande in questo momento qual è? Quella di non riuscire a dare vita alle infinite avventure che vivo nella mia mente e trasmetterle ai lettori.

– Descrivi te stesso attraverso:

un colore: nero

un profumo: fragranze maschili

un fiore: tulipani

un animale: un gatto

un luogo: un luogo che non esiste

un libro: Harry Potter

una canzone: Notte prima degli esami (Venditti).

– Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Vivendo lo smarrimento come parte di te. Non puoi fare altro.

– La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Non influiscono in alcun modo. I miei scritti sono frutto di me stessa, di quello che sono e di quello che sarò, niente può cambiare le cose.

– Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Rimangono basiti, la scrittrice che è in me, ha un alter-ego smisurato. A volte mi spaventa. Io sono una timida.

– Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Non andrei molto indietro nel tempo. Le direi: Osa di più, vivi e ama con intensità. Non pensare al pregiudizio, fregatene di quello che dicono gli altri. Sii felice. Sii te stessa.

– Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Le mie scritture si riconoscono da lontano, sono tre i temi che intessono le mie trame: sesso, religione e psicologia. Arrivare al nocciolo della questione senza perdere il punto di vista della storia. Non faccio descrizioni inutili, né inutili dialoghi tra i personaggi.

– Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Sono io il filo conduttore, puoi trovarmi in ogni opera scritta fino a oggi.

– Dopo aver pubblicato “Perché sono qui?”, che progetti hai? Ricominciare da capo, con un’altra storia.

– Sei una lettrice?Quali generi prediligi? Sono una divoratrice di libri. Prediligo tutto ciò che sa catturare la mia attenzione. Posso vagare dal fantasy, al romance, alla narrativa contemporanea, purché ci sia una buona scrittura e mi tenga sul filo del rasoio fino alla fine.

– C’è un libro che rileggeresti mille volte? Non ho un libro in particolare. Lo faccio quando ho bisogno di andare sul sicuro, con una lettura che già conosco, quando la mia testa non ha voglia di pensare ad altro. Così mi cimento in storie già lette. Spesso lo faccio con il mio: Il colore dell’uva matura.

– Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Sicuramente di leggere e rileggere il proprio manoscritto, di porsi dalla parte del lettore prima di quella dello  scrittore e chiedersi: Io lo leggerei? O lo butterei nel secchio della spazzatura?

 – Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Assolutamente, no. Il mio nome è Sandra Rotondo, non mi vergogno di quello che sono, né tanto meno di quello che scrivo.

– Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Vivere in serenità, con tutto ciò che ne consegue: amore, salute, famiglia, scrivere ed essere letta.

– Che rapporto hai con gli animali? Più che buono, sono vegana da più di cinque anni. Lo si capisce dal mio primo libro, un vegan fantasy, come l’ho ribattezzato: Emma L’Ape Regina La Rivelazione. Gratis su tutte le piattaforme di vendita.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro… La mia ultima fatica

Titolo: Perché sono qui?

Genere: Erotico, thriller, noir, romance. (Adatto per una serie televisiva).

Pagine: 140 di Kindle

Formato: ebook

Dove lo si può acquistare (links): su Amazon https://www.amazon.it/Perch%C3%A9-Sono-Qui-Sandra-Rotondo-ebook/dp/B01LMIZL0W/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1473850537&sr=1-1

– Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

Quando Miriam Sandlers riprende conoscenza, non ricorda altro, se non che fosse a una cena con il suo amico Ernest, in un ristorante nel New Jersey. Si ritroverà nuda a calzare un paio di scarpe con il tacco, ogni altro indumento le sarà vietato. L’uomo che l’ha rapita, nasconde il suo volto dietro una maschera e parla la sua lingua con un forte accento straniero. “Lui” come verrà soprannominato da Miriam, la condurrà nei meandri della sua psiche e della sua sessualità repressa, verso una nuova rinascita, alla ricerca dei Mostri che popolano le nostre vite.

– Com’è nata l’idea che ha dato vita a “Perché sono qui”? Direi una bugia se ti dicessi che io penso alla trama prima di scriverla. Mi siedo dietro al pc e tutto va da sé e prende vita.

– Com’è nato il titolo? I titoli dei miei libri, sono sempre attinenti alla storia o alle frasi in esso contenute e spesso fanno riferimento alla crescita dei protagonisti.

– Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Dovrebbero leggerlo perché sono una storyteller, come dicevo prima, e racconto avventure che spesso non trovi da altre parti. Le storie non cambiano né il mondo né tanto meno le persone, ma possono farlo riflettere e aspirare di conseguenza al cambiamento.

– È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? No, non è il mio libro di esordio, avevo già pubblicato altri romanzi. “Il colore dell’uva matura” (erotico, psicologico, romance); “Due Cigni a Manhattan, vol. II, vol. III, vol. IV, vol. V, vol. VI” (romance sulla diversità sessuale); “Emma l’Ape Regina La rivelazione” ; Emma L’Ape Regina Le verità nascoste prequel vol. II (vegan fantasy, romance, animalismo, con tocco di erotico); Anna & Marcello (breve racconto, romance, noir, suspense).

– Perché proprio il genere erotico/psicologico? Mi piace dare un tocco di erotico, nei miei romanzi, perché credo di saperlo fare senza cadere nel trash che spesso riscontro in altre letture. Adoro la psicologia dei personaggi e il loro percorso di vita.

– Il personaggio principale di “Perché sono qui?” è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Il personaggio è un uomo, non conosciamo i suoi tratti, se non che è alto, robusto, ha folti capelli castano dorati, e indossa una maschera. Al momento non sappiamo altro di “Lui”. Ho scelto questa strada per aumentare la suspense, ma nel corso della storia ci sarà dato un indizio a suo favore. Sensuale, erotico, sconvolgente.

– Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? – Vive una storia d’amore? L’evoluzione avviene tramite le esperienze che gli faccio vivere. C’è sempre una storia d’amore nei racconti, mi piacciono i lieto fine, solo che perseguo strade diverse dal consueto, nella narrazione. I miei scritti sono particolari, chi mi legge lo sa, non amo scopiazzare, anzi spesso mi ritrovo ad esserlo.

-Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Il personaggio è già un animale, una Bestia, come lo chiama Miriam. “Lui”è un felino, un giaguaro, una pantera. E’ sesso primordiale allo stato puro.

– Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Grazie, Sandra Rotondo, perché mi hai dato vita.

– Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a Manhattan? Avrei potuto farlo in qualsiasi altro luogo della terra, dove si annidi una società malata, ma adoro l’America e le sue contraddizioni.

– Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Nei fantasy la capacità di creare il nuovo dal nulla, che non sia mai stato scritto prima, è alla base di un buon prodotto. Tutto il resto è noia ed è già stato letto.

– Oltre a scrivere , ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Mi promuovo da sola e con gran fatica, non nego che se qualcuno mi aiutasse nell’impresa, sempre che creda in me, non mi dispiacerebbe.

– Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Vorrei una casa editrice seria, ma siccome non sono una che sopporta bene le regole scritte, forse direi no e continuerei per la mia strada.

– Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Mi piace recitare, in passato l’ho fatto con grande passione.

– Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? Mai avuto un blog e non credo che ne aprirò mai uno, a meno che non lo faccia qualcuno per amor delle mie opere. Mi porterebbe via troppo tempo che impiegherei per scrivere.

– Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? Lo faccio per me stessa, anche se qualcuno me lo ha chiesto per i propri libri.

 – Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato ” Perché sono qui?”? Sono una che lavora da sola, il progetto nasce con me e ne muore anche. Sono gelosa delle mie opere.

– E-book o Cartaceo? Ho iniziato a leggere su supporto elettronico da qualche anno, non mi dispiace, ho sempre la mia libreria dietro.

– Su cosa sei solita scrivere? Null’altro che su computer. Ho il mio bel portatile che mi accompagna ovunque.

– Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? Non ascolto musica, se non i rari casi, in cui il mio stato d’animo lo richiede. Adoro il silenzio, mentre ascolto la mente che mi parla.

– Come è nata la cover? La cover rispecchia la vita della protagonista, Miriam. Un lucchetto che possiede anche le chiavi per essere aperto e portarla verso la libertà, in tutti i sensi.

– Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Devo terminare la storia: Due Cigni a Manhattan. E poi riparte una nuova avventura che non so dove mi porterà, è questo il bello della scrittura.

 – Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

«Ho già visto tutto di te. Non devi coprirti. Quando eri priva di sensi, ho perlustrato ogni tua piega nascosta, toccato e accarezzato ogni centimetro della tua pelle, ho registrato con il mio olfatto i tuoi odori, ho assaggiato i tuoi umori, ora sono miei» mi dice con tranquillità.

Sandra ci lascia anche un messaggino: Grazie a Galena e al suo Blog “L’isola di Skye”, per la sua gentile ospitalità, un saluto a tutte le lettrici che seguono le mie storie e a quelle che vorranno farlo. Sandra Rotondo.

Anche per questa nuova intervista è tutto, ma voi lettori potete rivolgere domande a Sandra se volete! RINGRAZIAMO tantissimo la nostra amica per questa favolosa intervista e  per averci concesso il suo tempo.

Vi consigliamo vivamente di cercare i suoi romanzi su Amazon e di leggerli, sono davvero unici. 😉

Vuoi partecipare anche tu al #venerdìintervista? Contattami mandandomi un messaggio privato, con una mail a martina_federica@hotmial.it (specifica nell’oggetto chi sei e cosa vuoi) o in un commento. Il MERCOLEDI metterò l’anteprima del TUO romanzo e il VENERDI l’intervista e non dimenticare di seguirci su Facebook!.

Pubblicato da lisoladiskyeblog

Blog Letterario che promuove e pubblicizza autori italiani di ogni genere nato nel 2015